Papa Leone XIV a Pompei lancia un forte appello per la pace: “Basta guerre, non possiamo abituarci alla morte”
Il Pontefice celebra il primo anniversario di pontificato tra Pompei e Napoli e richiama il mondo ai valori della pace, della carità e della preghiera
Nel giorno del primo anniversario del suo pontificato, Papa Leone XIV ha scelto di visitare Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei e la città di Napoli, lanciando un messaggio forte contro le guerre e contro l’assuefazione alle immagini di morte che quotidianamente arrivano dai conflitti internazionali.
Davanti a migliaia di fedeli radunati in piazza Bartolo Longo, il Papa ha ribadito con fermezza che la pace non può essere considerata un tema secondario, ma una responsabilità collettiva che coinvolge politica, economia, religione e coscienza personale.
“Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono”, ha dichiarato il Pontefice durante la Supplica alla Madonna di Pompei, richiamando il mondo intero a un rinnovato impegno spirituale e umano.
Il messaggio del Papa contro le guerre
Il momento centrale della visita pastorale è stato il discorso pronunciato al Santuario di Pompei, dove Papa Leone XIV ha affrontato apertamente il tema delle guerre, delle tensioni internazionali e della crisi dei valori umani.
Secondo il Pontefice, il mondo sta vivendo un periodo segnato da divisioni, odio e interessi economici che troppo spesso mettono il commercio delle armi davanti alla dignità della persona.
Il Papa ha sottolineato che:
- la pace nasce nel cuore dell’uomo;
- la famiglia attraversa una fase di forte fragilità;
- le società moderne rischiano di perdere il senso della solidarietà;
- solo la forza dell’amore può cambiare realmente il mondo.
Nel suo intervento, Leone XIV ha anche ricordato l’impegno storico di Papa Giovanni Paolo II per la pace, citando l’incontro interreligioso di Assisi del 1986 e l’Anno del Rosario voluto nel 2002.
Il Pontefice ha quindi rinnovato l’invito rivolto ai fedeli di tutto il mondo a pregare per la fine dei conflitti e per una nuova cultura della fratellanza.
“Solo la carità assicura vittorie definitive”
Nel suo primo discorso ufficiale a Pompei, Papa Leone XIV ha anche ricordato la figura di Bartolo Longo, definendolo un esempio straordinario di fede concreta e carità verso gli ultimi.
Il Papa ha raccontato come Bartolo Longo trovò una Pompei povera, segnata dalla miseria, dalla malaria e dalla criminalità, ma riuscì comunque a trasformarla in un centro di spiritualità e accoglienza conosciuto in tutto il mondo.
“Solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive”, ha affermato il Pontefice, invitando sacerdoti, educatori, volontari e famiglie a diventare modelli credibili per i giovani.
Grande attenzione è stata dedicata anche ai bambini e agli adolescenti, con il Papa che ha chiesto ai ragazzi di avere fiducia in chi accompagna il loro percorso di crescita.
Bagno di folla per il Papa tra fedeli, bambini e famiglie
L’arrivo di Papa Leone XIV a Pompei ha generato un clima di enorme entusiasmo. Migliaia di pellegrini hanno raggiunto la città mariana fin dalle prime ore del mattino, riempiendo piazza Bartolo Longo e le aree circostanti.
Il Pontefice è stato accolto dalle autorità civili e religiose, tra cui:
- Tommaso Caputo;
- Gaetano Manfredi;
- Roberto Fico.
Prima della celebrazione, il Papa ha incontrato disabili, ammalati e ospiti del “Tempio della Carità”, fermandosi personalmente a salutare numerose persone.
Successivamente ha attraversato la città a bordo di una golf cart scoperta, ricevendo l’affetto dei fedeli e benedicendo molti bambini presenti lungo il percorso.
Giorgia Meloni: “Papa Leone XIV punto di riferimento globale”
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha voluto celebrare il primo anniversario di pontificato del Papa con un messaggio pubblicato sui social.
La premier ha definito Papa Leone XIV “un punto di riferimento globale”, sottolineando il valore del suo messaggio di fede, speranza, dialogo tra i popoli e vicinanza agli ultimi.
Secondo Meloni, in un momento storico segnato da profonde incertezze internazionali, la voce del Pontefice rappresenta un riferimento non soltanto per i cristiani, ma per l’intera comunità internazionale.
Sicurezza rafforzata tra Pompei e Napoli
Per la visita del Santo Padre è stata predisposta una vasta macchina organizzativa e di sicurezza.
A Napoli sono stati impiegati:
- oltre 2.300 uomini delle forze dell’ordine;
- circa 1.500 volontari della Protezione Civile e delle associazioni di volontariato;
- personale sanitario dedicato;
- ambulanze e presidi mobili lungo tutto il percorso papale.
La città ha inoltre predisposto modifiche alla viabilità e chiusure scolastiche per garantire sicurezza e gestione dei flussi dei pellegrini.
Anche il mondo agricolo campano ha partecipato all’accoglienza del Pontefice: Coldiretti Campania ha curato gli addobbi floreali e distribuito migliaia di mele annurche Igp ai fedeli presenti in piazza del Plebiscito.
Un anniversario di pontificato nel segno della pace
Nel corso della giornata, Papa Leone XIV ha definito sé stesso “il primo benedetto” per aver potuto vivere questo anniversario proprio a Pompei, luogo simbolo della devozione mariana e della preghiera per la pace.
Il suo messaggio finale è stato chiaro: il mondo non potrà salvarsi attraverso il potere o le armi, ma solo attraverso la forza dell’amore, della misericordia e della solidarietà tra i popoli.
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