Luciano Gianluca Calì per la seconda volta tedoforo alle Olimpiadi. In Toscana i Giochi Invernali di Milano Cortina hanno segnato un piccolo ma rilevante primato
Bi-tedoforo oilimpico, il record è ufficiale. Luciano G. Calì, consulente giuridico, direttore del quotidiano "l'Umanità" e giornalista radiotelevisivo negli anni volto storico, tra le altre emittenti, di Italia 7, TeleTirreno, Italy Channel, Maremma TV, Radio104, Rete 37, StarTV e TeleRegione, era stato infatti prescelto dal comitato organizzatore di Milano Cortina 2026 per portare nuovamente la Fiamma Olimpica lo scorso 10 dicembre durante la prima tappa in Toscana.
Calì è ritornato, esattamente a distanza di venti anni dall'analogo impegno con le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, ad essere tra i protagonisti del recente Viaggio della Torcia che, come dichiarato da Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina, "rappresenta valori universali che trascendono confini, culture e generazioni".
«Essere chiamato per la seconda volta a portare il "sacro fuoco di Olimpia" ‒ racconta Luciano Gianluca Calì, attivista nel campo civile e sociale con trascorsi sportivi nel calcio, prima come giocatore tra i professionisti negli anni Novanta con il Baracca Lugo e l'Atletico Catania, e poi nei ruoli arbitrali e dirigenziali in FIGC con l'Associazione Italiana Arbitri della quale è anche stato Segretario Provinciale della Sezione AIA di Grosseto ‒ ha rappresentato al contempo un incredibile onore ed una grande responsabilità. Tutti noi tedofori sappiamo bene che nel momento in cui la Fiamma Olimpica accende il braciere, dando ufficialmente il via ai Giochi, quella luce serba in sé un po' dei nostri sogni e delle nostre emozioni vissute attraversando l'Italia. Momenti indimenticabili che entreranno nella storia collettiva dei Giochi Olimpici».
Il Viaggio iniziato come di consueto in Grecia il 26 novembre 2025, con la scenografica cerimonia presso l'Heràion di Olimpia dell'accensione del fuoco mediante uno specchio parabolico adoperato per concentrare i raggi del Sole. Nei successivi 63 giorni di presenza in Italia ha attraversato 60 città capoluogo per un totale di dodicimila chilometri per toccare tutte le 110 province italiane.
Un percorso pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, come nel caso della frazione percorsa proprio da Luciano Calì nella suggestiva Val d'Orcia Toscana, tra Pienza e Montalcino, paesaggio Patrimonio dell'Umanità prescelto da Ridley Scott per ambientare la scena dei Campi Elisi del film Premio Oscar "Il Gladiatore".
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