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Poste Italiane punta su Telecom Italia: offerta da 10,8 miliardi per creare il nuovo gigante digitale italiano

Nicola Cundò
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Poste Italiane punta su Telecom Italia: offerta da 10,8 miliardi per creare il nuovo gigante digitale italiano
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Tempo di lettura: ~3 min

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Un’operazione strategica che può cambiare il mercato delle telecomunicazioni in Italia

Poste Italiane ha annunciato una OPA totalitaria su Telecom Italia (TIM), con un valore complessivo stimato di circa 10,8 miliardi di euro. L’obiettivo è ambizioso: creare un grande polo nazionale integrato tra infrastrutture digitali, telecomunicazioni e servizi.

L’operazione, approvata dal Consiglio di Amministrazione, prevede una combinazione tra pagamento in contanti e azioni, con una chiara strategia di lungo periodo che punta alla trasformazione digitale del Paese.

Dettagli dell’offerta: quanto vale ogni azione TIM

L’offerta presentata agli azionisti TIM include:

  • 0,167 euro in contanti per ogni azione TIM
  • 0,0218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione per ogni azione conferita

Il valore complessivo attribuito alle azioni TIM è pari a 0,635 euro per azione, con un premio del 9,01% rispetto al prezzo di chiusura precedente all’annuncio.

L’esborso diretto per Poste Italiane è stimato in circa 2,8 miliardi di euro, considerando che il gruppo è già il principale azionista di TIM.

Lo Stato torna protagonista: oltre il 50% nel nuovo gruppo

Uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione è il ruolo centrale dello Stato italiano.

Attraverso la partecipazione diretta e indiretta (in particolare tramite Cassa Depositi e Prestiti), lo Stato potrebbe detenere una quota superiore al 50% del nuovo gruppo.

Questo assetto garantirebbe:

  • maggiore stabilità della governance
  • allineamento strategico con gli interessi nazionali
  • capacità di investimento a lungo termine

In altre parole, si punta a creare un campione nazionale con forte controllo pubblico, in grado di competere a livello internazionale.

Obiettivo: delisting di TIM e creazione di un gruppo integrato

L’OPA ha come fine ultimo l’acquisizione del 100% del capitale di TIM e la conseguente revoca dalla quotazione in Borsa (Euronext Milan).

Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2026.

Questa mossa consentirebbe a Poste Italiane di:

  • integrare completamente TIM nella propria struttura
  • semplificare la governance
  • accelerare i processi decisionali strategici

Nasce un gigante da oltre 26 miliardi di ricavi

Il nuovo gruppo combinato si presenterebbe come una delle principali realtà industriali italiane, con numeri di grande rilievo:

  • Ricavi aggregati: circa 26,9 miliardi di euro
  • EBIT pro-forma: circa 4,8 miliardi di euro
  • Dipendenti: oltre 150.000

Si tratterebbe di una piattaforma integrata capace di unire:

  • rete fissa e mobile nazionale
  • infrastrutture cloud e data center
  • servizi digitali e finanziari
  • connettività sicura e “sovrana”

Perché l’operazione è strategica per l’Italia

L’integrazione tra Poste Italiane e TIM rappresenta una svolta industriale e tecnologica per il Paese.

I principali vantaggi attesi:

  • sviluppo della trasformazione digitale
  • rafforzamento della sicurezza infrastrutturale
  • maggiore competitività internazionale
  • attrazione di nuovi investimenti esteri

Inoltre, la combinazione delle due aziende genererebbe un modello di business diversificato, resiliente e ad alta capacità di generazione di cassa.

Conclusione: una nuova era per telecomunicazioni e servizi digitali

L’offerta di Poste Italiane su Telecom Italia non è solo un’operazione finanziaria, ma un vero e proprio progetto industriale nazionale.

Se completata, potrebbe dare vita a:

  • un campione italiano delle infrastrutture digitali
  • un polo strategico per innovazione e connettività
  • un attore chiave nella crescita economica del Paese

Il 2026 sarà l’anno decisivo per capire se questa operazione segnerà davvero una nuova era per il sistema industriale italiano.


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Scritto da Nicola Cundò

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