Scoperto un bunker segreto in una casa in costruzione a San Luca: maxi controllo dei Carabinieri nella Locride
Operazione delle forze dell’ordine nell’entroterra aspromontano: vano nascosto in cemento armato dietro una parete
Un bunker completamente occultato all’interno di una casa ancora in costruzione è stato scoperto nei giorni scorsi durante un’operazione dei Carabinieri nella Locride, in provincia di Reggio Calabria. Il ritrovamento è avvenuto nel territorio di San Luca, centro dell’entroterra aspromontano spesso al centro di importanti attività investigative contro la criminalità organizzata.
L’operazione rientra in un più ampio piano di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dello Stato nelle aree più sensibili della Calabria e prevenire attività illegali.
Il bunker nascosto dietro una parete: la scoperta dei Carabinieri
Durante le verifiche effettuate sul territorio, i militari della Compagnia Carabinieri di Bianco hanno individuato un vano segreto perfettamente mimetizzato all’interno di un’abitazione privata ancora in fase di costruzione.
Il locale era nascosto dietro una parete apparentemente normale, dietro la quale era stata installata una botola a scomparsa che permetteva l’accesso a un ambiente sotterraneo.
Il bunker presentava caratteristiche strutturali particolarmente sofisticate:
- dimensioni di circa 3 metri per 3
- altezza interna di circa 3 metri
- struttura realizzata interamente in cemento armato
- totale assenza di aperture visibili dall’esterno
La configurazione della stanza e l’accurato sistema di occultamento rendono evidente come il locale fosse progettato per sfuggire a controlli e perquisizioni, risultando praticamente invisibile a un primo sguardo.
Possibili utilizzi del bunker: armi, droga o rifugio per latitanti
Secondo le prime ipotesi investigative, il bunker scoperto a San Luca potrebbe essere stato realizzato per diversi possibili scopi illegali.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori:
- occultamento di armi
- nascondiglio per sostanze stupefacenti
- rifugio per latitanti o soggetti ricercati
La presenza di bunker segreti in abitazioni private non è una novità in alcune zone della Calabria, dove in passato simili strutture sono state utilizzate da esponenti della criminalità organizzata per sottrarsi alle ricerche delle forze dell’ordine.
Il ritrovamento conferma ancora una volta l’importanza delle attività di controllo capillare del territorio svolte quotidianamente dalle forze di polizia.
Controlli stradali nella Locride: multe e patenti ritirate
Nel corso dello stesso servizio straordinario di controllo, i Carabinieri della Locride hanno effettuato anche numerose verifiche sulla circolazione stradale.
Il bilancio dei controlli è significativo:
- diverse sanzioni per violazioni al Codice della Strada
- oltre 3.500 euro di multe
- 140 punti complessivi decurtati dalle patenti di guida
- 3 patenti ritirate
Le patenti sono state ritirate a conducenti sorpresi a utilizzare il telefono cellulare durante la guida, una delle infrazioni più pericolose per la sicurezza stradale.
Presidio dello Stato nelle aree interne dell’Aspromonte
L’operazione si inserisce in una strategia più ampia delle forze dell’ordine finalizzata a rafforzare il controllo dello Stato nella Locride e nelle aree interne dell’Aspromonte.
I controlli mirano a contrastare:
- traffici illegali
- presenza di armi clandestine
- attività della criminalità organizzata
- violazioni delle norme di sicurezza stradale
Il ritrovamento del bunker nascosto a San Luca rappresenta un ulteriore risultato delle attività investigative e dei servizi straordinari predisposti sul territorio.
Le indagini proseguono per accertare chi abbia realizzato il vano segreto e quale fosse la sua reale destinazione.
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