

Catanzaro, dieci milioni per il “Ceravolo”: cresce il finanziamento regionale
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Un’iniezione di risorse per il cuore pulsante del calcio giallorosso: il Comune di Catanzaro potrà contare su dieci milioni di euro per completare la riqualificazione dello stadio “Nicola Ceravolo”, tre in più rispetto a quanto inizialmente previsto.
L’annuncio è arrivato nel corso di una convention politica per voce del presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, che ha confermato il sostegno della Regione Calabria al progetto di ammodernamento dell’impianto. Un percorso già avviato lo scorso anno con uno stanziamento di tre milioni di euro, finalizzato a garantire al Catanzaro un impianto conforme agli standard della Serie B. A questa cifra si erano aggiunti sei milioni per interventi strutturali, ma un recente incontro tra la Regione, il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, il sindaco Nicola Fiorita e gli assessori comunali ha evidenziato la necessità di ulteriori fondi.
«Il finanziamento era di nove milioni in tutto», ha spiegato Mancuso, «poi in una riunione tecnica con il Catanzaro e il Comune è emerso che servivano più risorse per completare i lavori. Così mi hanno chiesto e ottenuto tre milioni in più».
Iter e tempi per il rilancio dello stadio
Ora il passaggio cruciale sarà la firma della convenzione tra Comune e Regione per sbloccare i nove milioni stanziati, ai quali si aggiunge il milione del PNRR per la copertura della tribuna. I lavori per questa parte dell’opera, pur non essendo ancora partiti, sono già stati affidati al consorzio siciliano “Krea”.
L’orizzonte temporale per la sottoscrizione dell’accordo è la primavera, così da permettere a Palazzo De Nobili di bandire la gara per la progettazione. Una volta ottenuta la certezza sui finanziamenti, l’iter burocratico potrebbe concludersi nel giro di un mese, dando il via ai primi interventi nell’estate 2025, al termine della stagione calcistica.
L’idea è chiara: evitare la chiusura totale del “Ceravolo”, gestendo i lavori in modo tale da garantire sempre una capienza minima e non interrompere il legame tra squadra e tifosi. Fonte: Gazzetta del Sud