Tennistavolo in Sardegna: cronache pongistiche dell'8 maggio 2026
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Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~8 min
COPPA SARDEGNA 2026
IL CANCELLO ALGHERO CONFERMA L’ANNATA D’ORO
Quel momento in cui al gioco si associa la voglia di appartarsi in un angolo con gli amici di sempre per stilare tra il serio e il faceto, un compendio stagionale. La Coppa Sardegna è anche questa, e i protagonisti si calano divertiti nella parte di giocatori nostalgici, affezionati alla racchetta anche per la poesia che riesce a sprigionare.
La centralità di Norbello agevola gli spostamenti di coloro che per nulla al mondo eviterebbero di prendere parte alla manifestazione atipica, un po’ gara a squadre (con la formula “Courbillon” che prevede il doppio), un po’ competizione individuale (gironi più tabellone ad eliminazione diretta). A dire il vero, per causa di forza maggiore, un team, all’ultimo momento, rinuncia per “emergenze sanitarie” fortunatamente non preoccupanti.
E così le pretendenti si riducono a 18, lo stesso numero dello scorso anno quando ad organizzare, sempre a Norbello, fu la società Paulilatino 2014 che diede vita al “1° memorial Nazzaro Pusceddu”.
Nella stanza dei bottoni operano l’ufficiale di gara Nicola Mazzuzzi, coadiuvato dall’AGA Davide Portas. Dopo aver scartabellato tutto il materiale raccolto dalla segreteria FITeT optano per una prima fase di scrematura suddivisa in cinque gironi dominati rispettivamente dal Cancello Alghero (Carmine Niolu, Marco Cassitta e il russo Andrei Bukin), Tennistavolo Paulilatino (Giancarlo Carta, Nicolò Carta), TT Nulvi (Francesco Ara, Costantino Pilo), Decimo Nord – Est (Marco Saiu e Italo Fois), Marcozzi Boss (Licio Rasulo, Stefano Manca, Samuele Sotgiu).
Quando poi tocca al tabellone sortire i suoi effetti, la superiorità della compagine algherese risalta sin dalle prime battute della semifinale contro il Nord – Est, chiusasi con un perentorio 3-0. Nel frattempo il Paulilatino guadagna la finale imperiosamente grazie al 3-0 inflitto ai giocatori del Santa Tecla Nulvi. In finale la formazione guilcerina nulla può davanti alla supremazia dei catalani che vengono rimontati da Nicolo’ Carta dopo il vantaggio di Bukin. Ma il doppio Bukin/Cassitta è davvero implacabile contro padre e figlio guspinesi. E infine lo stesso Bukin chiude l’argomento battendo Nicolò.
Sul successo del Cancello si esprime Marco Cassitta: “È stata una stagione che difficilmente dimenticheremo. Vincere la Coppa Sardegna per la prima volta nella storia del club è qualcosa di straordinario, un traguardo che inseguivamo da tempo e che finalmente è realtà. Battere il Paulilatino in finale per 3-1, dopo aver dominato il Decimomannu in semifinale, ci ha dato una soddisfazione enorme. Ma non è stato un caso: questa squadra ha lavorato duramente tutto l’anno. Devo fare i nomi di chi ha reso possibile tutto questo. Andrei Bukin è semplicemente un fuoriclasse, un giocatore di un altro livello per queste categorie — un alieno, lo dico senza esagerare. Al suo fianco il nostro capitano Carmine Niolu, che non è solo un grande giocatore ma il cuore pulsante di questo gruppo, dentro e fuori dal campo. Averli insieme è stato il nostro punto di forza, non ho potuto che mettermi in coda e cercare di aiutare da buon gregario andrei senza fare errori. E se la Coppa Sardegna è il colpo del cuore, non posso non citare il campionato di C2: anche lì abbiamo dominato, vincendo il girone con merito. Bukin in quel contesto era semplicemente imprendibile, ma la forza del gruppo ha fatto la differenza. Due titoli in una stagione sono un risultato record per noi. È una stagione storica per il nostro club. E non abbiamo ancora finito”.
E se tutto ha funzionato per il meglio lo si deve anche al luogo di ritrovo, curato come sempre in maniera impeccabile dalla società Tennistavolo Norbello guidata da un Simone Carrucciu attento a salvaguardare sia il nome della società, sia quello della FITeT Sardegna che presiede: “È stata una bella manifestazione – ha dichiarato Carrucciu - molto partecipata e di buon livello tecnico. Grazie ai partecipanti e complimenti al Cancello Alghero per la vittoria finale, ma estendo le lodi a tutti per la piacevole giornata di sport. Infine, un grande grazie allo staff norbellese per l’organizzazione”.
SARDEGNA VETERANS OPEN AD ALGHERO: L’EDIZIONE N°11 FRANTUMA I PRIMATI PRECEDENTI
Se il giocatore Marco Cassitta è ancora in forte fibrillazione nonostante il successo a Norbello, lo si spiega perché impegnato fortemente, da diversi mesi ormai, nell’allestire l’undicesima edizione del Sardinian Veterans Open, assieme ai suoi compagni di cordata. Dall’8 al 10 maggio 2026, come tiene a sottolineare lo stesso giocatore, Alghero diventa la capitale internazionale del tennistavolo dedicato a coloro che hanno superato con orgoglio gli “anta” e non hanno mai messo in discussione l’indissolubile legame con la disciplina, notoriamente praticata dai sette ai novant’anni (e anche oltre).
Gli organizzatori della società Il Cancello sono fieri di ciò che stanno per riservare: dedicarsi anima e corpo all’iniziativa, patrocinata dalla FITeT, ha prodotto dei primati mai riscontrati nelle edizioni precedenti: ben 160 iscritti distribuiti fra 24 nazioni di tutti i continenti. Non resta che accostarsi al PalaCorbia di via Pacinotti e seguire con vivo interesse la vivacità tecnica e tattica espressa dai diversamente giovani. L’ingresso è gratuito e si spera che i visitatori possano sgolarsi come non mai.
Il torneo prenderà il via venerdì 8 maggio con le categorie 50+, 70+ e 80+. Sabato 9 maggio spazio alle categorie 40+ e 60+. Domenica 10 maggio sarà dedicata alla novità di questa edizione, con lo svolgimento dell’Open 35+, maschile e femminile, sia nel singolare, nel doppio. La manifestazione si concluderà domenica intorno alle ore 20 con la cena delle premiazioni, momento finale in cui atleti e organizzatori brinderanno insieme al successo dell’evento. Arbitreranno Elio Corrado, Emilia Pulina, Nicola Mazzuzzi e Davide Portas.
AGLI ITALIANI GIOVANILI UNDER 11 E 13 BRONZO PER IL DUO RASSU/ZEDDA
MURAVERA SI CONFERMA SOCIETA’ LEADER IN ITALIA
La seconda parte dei Campionati Italiani Giovanili dedicati agli under 11 e under 13 ha prodotto un solo podio per le società sarde. Si tratta del bronzo, arrivato grazie al doppio femminile under 11 composto da Beatrice Zedda (Muravera TT) e Alessia Rassu (Tennistavolo Sassari)
“Con Bea mi sono trovata molto bene e in sintonia visto che siamo amiche – ha dichiarato Alessia Rassu - e sicuramente la gara dei quarti di finale è stata la più bella perché particolarmente combattuta. Alla fine siamo riuscite a guadagnare il podio e ciò mi rende particolarmente soddisfatta. La semifinale poteva anche andare diversamente ma le avversarie erano di un livello superiore rispetto a noi, però si poteva fare di più. Ho scelto il tennistavolo grazie a mia sorella Alessia, visto che lo pratica da quando è piccola e mi ha trasmesso la passione. Sicuramente c’è tanto da migliorare ma per ora sono contenta; questa medaglia la dedico a tutta la mia famiglia che mi ha supportata e ai miei allenatori soprattutto a Elena Rozanova e a Provas Mondal. Nonostante il mio problema al ginocchio, molto dolorante mi hanno dato la forza di allenarmi nonostante tutto. Saluto la mia famiglia e la squadra in generale”.
Al termine della manifestazione è stata premiata anche la classifica per società, che ha visto primeggiare il Muravera Tennistavolo con 285 punti, davanti al Tennistavolo Vallecamonica con 149 e al Tennistavolo Torino con 139. Decimo posto per il Quattro Mori Cagliari (65).
PLAY OFF PARALIMPICI: SANTA TECLA NULVI D’ARGENTO
TERZO POSTO STRETTISSIMO PER I CAMPIONI USCENTI
Con due squadre semifinaliste i tifosi sardi hanno sperato che in campo paralimpico si potesse continuare la striscia positiva dopo lo scudetto in classe 1-5 dello scorso anno targato Marcozzi Sitor. Riesce ad aggiudicarsi la finale il Santa Tecla Nulvi nella classe in piedi 6-10, ma dopo aver sconfitto l’Olimpicus Valverde ha dovuto fare i conti con un’agguerritissima Tennistavolo Molfetta. Nonostante tutto il presidente anglonese Francesco Maria Zentile è contento di questi primi play off scudetto della sua storia. “È stata una bellissima esperienza – sottolinea - siamo andati a Terni forti del nostro terzo posto in campionato. Nelle semifinali abbiamo affrontato la squadra dell'amico Raimondo Alecci, con cui, in campionato, avevamo perso 3 a 2. La partita è stata molto equilibrata, loro avevano in campo Bakic (il giocatore più forte del campionato): infatti partivano dal 2 a 0. Le nostre speranze erano nel doppio e negli altri singoli: il duello decisivo è stato quello di Matteo Scuto che sotto di due set a zero decide di ascoltare i consigli miei e del suo compagno Alexandros Diakoumakos, riuscendo a rimontare e vincere. A questo punto siamo incredibilmente in finale, ci aspetta Molfetta, squadra forte ed equilibrata. Abbiamo provato a vincere ma Magarelli e Thakker sono stati superiori e non ci hanno concesso niente, complimenti a loro per la vittoria, ma grande soddisfazione per il nostro secondo posto”.
C’è molta amarezza in casa Marcozzi perché i Campioni d’Italia in carica si sono presentati PalaTennistavolo “Aldo De Santis” di Terni privi dell’asso serbo Mitar Palikuka, che tra la scorsa stagione e l’attuale non ha mai conosciuto la parola sconfitta. Al suo posto Luca Bulla si è affiancato al veterano Ivan Gaias. Il duo sardo doc si è dovuto accontentare del terzo posto, dopo essere stato sconfitto dai Rangers, arrivati poi alle spalle del TT Vicenza.
“Abbiamo vinto il girone di A1 senza difficoltà – afferma Ivan Gaias - purtroppo per i playoff non era presente il mio compagno di squadra Mitar perché impegnato con un torneo internazionale in Montenegro. Ci siamo dovuti accontentare del terzo posto. Facciamo comunque i complimenti al TT Vicenza per lo scudetto, ci rifaremo l’anno prossimo con la speranza che la Federazione non scelga la data dei playoff in concomitanza con tornei internazionali. Ormai anche nel campionato italiano c’è la presenza di giocatori stranieri di alto livello che giocano tornei in giro per il mondo”
PLAY OFF SERIE A1:
QUATTRO COMPAGINI ISOLANE SOGNANO IL TRICOLORE
E ora spetta agli “olimpici” entrare in scena per l’aggiudicazione degli scudetti a squadre maschili e femminili. In questo caso la Sardegna, tra otto semifinaliste, è presente con quattro realtà.
I primi ad uscire allo scoperto sono gli uomini: lunedì 11 maggio 2026 alle 18, i Campioni d’Italia in carica del Tennistavolo Sassari, secondi nella regular season, sono ospiti del Top Spin Messina. Lo stesso giorno, identica ora, il Muravera TT (quarto in regular season) riceve la Bagnolese che ha vinto la regular season.
Il ritorno, a campi invertiti, il 14 maggio.
Sul pianeta donne si comincia a danzare il 12 maggio 2026 con l’attesissimo derby tra Tennistavolo Sassari e Tennistavolo Norbello, seconda e terza dopo la prima parte del campionato. A Bolzano, invece, il Sudtirol fa gli onori di casa alla superpotenza Castel Goffredo. Ritorno il 15 maggio 2026.
IL CANCELLO ALGHERO CONFERMA L’ANNATA D’ORO
Quel momento in cui al gioco si associa la voglia di appartarsi in un angolo con gli amici di sempre per stilare tra il serio e il faceto, un compendio stagionale. La Coppa Sardegna è anche questa, e i protagonisti si calano divertiti nella parte di giocatori nostalgici, affezionati alla racchetta anche per la poesia che riesce a sprigionare.
La centralità di Norbello agevola gli spostamenti di coloro che per nulla al mondo eviterebbero di prendere parte alla manifestazione atipica, un po’ gara a squadre (con la formula “Courbillon” che prevede il doppio), un po’ competizione individuale (gironi più tabellone ad eliminazione diretta). A dire il vero, per causa di forza maggiore, un team, all’ultimo momento, rinuncia per “emergenze sanitarie” fortunatamente non preoccupanti.
E così le pretendenti si riducono a 18, lo stesso numero dello scorso anno quando ad organizzare, sempre a Norbello, fu la società Paulilatino 2014 che diede vita al “1° memorial Nazzaro Pusceddu”.
Nella stanza dei bottoni operano l’ufficiale di gara Nicola Mazzuzzi, coadiuvato dall’AGA Davide Portas. Dopo aver scartabellato tutto il materiale raccolto dalla segreteria FITeT optano per una prima fase di scrematura suddivisa in cinque gironi dominati rispettivamente dal Cancello Alghero (Carmine Niolu, Marco Cassitta e il russo Andrei Bukin), Tennistavolo Paulilatino (Giancarlo Carta, Nicolò Carta), TT Nulvi (Francesco Ara, Costantino Pilo), Decimo Nord – Est (Marco Saiu e Italo Fois), Marcozzi Boss (Licio Rasulo, Stefano Manca, Samuele Sotgiu).
Quando poi tocca al tabellone sortire i suoi effetti, la superiorità della compagine algherese risalta sin dalle prime battute della semifinale contro il Nord – Est, chiusasi con un perentorio 3-0. Nel frattempo il Paulilatino guadagna la finale imperiosamente grazie al 3-0 inflitto ai giocatori del Santa Tecla Nulvi. In finale la formazione guilcerina nulla può davanti alla supremazia dei catalani che vengono rimontati da Nicolo’ Carta dopo il vantaggio di Bukin. Ma il doppio Bukin/Cassitta è davvero implacabile contro padre e figlio guspinesi. E infine lo stesso Bukin chiude l’argomento battendo Nicolò.
Sul successo del Cancello si esprime Marco Cassitta: “È stata una stagione che difficilmente dimenticheremo. Vincere la Coppa Sardegna per la prima volta nella storia del club è qualcosa di straordinario, un traguardo che inseguivamo da tempo e che finalmente è realtà. Battere il Paulilatino in finale per 3-1, dopo aver dominato il Decimomannu in semifinale, ci ha dato una soddisfazione enorme. Ma non è stato un caso: questa squadra ha lavorato duramente tutto l’anno. Devo fare i nomi di chi ha reso possibile tutto questo. Andrei Bukin è semplicemente un fuoriclasse, un giocatore di un altro livello per queste categorie — un alieno, lo dico senza esagerare. Al suo fianco il nostro capitano Carmine Niolu, che non è solo un grande giocatore ma il cuore pulsante di questo gruppo, dentro e fuori dal campo. Averli insieme è stato il nostro punto di forza, non ho potuto che mettermi in coda e cercare di aiutare da buon gregario andrei senza fare errori. E se la Coppa Sardegna è il colpo del cuore, non posso non citare il campionato di C2: anche lì abbiamo dominato, vincendo il girone con merito. Bukin in quel contesto era semplicemente imprendibile, ma la forza del gruppo ha fatto la differenza. Due titoli in una stagione sono un risultato record per noi. È una stagione storica per il nostro club. E non abbiamo ancora finito”.
E se tutto ha funzionato per il meglio lo si deve anche al luogo di ritrovo, curato come sempre in maniera impeccabile dalla società Tennistavolo Norbello guidata da un Simone Carrucciu attento a salvaguardare sia il nome della società, sia quello della FITeT Sardegna che presiede: “È stata una bella manifestazione – ha dichiarato Carrucciu - molto partecipata e di buon livello tecnico. Grazie ai partecipanti e complimenti al Cancello Alghero per la vittoria finale, ma estendo le lodi a tutti per la piacevole giornata di sport. Infine, un grande grazie allo staff norbellese per l’organizzazione”.
SARDEGNA VETERANS OPEN AD ALGHERO: L’EDIZIONE N°11 FRANTUMA I PRIMATI PRECEDENTI
Se il giocatore Marco Cassitta è ancora in forte fibrillazione nonostante il successo a Norbello, lo si spiega perché impegnato fortemente, da diversi mesi ormai, nell’allestire l’undicesima edizione del Sardinian Veterans Open, assieme ai suoi compagni di cordata. Dall’8 al 10 maggio 2026, come tiene a sottolineare lo stesso giocatore, Alghero diventa la capitale internazionale del tennistavolo dedicato a coloro che hanno superato con orgoglio gli “anta” e non hanno mai messo in discussione l’indissolubile legame con la disciplina, notoriamente praticata dai sette ai novant’anni (e anche oltre).
Gli organizzatori della società Il Cancello sono fieri di ciò che stanno per riservare: dedicarsi anima e corpo all’iniziativa, patrocinata dalla FITeT, ha prodotto dei primati mai riscontrati nelle edizioni precedenti: ben 160 iscritti distribuiti fra 24 nazioni di tutti i continenti. Non resta che accostarsi al PalaCorbia di via Pacinotti e seguire con vivo interesse la vivacità tecnica e tattica espressa dai diversamente giovani. L’ingresso è gratuito e si spera che i visitatori possano sgolarsi come non mai.
Il torneo prenderà il via venerdì 8 maggio con le categorie 50+, 70+ e 80+. Sabato 9 maggio spazio alle categorie 40+ e 60+. Domenica 10 maggio sarà dedicata alla novità di questa edizione, con lo svolgimento dell’Open 35+, maschile e femminile, sia nel singolare, nel doppio. La manifestazione si concluderà domenica intorno alle ore 20 con la cena delle premiazioni, momento finale in cui atleti e organizzatori brinderanno insieme al successo dell’evento. Arbitreranno Elio Corrado, Emilia Pulina, Nicola Mazzuzzi e Davide Portas.
AGLI ITALIANI GIOVANILI UNDER 11 E 13 BRONZO PER IL DUO RASSU/ZEDDA
MURAVERA SI CONFERMA SOCIETA’ LEADER IN ITALIA
La seconda parte dei Campionati Italiani Giovanili dedicati agli under 11 e under 13 ha prodotto un solo podio per le società sarde. Si tratta del bronzo, arrivato grazie al doppio femminile under 11 composto da Beatrice Zedda (Muravera TT) e Alessia Rassu (Tennistavolo Sassari)
“Con Bea mi sono trovata molto bene e in sintonia visto che siamo amiche – ha dichiarato Alessia Rassu - e sicuramente la gara dei quarti di finale è stata la più bella perché particolarmente combattuta. Alla fine siamo riuscite a guadagnare il podio e ciò mi rende particolarmente soddisfatta. La semifinale poteva anche andare diversamente ma le avversarie erano di un livello superiore rispetto a noi, però si poteva fare di più. Ho scelto il tennistavolo grazie a mia sorella Alessia, visto che lo pratica da quando è piccola e mi ha trasmesso la passione. Sicuramente c’è tanto da migliorare ma per ora sono contenta; questa medaglia la dedico a tutta la mia famiglia che mi ha supportata e ai miei allenatori soprattutto a Elena Rozanova e a Provas Mondal. Nonostante il mio problema al ginocchio, molto dolorante mi hanno dato la forza di allenarmi nonostante tutto. Saluto la mia famiglia e la squadra in generale”.
Al termine della manifestazione è stata premiata anche la classifica per società, che ha visto primeggiare il Muravera Tennistavolo con 285 punti, davanti al Tennistavolo Vallecamonica con 149 e al Tennistavolo Torino con 139. Decimo posto per il Quattro Mori Cagliari (65).
PLAY OFF PARALIMPICI: SANTA TECLA NULVI D’ARGENTO
TERZO POSTO STRETTISSIMO PER I CAMPIONI USCENTI
Con due squadre semifinaliste i tifosi sardi hanno sperato che in campo paralimpico si potesse continuare la striscia positiva dopo lo scudetto in classe 1-5 dello scorso anno targato Marcozzi Sitor. Riesce ad aggiudicarsi la finale il Santa Tecla Nulvi nella classe in piedi 6-10, ma dopo aver sconfitto l’Olimpicus Valverde ha dovuto fare i conti con un’agguerritissima Tennistavolo Molfetta. Nonostante tutto il presidente anglonese Francesco Maria Zentile è contento di questi primi play off scudetto della sua storia. “È stata una bellissima esperienza – sottolinea - siamo andati a Terni forti del nostro terzo posto in campionato. Nelle semifinali abbiamo affrontato la squadra dell'amico Raimondo Alecci, con cui, in campionato, avevamo perso 3 a 2. La partita è stata molto equilibrata, loro avevano in campo Bakic (il giocatore più forte del campionato): infatti partivano dal 2 a 0. Le nostre speranze erano nel doppio e negli altri singoli: il duello decisivo è stato quello di Matteo Scuto che sotto di due set a zero decide di ascoltare i consigli miei e del suo compagno Alexandros Diakoumakos, riuscendo a rimontare e vincere. A questo punto siamo incredibilmente in finale, ci aspetta Molfetta, squadra forte ed equilibrata. Abbiamo provato a vincere ma Magarelli e Thakker sono stati superiori e non ci hanno concesso niente, complimenti a loro per la vittoria, ma grande soddisfazione per il nostro secondo posto”.
C’è molta amarezza in casa Marcozzi perché i Campioni d’Italia in carica si sono presentati PalaTennistavolo “Aldo De Santis” di Terni privi dell’asso serbo Mitar Palikuka, che tra la scorsa stagione e l’attuale non ha mai conosciuto la parola sconfitta. Al suo posto Luca Bulla si è affiancato al veterano Ivan Gaias. Il duo sardo doc si è dovuto accontentare del terzo posto, dopo essere stato sconfitto dai Rangers, arrivati poi alle spalle del TT Vicenza.
“Abbiamo vinto il girone di A1 senza difficoltà – afferma Ivan Gaias - purtroppo per i playoff non era presente il mio compagno di squadra Mitar perché impegnato con un torneo internazionale in Montenegro. Ci siamo dovuti accontentare del terzo posto. Facciamo comunque i complimenti al TT Vicenza per lo scudetto, ci rifaremo l’anno prossimo con la speranza che la Federazione non scelga la data dei playoff in concomitanza con tornei internazionali. Ormai anche nel campionato italiano c’è la presenza di giocatori stranieri di alto livello che giocano tornei in giro per il mondo”
PLAY OFF SERIE A1:
QUATTRO COMPAGINI ISOLANE SOGNANO IL TRICOLORE
E ora spetta agli “olimpici” entrare in scena per l’aggiudicazione degli scudetti a squadre maschili e femminili. In questo caso la Sardegna, tra otto semifinaliste, è presente con quattro realtà.
I primi ad uscire allo scoperto sono gli uomini: lunedì 11 maggio 2026 alle 18, i Campioni d’Italia in carica del Tennistavolo Sassari, secondi nella regular season, sono ospiti del Top Spin Messina. Lo stesso giorno, identica ora, il Muravera TT (quarto in regular season) riceve la Bagnolese che ha vinto la regular season.
Il ritorno, a campi invertiti, il 14 maggio.
Sul pianeta donne si comincia a danzare il 12 maggio 2026 con l’attesissimo derby tra Tennistavolo Sassari e Tennistavolo Norbello, seconda e terza dopo la prima parte del campionato. A Bolzano, invece, il Sudtirol fa gli onori di casa alla superpotenza Castel Goffredo. Ritorno il 15 maggio 2026.
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