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CALCIO-Torneo delle Regioni: Veneto-Puglia e Umbria-Lazio finali del calcio a 5 maschile e femminile

Redazione
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CALCIO-Torneo delle Regioni: Veneto-Puglia e Umbria-Lazio finali del calcio a 5 maschile e femminile
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TORNEO DELLE REGIONI 2011 - 50^ edizione FUTSAL, TUTTO PRONTE PER LE FINALI VENETO-PUGLIA NEL MASCHILE, UMBRIA-LAZIO NEL FEMMINILE
DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani si assegnano i primi titoli della 50^ edizione del Torneo delle Regioni. I campo anche per le semifinali delle altre categorie: Juniores, Allievi, Giovanissimi e Calcio Femminile. [MORE]

Fiuggi (FR), 22 aprile 2011 – Veneto e Puglia si contenderanno l'alloro del futsal maschile al Torneo delle Regioni 2011. Due decane della disciplina, abituali protagoniste della fase finale della competizione, che riproporranno la finale del 2008 (vinta allora dal Veneto). L'atto conclusivo verrà celebrato al Palazzetto dello Sport di Colleferrro, con calcio d'inizio alle ore 11. Per la finalissima del calcetto in rosa, in programma sul parquet di Paliano, si ripresenta la stessa emozionante sfida del 2010 con l'Umbria (allora vincitrice) e le padrone di casa del Lazio a battersi per il trofeo. L'intenso carnet di gare della giornata prevede anche le emozionanti sfide delle semifinali di tutte le categorie del calcio a 11 presenti alla competizione. Giovanissimi, allievi, juniores e calcio femminile scenderanno in campo alle ore 10.30 di domaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani per compiere il passo decisivo verso le finalissime di lunedì 25 aprile che incoroneranno i campioni d'Italia 2011. Giornata di pausa dovuta e meritata per tutti la domenica di Pasqua. "La rivincita" non è la traduzione in italiano di un celebre film hollywoodiano, piuttosto il tema della finale di calcio a 5 femminiledella 50^ edizione del Torneo delle Regioni. Nel 2010, Umbria e Lazio si sono affrontate per il titolo a Perugia e vinsero le padrone di casa. DomaniAggiungi un nuovo appuntamento per domani a Paliano si affronteranno di nuovo, nel Lazio, in quella che si appresta ad essere un'affascinante remake. Sulla strada per la finalissima però, le campionesse in carica hanno faticato non poco per avere ragione di una generosa Sicilia autrice di una prova al di sopra delle righe.
 
Viscuso e compagne hanno lottato con grinta e qualità fino al triplice fischio dell'arbitro non riuscendo a recuperare il gol di svantaggio (3-2 per le umbre fino ad 1' minuto dal termine) anche grazie alla classe sopraffina delle avversarie, guidate da una superlativa Pinto Dias. La brasiliana ha siglato 4 delle 5 reti dell'Umbria ed ha condotto per mano la formazione di Arcaleni verso la gara che potrebbe regalargli uno storico bis. Ancora più difficile è stata per le laziali che hanno piegato le resistenze delle campane solo ai tiri di rigore. Nella ripresa le padrone di casa si portano in vantaggio di due reti, ma quando la gara sembra decisa i troppi errori in zona realizzativa rimettono in gioco la Campania che sigla il gol del pareggio su punizione viziato dal tocco sfortunato della Facchini a seguito della respinta corta del palo. La parità persiste fino alla fine anche a causa di un'espulsione nelle fila laziali.

Dal dischetto la maggiore precisione delle padrone di casa fa la differenza. Nel calcio a 5 maschile sarà Veneto-Puglia la finale, di fronte due realtà regionali profondamente diverse come nella migliore tradizione del torneo. Due rappresentative protagoniste della disciplina, si ripete la finale del 2008, la spuntò il Veneto, la Puglia è arrivata all'atto finale anche nel 2006/2007. Partita equilibrata e combattuta quella tra Veneto e Sardegna oltre ogni rosea aspettativa, alla fine l'ha spuntata per 5-3 la squadra di Lovo grazie a un secondo tempo spettacolare.. I sardi son partiti bene e hanno tenuto finché le gambe giravano, alla lunga però ha prevalso la lucidità e l'organizzazione dei veneti.

Etzi e Faedda per la Sardegna hanno tenuto in partita i suoi nel primo tempo rispondendo alle reti di Cavalieri e Vidotto. Nella ripresa il Veneto ha preso il largo con il solito Vidotto e due acuti di Bordignon, la Sardegna non ha mollato mettendo pressione agli avversari e sfiorando il gol in più occasioni. Lo scatenato Etzi proprio allo scadere ha segnato il gol che è valso solo per la classifica cannonieri (otto in tutto). Lotta ancora più serrata nell'altra semifinale tra Puglia e Piemonte decisa solo dopo diciotto rigori, la freddezza del portiere De Carlo ha fatto la differenza, il Piemonte si è sciolto sul più bello. Nei tempi regolamentari le squadre si erano fermate sul 3-3 dopo una serie di sorpassi mozzafiato. Nel primo tempo Radames e Abdala (bomber di categoria con dodici reti) hanno inchiodato il risultato sull'1-1. Nella seconda frazione in 17' i piemontesi si sono portati avanti di due lunghezze con i gol di Minchillo e Perella poi Lacasella e De Matos hanno suonato la carica pugliese. Ai rigori come detto è andata bene alla squadra di Pannarano.

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Semifinali Calcio a 5 femminile
Campania-Lazio 5-7 dtr (3-3)
Umbria-Sicilia 5-2

Le gare

UMBRIA - SICILIA 5-2

UMBRIA: Braiato, Altei, Nardi, Moscatelli, Bisognini, Tolotti, Schiarea, Carnevali, Pinto Dias, Brugnoli. All. Arcaleni

SICILIA: D'Amico, Amato, Belli, Viscuso, Corona, Caserta, Salemi, Avella, Militello, Barravecchia, Cagnici. All. Neia

ARBITRI: Tria di Roma 1 e Romagnoli di Roma 2.
MARCATORI: 4'pt Pinto Dias (U), 16'pt Bisognini (U), 16'pt Belli (S), 19'pt Pinto Dias (U), 20'pt aut. Pinto Dias (S), 28'st e 29'st Pinto Dias (U).
NOTE: falli 1-2 pt; 3-1 st. Ammoniti Pinto Dias (U) e il tecnico dell'Umbria Arcaleni.

L'Umbria accede di nuovo alla finale del calcio a 5 femminile, battendo la Sicilia per 5-2. Mattatrice della gara, ancora una volta, una straordinaria Pinto Dias, autrice di quattro reti e giunta in vetta alla classifica delle bomber con 12 centri. Nell'atto finale del torneo le umbre troveranno il Lazio padrone di casa, nel remake della sfida che un anno fa regalò il titolo alle ragazze di Arcaleni. Successo meritato per l'Umbria, che ha fatto valere il proprio superiore tasso tecnico e ha condotto la gara dall'inizio alla fine, sia nel punteggio che nel gioco. L'equilibrio si spezza già dopo quattro minuti, quando Pinto Dias si presenta sola davanti a D'Amico e la fredda con un preciso tocco con il destro, 1-0.

La Sicilia reagisce e poco dopo colpisce un palo esterno con Caserta e si fa vedere con una conclusione di Corona, ma l'Umbria sa come far male e al minuto numero 16 Pinto Dias ruba palla a Corona e serve sulla destra Bisognini, che disorienta D'Amico e deposita in rete il raddoppio con il destro. Subito dopo, però, le siciliane hanno il grande merito di accorciare le distanze grazie a un gol di pura rabbia di Belli, che se ne va sulla sinistra e insacca sotto la traversa. La Sicilia torna sotto, ma davanti la qualità dell'Umbria è davvero tantissima e al 19' Tolotti inventa uno spettacolare colpo di tacco che mette Pinto Dias in condizione di siglare il tris, 3-1.

Le umbre tornano in controllo della gara e sembrano poter tenere senza difficoltà almeno fino all'intervallo, ma poco dopo un'ingenuità di Altei costa carissima, con Viscuso che entra in area e colpisce il palo e la palla che rimbalza sulla Pinto Dias e finisce dentro, autogol e 3-2. Partita apertissima nella ripresa, la Sicilia si affida alle iniziative di una Viscuso molto positiva, l'Umbria controlla bene e punta tutto sul talento di Tolotti e Pinto Dias, capaci di inventare qualcosa da un momento all'altro. Le isolane pungono con Amato e Militello, ma prima Braiato respinge con i piedi, poi serve un super intervento di Tolotti per chiudere all'ultimo istante su Corona. L'Umbria, dal canto suo, non sta a guardare e va vicina al poker con una buona giocata di Pinto Dias, ma la gara rimane in bilico e allora Neia tenta il tutto per tutto, chiamando il secondo timeout e schierando un portiere di movimento. La mossa, però, si ritorce contro la Sicilia: nel giro di due minuti, infatti, l'Umbria costruisce due rapidi contropiede che permettono a Pinto Diasi di segnare l'undicesimo e il dodicesimo gol del suo torneo, fissando il punteggio sul definitivo 5-2.

Lazio - Campania 7-5 dcr

Lazio: Petralia, Pomposelli, Lisi, Raglione, Capparella, Facchini, Astegiano, Benvenuto, Vitale, Guercio, Olmetti, Giustiniani. All.: Sig. Caprari.

Campania: Mascia, Di Dato, Moschella, Faraone, Castagnozzi, Pastorini, Solferino, Racioppi, Fiengo, Maione, Ponticiello, Iaccarino. All.: Sig. Cipro.

Arbitri: Sig.ra Di Fabbi di Sulmona; Sig. Scutti de L'Aquila.
Marcatori: 2'pt Pastorini (C), 4'pt Benvenuto (L), 15'pt Olmetti (L), 5'st Astegiano (L), 11'st Pastorini (C), 27'st Facchini (L) aut.
Note: ammoniti: Mascia (C), Maione (C). Al 31'st espulsa Olmetti (L) per doppia ammonizione. Falli: Primo tempo: 4-4. Secondo tempo: 5-4 Campania.
Calci di rigore: Facchini (L) gol, Pastorini (C) gol, Benvenuto (L) gol, Di Dato (C) palo, Lisi (L) gol, Castagnozzi (C), Pomposelli (L) gol, Solferino (C) parato.

Il Lazio soffre ma supera ai rigori una combattiva Campania. La squadra di Caprari, però, deve rammaricarsi per non essere riuscita a gestire la gara nella ripresa quando le laziali hanno sciupato almeno tre palle gol per chiudere il match. Bisogna però dare il giusto merito alla compagine campana che è riuscita, nel momento di massima difficoltà, a trovare le forze per rimettere in piedi una situazione complicata. Inoltre l'espulsione della Olmetti ha costretto le laziali a difendere il pareggio in inferiorità numerica negli ultimi due minuti. Caprari deve fare a meno dell'infortunata Guercio ma Pomposelli e compagne scendono in campo determinate a dettare i propri ritmi alla partita. Un errato disimpegno difensivo, dopo solo due minuti, permette però alla Pastorini di trovare il diagonale vincente sull'uscita della Giustiniani.

La risposta laziale è immediata e il pareggio arriva due minuti più tardi grazie alla Benvenuto, che mette dentro una corta respinta su un tiro della Pomposelli. Il Lazio continua a spingere ma Pomposelli, Facchini e Benvenuto non riescono a superare Mascia. Il vantaggio laziale arriva comunque a metà tempo. Lisi serve Olmetti che di precisione trova il varco vincente.

La Campania reagisce e nei minuti finali prova a ristabilire la parità ma Giustiniani è bravissima in spaccata sul tiro al volo della Fiengo. Nella ripresa Astegiano trova subito la rete del 3-1 con una deviazione sotto porta. Le ragazze di Caprari provano a gestire la gara ma la Campania ha il merito di aumentare i ritmi e guadagnare metri. All'11 un tiro centrale della Pastorini viene deviato dalla Pomposelli e si trasforma in un pallonetto imparabile. Il Lazio si chiude e riparte in contropiede e nella fase centrale della ripresa sciupa diverse situazioni di superiorità numerica, non riuscendo così a chiudere in anticipo la gara. Nel finale la Campania prova il tutto per tutto ed al 27' una punizione dal limite colpisce in pieno il palo, rimpalla sulla schiena della Facchini e termina in rete. La tensione sale e in pieno recupero la Olmetti si fa espellere costringendo le compagne a resistere al forcing finale delle avversarie. Il risultato però non cambia più e la partita si deciderà dal dischetto dove a fare la differenza saranno la precisione delle laziali e gli errori della Di Dato, che colpisce il palo, e la grande respinta della Giustiniani sul tiro della Solferino. Come lo scorso anno la finale sarà tra Lazio ed Umbria e le ragazze di Caprari cercheranno di vendicare la sconfitta patita nella precedente occasione.

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Semifinali Calcio a 5 maschile

Piemonte VA-Puglia 19-20 dtr (3-3)

Veneto-Sardegna 5-3

Le gare

PIEMONTE VA-PUGLIA 3-3

PIEMONTE VA: Uggetti 6.5, Banzato 6, Benatello 6, Cibrario 6, Buggé 6.5, Perella 7, Minchillo 6.5, Rasero 6, Prudente 6, Radames 7, Ortalda 6, Torano 6. All.: Failla

PUGLIA:
De Carlo 7.5, Solidoro 6, Andriani 6, Cesano 6, Tancredi 6.5, Albanese 7, Lacasella 7, Abdala 7.5, De Matos 7.5, Sciangalepore 7, Piazzolla 6.5, Gelsomino 6. All.: Pannarano

ARBITRO: Milani e Ierardi di Roma 1
MARCATORI: 18' pt Radames (Pi), 29' pt Abdala (Pu), 14' st Minchillo (Pi), 17' st Perella (Pi), 18' st Lacasella (Pu), 27' st De Matos (Pu)
NOTE: ammoniti: Banzato (Pi), Abdala (Pu), De Matos (Pu), Gelsomino (Pu). Sequenza rigori: De Matos (Pu) goal, Cibrario (Pi) goal, Solidoro (Pu) goal, Radames (Pi) goal, Albanese (Pu) goal, Buggé (Pi) goal, Abdala (Pu) goal, Perella (Pi) parato, Lacasella (Pu) fuori, Minchillo (Pi) goal, Tancredi (Pu) goal, Banzato (Pi) goal, Piazzolla (Pu) goal, Rasero (Pi) goal, Cesano (Pu) goal, Ortalda (Pi) goal, Sciangalepore (Pu) goal, Benatello (Pi) parato

Al termine di una prova tutta cuore e carattere e di un'interminabile lotteria dei calci di rigore, la Puglia conquista il pass per la finale del Torneo delle Regioni in cui troverà il Veneto. Il Piemonte ha fatto paura e tanta in particolare nella prima frazione, poi nella ripresa è uscita fuori la determinazione degli orange che, unita alla freddezza di De Carlo tra i pali durante i tiri dal dischetto, ha determinato la vittoria al Pala Iaia di Palestrina. Match gradevole fin dall'inizio con le due formazioni che si affrontano a viso aperto. Nella parte centrale la Puglia si preoccupa di fare maggiore possesso palla, mentre è il Piemonte a collezionare le occasioni da rete più importanti. A parte un'iniziativa di De Matos in avvio che termina alta, sono i ragazzi di Failla a prendere in mano le redini del gioco.

E la pressione è tambureggiante. Sull'asse Perella - Minchillo i biancorossi sono incontenibili e se nessuno dei due riesce a trovare il goal è solo per una questione di centimetri o per il senso della posizione di Gelsomino. Al 12', gli orange provano a spezzare il ritmo e su De Matos è letteralmente miracoloso Uggetti nel deviare oltre la linea. Al 18' arriva il vantaggio del Piemonte che, per quanto mostrato finora, merita senz'altro di più: la firma è di Radames con un diagonale di rara potenza e precisione che si insacca sotto l'incrocio. A questo punto si sveglia la Puglia che, dopo aver rischiato di capitolare nuovamente per effetto di un rasoterra maligno di Buggé, trova il pareggio proprio allo scadere grazie ad una veronica di Abdala che lascia sul posto il suo diretto marcatore e, quasi dalla linea di fondo, insacca alle spalle di Uggetti. La ripresa è un'emozione continua. L'occasione più nitida si materializza al 13' e la confeziona il Piemonte: contropiede di Buggé, palla a destra per Minchillo che calcia a botta sicura, ma è provvidenziale Albanese a respingere sulla linea dopo l'uscita disperata di Gelsomino. Il goal è nell'aria e 1' dopo i biancorossi passano di nuovo in vantaggio con un gran goal di Minchillo imbeccato alla perfezione da Buggé. La gara si infiamma e al 17' il Piemonte prova a mettere la parola fine all'incontro: Perella parte in contropiede e di sinistro non lascia scampo a Gelsomino. Sembra finita, ma dopo soltanto un giro di orologio Lacasella riaccende le speranze pugliesi con un preciso rasoterra. Gli orange ci credono e, dopo un miracolo di Uggetti su Albanese, al 26' De Matos dalla distanza insacca sotto l'incrocio. Le speranze piemontesi rimangono sul palo colpito allo scadere da Buggé, poi i calci di rigore. Trovano tutti il goal, ma sarà decisiva la parata di De Carlo su Benatello. La Puglia è in finale.

VENETO-SARDEGNA 5-3

VENETO: Comarel, Boso, Marcante, Cavalieri, Vidotto. A disp. Bordignon, Mazzon, Gallina, Mecenero, Rocha Pedro, Gonzato, Piazzon. All. Lovo

SARDEGNA: Rocca, Faedda, Contini, Serra, Etzi. A disp. Lilliu, Fah, Loddo, Murgia, Santoni, Furcas, Serpa. All. Pitzalis

ARBITRI:
Giovannangeli di Ciampino e Micciulla di Roma 2
MARCATORI: 5' pt e 30' st Etzi (S), 7' pt Cavalieri (V), 10' pt e 29' st Vidotto (V), 20' pt Faedda (S), 5' e 18' st Bordignon (V)

Spettacolo vero e tanto divertimento al "Palazzetto dello Sport" di Colleferro, dove Veneto e Sardegna si sono affrontate per la semifinale del torneo di Calcio a 5 maschile. A spuntarla la formazione di Lovo, sebbene non con poche difficoltà, visto che il quintetto di Pitzalis è stato avversario degno e competitivo. La svolta del match è arrivata nel secondo tempo quando è salito in cattedra il capitano veneto Bordignon, dopo che la prima frazione di gioco si era chiusa sul 2-2, con i sardi addirittura in vantaggio e comunque molto più in gara. Peccato per la selezione dei "quattro mori" che festeggerà la Pasqua a casa, per Comarel e compagni, invece, il sogno continua. Il trionfo è a un passo. Il primo tempo.

Al 5' Sardegna in vantaggio: Etzi riceve palla al limite dell'area e, liberatosi, lascia partire una staffilata di sinistro, che si infila nell'angolino basso. Non c'è nemmeno il tempo per esultare, perché il Veneto pareggia grazie ad una punizione di Cavalieri che, bucando la barriera, fa imbestialire il tecnico sardo. La rimonta veneta è, comunque, completata pochi istanti più tardi con Vidotto che solo davanti al portiere lo beffa con un tocco sotto. La Sardegna preme alla ricerca del pareggio e lo trova al 20' con Faedda, abile ad inserirsi su un calcio d'angolo. Tre minuti più tardi, però, il Veneto rischia di rimettere il muso con Mecenero che defilato sulla sinistra, prova a pescare il sette con l'interno destro, trovando solo l'incrocio. Il conto dei legni, comunque, non è finito, perché sul finire di primo tempo, al termine di un'azione splendida cominciata da Cavalieri e rifinita da Santoni, Contini spara a rete di potenza: palo pieno.

La ripresa. Come nella prima frazione di gioco parte fortissimo la Sardegna, che dopo nemmeno un minuto paga il conto alla fortuna: Etzi dopo aver saltato il portiere trova il palo interno a dire no al 3-2. Al gol mangiato corrisponde sempre un gol subito ed infatti, puntale al 5' arriva la rete di Bordignon abile a concludere di potenza, risolvendo una mischia nata da calcio d'angolo. La Sardegna preme e fa gioco, ma a colpire è ancora il Veneto e ancora con il capitano, Bordignon, che salta due avversari e spara a rete per il 4-2. A dieci minuti dalla fine, Pitzalis prova il tutto per tutto inserendo Serpa nel ruolo di portiere di movimento. Il forcing finale non produce nulla di utile e anzi è il Veneto a piazzare il 5-2, con Vidotto in contropiede. La rete di Etzi in pieno recupero serve solo per completare il tabellino. In finale va il Veneto, che affronterà la Puglia: di nuovo sarà sfida Nord contro Sud. Perché il Torneo delle Regioni è un viaggio per l'Italia.

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Per avere tutte le informazioni sul Torneo delle Regioni 2011 con aggiornamenti praticamente in tempo reale si può visitare www.lnd.it/torneodelleregioni. Per chi volesse seguire i live match è possibile scaricare gratuitamente l’applicazione iPhone della Lega Nazionale Dilettanti (iLND).

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Programma semifinali Giovanissimi h 10:30 (sabato 23 aprile): Marche-Lombardia – Sant’Andrea di Gallicano, Lazio-Sardegna – Comunale di Poli

Programma semifinali Allievi h 10:30 (sabato 23 aprile): Friuli VG-Lombardia – Comunale di Grottaferrata, Lazio–Abruzzo Ariola di Cave

Programma semifinali Juniores h 10:30 (sabato 23 aprile): Piemonte VA-Toscana – 8 Settembre di Frascati, Veneto-Liguria – Fiore di Marino

Programma semifinali Calcio femminile h 10:30 (sabato 23 aprile): Piemonte VA-Lombardia – Le Rose di Genazzano, Lazio-Liguria – Iorio di NemiAllegati

Programma finale Calcio a 5 maschile h 11:00 (sabato 23 aprile): Veneto-Puglia - Palazzetto di Colleferro

Programma finale Calcio a 5 femminile h 10:00 (sabato 23 aprile): Umbria-Lazio - Paliano

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FIGC-Lega Nazionale Dilettanti

 


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Scritto da Redazione

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