Calabria: a confronto candidati presidenti e sindacati.
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Calabria: a confronto candidati presidenti e sindacati.

sabato 11 settembre, 2021

Calabria: a confronto candidati presidenti e sindacati. Lunedì a Lamezia iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil

CATANZARO, 11 SET - Confronto lunedì 20 settembre (RPT 20 settembre), a Lamezia Terme, tra i candidati alla presidenza della Regione Roberto Occhiuto, Amalia Bruni, Luigi De Magistris e Mario Oliverio e i segretari generali di Cgil, Angelo Sposato, Cisl, Tonino Russo e Uil, Santo Biondo. "I quattro candidati alla carica di governatore della Calabria - è detto in una nota diffusa da Cgil, Cisl e Uil - hanno accolto l'invito rivolto loro dalle organizzazioni sindacali e saranno chiamati a mettere sul tavolo le loro idee per la ripartenza economica e sociale della regione e le confronteranno su quelle espresse dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Lo scorso Primo maggio, unitariamente, Cgil, Cisl e Uil hanno presentato un documento approfondito, aperto ed inclusivo su quello che serve alla Calabria per agganciare il treno della ripartenza. Su quello che necessita a questa regione per avere un mondo del lavoro giusto, rispettoso delle leggi, dove il precariato e la prevaricazione non trovino casa.

Su questo atto concreto, ad oggi, non si sono registrati riscontri dal parte del mondo politico". "La Calabria si appresta alle urne per il rinnovo inatteso del Consiglio regionale - è scritto nella nota - in un contesto difficile, contrassegnato dalla contingente crescita dei contagi da Covid-19, dalla prolungata sofferenza del sistema sanitario regionale, dall'elevato tasso di disoccupazione e, nell'imminente futuro, con la ripartenza in sicurezza della scuola, la programmazione degli interventi sostenuti finanziariamente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, soprattutto, con la necessaria riprogrammazione dei fondi europei, operazione indispensabile quest'ultima per evitare di vanificare gli sforzi del passato e perdere definitivamente l'ingente dote messa a disposizione dall'Europa per la ricostruzione e il rilancio di questa terra".

 con la necessaria riprogrammazione dei fondi europei, operazione indispensabile quest'ultima per evitare di vanificare gli sforzi del passato e perdere definitivamente l'ingente dote messa a disposizione dall'Europa per la ricostruzione e il rilancio di questa terra". 


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