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Antonio Montuoro: oltre 300 operatori e nuove tecnologie per la tutela del mare e dell'ambiente in Calabria. Video

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Antonio Montuoro: oltre 300 operatori e nuove tecnologie per la tutela del mare e dell'ambiente in Calabria. Video
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Tutela del mare in Calabria, oltre 300 operatori e nuove tecnologie per il monitoraggio ambientale

Monitoraggi, droni acquatici, laboratori mobili e controlli sul territorio: il piano della Regione Calabria per la salvaguardia dell'ambiente e della qualità delle acque

La tutela ambientale in Calabria si rafforza con un piano di controlli capillare che coinvolge oltre 300 operatori e l'impiego di tecnologie innovative per il monitoraggio del territorio e del mare. Durante la stagione balneare, la Regione punta su una rete di verifiche costanti, strumenti all'avanguardia e massima trasparenza nei confronti dei cittadini.

L'assessore regionale Antonio Montuoro ha illustrato le principali attività messe in campo per garantire la salvaguardia dell'ambiente, la protezione del mare e il controllo della qualità delle acque di balneazione, sottolineando come la difesa del territorio passi attraverso interventi concreti e una presenza costante sul campo.

Oltre 300 operatori impegnati nel monitoraggio ambientale della Calabria

Il sistema di controllo predisposto dalla Regione coinvolge una vasta rete di personale specializzato. Sono infatti oltre 300 gli operatori impegnati nelle attività di monitoraggio ambientale, appartenenti a diversi enti pubblici.

Tra questi figurano:

  • gli operatori della sorveglianza idraulica di Calabria Verde;
  • i tecnici di Arpacal;
  • il personale dei Consorzi di Bonifica;
  • gli operatori degli altri enti strumentali regionali che operano sul territorio.

L'obiettivo è realizzare un controllo a 360 gradi dell'ambiente, intervenendo tempestivamente in caso di criticità e garantendo una vigilanza continua durante tutto il periodo estivo.

Mare sotto controllo con battelli, sonde e droni acquatici

Nel pieno della stagione balneare assume particolare importanza la tutela del mare calabrese.

Per questo motivo la Regione ha predisposto un articolato sistema di verifiche che comprende:

  • battelli dedicati ai controlli in mare;
  • sonde specialistiche per il monitoraggio dei fondali;
  • innovativi droni acquatici, introdotti per la prima volta nelle attività di controllo.

Proprio i droni acquatici rappresentano una delle principali novità. Questi dispositivi consentono infatti di effettuare verifiche nelle aree immediatamente vicine alla riva e lungo i tratti di balneazione, zone che in passato risultavano difficili da monitorare con le imbarcazioni tradizionali per motivi di sicurezza.

L'utilizzo di queste nuove tecnologie permette quindi di aumentare la precisione dei controlli e di intervenire con maggiore rapidità qualora emergano anomalie.

Laboratori mobili Arpacal per verifiche immediate sulla qualità delle acque

Un ruolo fondamentale sarà svolto anche dai laboratori mobili di Arpacal, che saranno distribuiti lungo entrambe le coste calabresi.

I mezzi opereranno sia sulla costa ionica sia sulla costa tirrenica, pronti a intervenire in presenza di segnalazioni riguardanti la qualità delle acque di balneazione.

Grazie alla strumentazione installata a bordo sarà possibile effettuare una prima analisi direttamente sul posto, riducendo notevolmente i tempi necessari per ottenere un primo quadro della situazione e consentendo eventuali interventi tempestivi.

Massima trasparenza con le analisi visibili ai cittadini

Tra gli aspetti più innovativi dell'iniziativa figura anche la volontà di rendere il lavoro svolto dagli operatori completamente trasparente.

All'esterno dei laboratori mobili Arpacal saranno infatti installati schermi che permetteranno ai cittadini di assistere in tempo reale alle prime verifiche effettuate dai tecnici durante le attività di monitoraggio.

Una scelta che punta a rafforzare il rapporto di fiducia con la popolazione, mostrando concretamente le procedure adottate e offrendo riscontri immediati nel caso di segnalazioni relative allo stato del mare o delle acque.

Antonio Montuoro: "La tutela ambientale passa dalle azioni concrete"

Nel presentare il piano di controlli, l'assessore regionale Antonio Montuoro ha ribadito che la tutela ambientale non può limitarsi agli annunci, ma richiede un impegno quotidiano sul territorio.

Monitoraggi costanti, controlli, analisi scientifiche, utilizzo di nuove tecnologie e collaborazione tra enti rappresentano gli strumenti attraverso cui la Regione Calabria intende proteggere il proprio patrimonio naturale, garantire la sicurezza delle acque di balneazione e preservare uno dei beni più preziosi del territorio: il mare della Calabria.

Con l'impiego di personale qualificato, mezzi tecnologicamente avanzati e sistemi di controllo sempre più efficaci, la Regione punta a rafforzare la prevenzione e a intervenire rapidamente in presenza di eventuali criticità, assicurando un monitoraggio continuo durante tutta la stagione estiva.

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