Esposto del CODACONS a Roma contro l'abbattimento degli alberi
Roma, 26 marzo 2026 - Anche il Codacons scende in campo a Roma contro l’abbattimento degli alberi nella capitale.
L’esposto presentato dal Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti degli utenti e dei consumatori ha denunciato la gravità riguardante la “strage” di circa 200 alberi nel centro storico e nella zona Prati condannati dai cantieri della Metro C.
Presentato alla Procura con contestuale diffida al Comune di Roma, l’esposto parla di “alberi sani… fatti a pezzi dalle motoseghe ogni giorno in urgenza in qualsiasi Municipio” dando così vita ad “un caos fuori controllo in periodo di nidificazione”.
Per il Codacons si è davanti ad un vero e proprio “ecocidio”, tant’è che la richiesta di sospensiva cautelare al TAR richiede un intervento tempestivo ed urgente visto che i tempi del tribunale amministrativo prevedono la discussione il prossimo 15 aprile, data ritenuta davvero troppo tardiva per far luce sull’intera vicenda.
Il Codacons ha voluto intanto diffidare formalmente Roma Capitale per poter far interrompere l’attuale opera di abbattimento indiscriminato degli alberi appartenenti al patrimonio verde della città, invitando la municipalità capitolina “ad adottare ogni atto idoneo alla cura e salvaguardia” degli alberi, chiedendo al tempo stesso alla Procura romana di predisporre tutti i controlli necessari per accertare quanto esposto al fine di verificare eventuali illeciti e responsabilità.
Anche Jacopa Stinchelli, presidente dell’associazione CURAA conferma le migliaia di alberature abbattute per fare posto a cantieri e progetti, sollecitando con forza il rispetto dell'Articolo 9 della Costituzione che impegna la Repubblica italiana e, di conseguenza, le sue istituzioni pubbliche alla tutela del “paesaggio” e del “patrimonio storico e artistico della nazione”.
Chiedendo maggiore chiarezza su quanto sta accadendo, cittadini ed associazioni sollecitano infine anche i vigili urbani a sanzionare le infrazioni denunciate, elevando le giuste sanzioni previste dal regolamento vigente.
Cresce pertanto a Roma, non solo la protesta per l’abbattimento degli alberi, ma anche la preoccupazione per la tutela della salute, della sicurezza e dell'incolumità anche a fronte di statistiche bassissime di pericolosità degli alberi e preoccupanti invece per i dati che rivelano un vertiginoso aumento per le malattie cardio respiratorie e polmonari, oltre che per i consumi energetici e il cambiamento climatico.
Maurizio Lozzi
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