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Il Commissario Francesco Giacobbe saluta Montauro: il bilancio dell’incarico straordinario

Nicola Cundò
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Il Commissario Francesco Giacobbe saluta Montauro: il bilancio dell’incarico straordinario
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Al termine del mandato, il Commissario ringrazia cittadini, dipendenti comunali, associazioni e parrocchia per il percorso condiviso al servizio della comunità

Il Commissario straordinario Francesco Giacobbe saluta la comunità di Montauro al termine dell’incarico conferitogli da S.E. il Prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa. Un messaggio sentito, istituzionale e allo stesso tempo umano, con il quale Giacobbe ha voluto tracciare un bilancio dell’esperienza vissuta presso il Comune di Montauro.

Il saluto del Commissario arriva in un momento importante per la vita amministrativa del paese, dopo una fase commissariale nata da una situazione di difficoltà politica. Nel suo intervento, Giacobbe ha evidenziato il valore del servizio allo Stato, il rapporto costruito con i cittadini e l’impegno condiviso con gli uffici comunali, le associazioni e la parrocchia.

Un’esperienza istituzionale vissuta accanto alla comunità

Nel suo messaggio, il Commissario Francesco Giacobbe sottolinea come servire lo Stato rappresenti da sempre un motivo di orgoglio, soprattutto quando l’incarico viene svolto all’interno di un ente locale.

Il Comune, infatti, è il luogo istituzionale più vicino ai cittadini: qui si raccolgono bisogni, difficoltà, richieste di ascolto e necessità quotidiane. Proprio per questo, l’attività commissariale non si è limitata alla gestione amministrativa dell’ente, ma ha assunto anche un significato di presenza, attenzione e responsabilità verso l’intero tessuto sociale.

Particolare attenzione è stata rivolta alle persone in condizioni di maggiore fragilità, a chi vive situazioni di indigenza o disagio sociale e a tutti coloro che necessitano di sostegno da parte dell’istituzione comunale.

Il ringraziamento ai cittadini di Montauro

Uno dei passaggi più significativi riguarda il ringraziamento alla comunità montaurese, che secondo Giacobbe ha saputo affrontare con maturità una fase non semplice.

Accogliere un commissario prefettizio non è mai un passaggio ordinario per un paese, perché rappresenta l’esito di una fase complessa della vita politica e amministrativa. Tuttavia, il Commissario ha voluto evidenziare come i cittadini di Montauro abbiano dimostrato disponibilità, senso di responsabilità e apertura al cambiamento.

Un cambiamento non inteso come rottura fine a sé stessa, ma come percorso orientato al benessere comune, alla ricostruzione di un clima sereno e alla valorizzazione delle potenzialità del territorio.

Associazioni e parrocchia, il cuore sociale di Montauro

Nel bilancio dell’incarico, Giacobbe ha rivolto un sincero plauso anche all’associazionismo montaurese e alla parrocchia guidata da Don Brunello.

Secondo il Commissario, queste realtà hanno svolto un ruolo fondamentale nel rafforzare il senso di appartenenza della comunità. Attraverso iniziative, attività condivise e momenti di aggregazione, associazioni e parrocchia hanno contribuito a tenere vivo il legame tra i cittadini, promuovendo al tempo stesso le bellezze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali di Montauro anche oltre i confini comunali.

Il loro impegno conferma quanto il tessuto sociale sia essenziale per la crescita di una comunità: quando istituzioni, cittadini, parrocchia e associazioni lavorano nella stessa direzione, il bene comune diventa un obiettivo concreto e condiviso.

Il riconoscimento ai dipendenti comunali

Ampio spazio è stato dedicato anche ai dipendenti del Comune di Montauro, ai quali il Commissario ha rivolto un ringraziamento sincero.

Giacobbe non si è soffermato soltanto sulle competenze professionali del personale comunale, considerate già note alla comunità, ma ha voluto mettere in evidenza soprattutto le qualità umane, l’empatia e la disponibilità dimostrate durante il periodo commissariale.

Il messaggio richiama un principio importante: prima ancora di essere funzionari, amministratori o dipendenti pubblici, si è persone. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce l’auspicio di continuare a lavorare in sintonia, anche nel confronto acceso, purché sempre costruttivo e finalizzato alla crescita umana e professionale.

L’augurio alla nuova amministrazione

Nel suo saluto, il Commissario straordinario Francesco Giacobbe ha rivolto anche un augurio alla nuova compagine politica appena insediata, invitandola a fare del perseguimento del bene comune il principio guida dell’azione amministrativa.

Il futuro di Montauro, secondo il messaggio del Commissario, passa dalla capacità di superare divisioni, campanilismi e contrapposizioni sterili, recuperando invece una visione condivisa del paese e delle sue potenzialità.

Il riferimento finale al pensiero di Nietzsche, con l’auspicio “diventa ciò che sei”, assume così il valore di un invito rivolto all’intera cittadinanza: Montauro deve acquisire piena consapevolezza della propria identità, delle proprie risorse e del ruolo che può ricoprire nel territorio.

I saluti integrali del Commissario Francesco Giacobbe a Montauro

Cari tutti,

al volgere del termine dell’incarico di Commissario straordinario conferitomi da S.E. il Prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa, corre l’obbligo di delineare un consuntivo dell’esperienza maturata presso il Comune di Montauro.

Servire lo Stato rappresenta da sempre motivo d’orgoglio per me, vieppiù presso un Ente locale che consente di agire a stretto contatto con i dipendenti comunali e la cittadinanza tutta, ascoltandone difficoltà e necessità e tentando, entro le possibilità accordatemi, di soddisfarle ed aiutare ogni componente del tessuto sociale, con particolare attenzione nei confronti di chi versa in condizione di indigenza e/o disagio sociale.

Innanzitutto, desidero ringraziare l’intera comunità che si è dimostrata aperta al cambiamento, giammai fine a sé stesso e/o a detrimento delle necessità dei montauresi stessi ma proteso, invece, alla continua ricerca del benessere comune.

Non è mai semplice accogliere un commissario prefettizio originato da una fase patologica delle vicissitudini politiche; cionondimeno, i montauresi sono stati in grado di comprendere il momento di difficoltà in cui versava il Paese e reagire fermamente, offrendomi tutto il supporto possibile e garantendomi, così, terreno fertile, per tentare di risanarne le ferite.

Su questa china, non posso esimermi dal rivolgere un sincero plauso tanto all’associazionismo montaurese quanto alla parrocchia guidata da Don Brunello, che mai come quest’anno hanno fatto da collante tra i montauresi, rafforzandone il senso d’appartenenza e consentendo di far conoscere le bellezze paesaggistiche, enogastronomiche e culturali di Montauro anche all’esterno, facendo del bene comune la propria raison d’etre.

Inoltre, è mio accorato desiderio rivolgere un ringraziamento sincero ai dipendenti tutti.

Non indugerò nel tessere le lodi delle elevate competenze professionali dei dipendenti comunali di Montauro; ciò risulterebbe pleonastico, rappresentando delle circostanze note alla comunità montaurese tutta.

Desidero, invece, appuntare l’attenzione sulle doti umane e di empatia dimostratemi dai dipendenti tutti, che hanno condotto a risultati spero tangibili per l’intera comunità.

Prima che algidi burocrati ossequiosi della legge, siamo persone.

Per questo motivo l’augurio che voglio rivolgervi è che possiate lavorare in sintonia, confrontandovi, anche con toni accesi ma pur sempre costruttivi e protesi alla vicendevole crescita umana e professionale.

Desidero, poi, augurare alla compagine politica appena insediatasi di fare del perseguimento del bene comune il proprio leitmotiv.

Infine citando il filosofo Nietzsche desidero rivolgere a Montauro questo auspicio: “diventa ciò che sei”, augurando, quindi, che la cittadinanza possa acquisire piena consapevolezza delle proprie manifeste potenzialità e mettere da parte sterili campanilismi, facendo proprio il posto che le compete.

Francesco Giacobbe


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Scritto da Nicola Cundò

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