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Ebola in Congo, nuova impennata dei contagi: 71 casi in 24 ore

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Ebola in Congo, nuova impennata dei contagi: 71 casi in 24 ore
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Salgono a 452 i casi confermati dall’inizio dell’epidemia dichiarata il 15 maggio. Le vittime accertate sono 82, mentre cresce l’attenzione sanitaria sul ceppo Bundibugyo

La Repubblica Democratica del Congo registra un nuovo aumento dei casi di Ebola. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 71 nuovi contagi, portando a 452 il numero complessivo delle infezioni accertate dall’inizio dell’epidemia, dichiarata ufficialmente il 15 maggio 2026. Le vittime documentate sono salite a 82.

Epidemia di Ebola in Congo, cosa sta accadendo

Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute congolese, l’epidemia è legata al raro ceppo Bundibugyo del virus Ebola, una variante già nota ma meno frequente rispetto ad altri ceppi. La situazione preoccupa le autorità sanitarie perché l’aumento dei casi indica una possibile trasmissione comunitaria più ampia, soprattutto nelle aree più fragili dal punto di vista sanitario.

Le aree più colpite

Il focolaio riguarda in particolare l’area nord-orientale del Paese, con una forte concentrazione nella provincia dell’Ituri. Casi sono stati segnalati anche nel Nord Kivu e nel Sud Kivu, territori dove conflitti, spostamenti della popolazione e difficoltà logistiche rendono più complesso il tracciamento dei contatti e l’assistenza ai malati.

Perché il ceppo Bundibugyo preoccupa

Il virus Ebola Bundibugyo può provocare febbre emorragica con sintomi gravi e un rischio elevato di mortalità. La trasmissione avviene attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di persone infette o decedute. Per questo motivo, isolamento dei casi, tracciamento dei contatti, informazione corretta alla popolazione e protezione degli operatori sanitari sono misure decisive.

La risposta sanitaria internazionale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato un piano da 518 milioni di dollari per sostenere la risposta all’epidemia e rafforzare la preparazione dei Paesi vicini, compresi controlli sanitari alle frontiere e interventi di prevenzione.

L’evoluzione dell’epidemia resta sotto osservazione, con l’obiettivo di contenere rapidamente i nuovi focolai ed evitare un’ulteriore diffusione del contagio.


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Scritto da Redazione

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