‘Ndrangheta a Gioia Tauro, sequestrate armi da guerra e tre arresti nel blitz della Guardia di Finanza
Operazione contro la cosca Molé: indagine della DDA di Reggio Calabria
Un’importante operazione contro la ’ndrangheta a Gioia Tauro ha portato all’arresto di tre persone accusate di detenzione e traffico di armi da guerra, armi comuni e armi clandestine. Il blitz, condotto dalla Guardia di Finanza, rappresenta un nuovo colpo alle attività criminali nel territorio della Piana di Gioia Tauro, area strategica per i traffici illeciti.
L’intervento è stato disposto su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Andrea Iacovelli.
Le accuse: traffico illecito di armi e collegamenti con la criminalità organizzata
Le indagini hanno portato alla luce un presunto sistema di vendita e detenzione di armi illegali, tra cui anche armi da guerra, elemento che evidenzia la pericolosità del gruppo coinvolto.
Tra i tre arrestati, uno è ritenuto vicino alla cosca Molé di Gioia Tauro, storicamente radicata nel territorio e coinvolta in molteplici attività criminali, tra cui traffici internazionali e gestione di affari illeciti legati anche al porto.
Questo collegamento rafforza l’ipotesi investigativa secondo cui il traffico di armi fosse funzionale al rafforzamento delle attività della criminalità organizzata calabrese.
Gioia Tauro e il ruolo strategico nel contrasto alla ’ndrangheta
Il territorio di Gioia Tauro rappresenta da anni un punto nevralgico nelle operazioni antimafia. La presenza del porto, uno dei più importanti del Mediterraneo, lo rende un crocevia sensibile per traffici illeciti, tra cui droga e armi.
Negli ultimi anni, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e le attività investigative per contrastare la presenza delle cosche, con operazioni mirate che puntano a smantellare le reti criminali.
Conferenza stampa e sviluppi dell’inchiesta
I dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista in mattinata presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza. A intervenire sarà il procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, che fornirà ulteriori elementi sull’indagine e sugli sviluppi investigativi.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla ’ndrangheta in Calabria, confermando l’impegno costante della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta alle organizzazioni criminali.
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