Ciro Polito ospite su RTC Sport: “Qui mi sento a casa, ma ora serve una riflessione”
Ciro Polito su RTC Sport: “Catanzaro è casa mia, ma il futuro va deciso con lucidità”
Il direttore sportivo giallorosso parla del legame con la città, del rapporto con Aquilani e della necessità di programmare il futuro del Catanzaro
Il futuro del Catanzaro passa anche dalle parole di Ciro Polito, ospite a RTC Sport dopo la finale playoff persa contro il Monza. Il direttore sportivo giallorosso ha parlato con grande sincerità, alternando emozione, orgoglio e prudenza, senza nascondere il forte legame costruito con la città e con il popolo giallorosso.
Dopo una stagione straordinaria, conclusa a un passo dalla Serie A, Polito ha voluto chiarire un concetto fondamentale: il Catanzaro non può ripartire per inerzia, ma deve farlo con idee chiare, volontà condivisa e una programmazione forte.
Polito e il futuro con il Catanzaro
Il tema più atteso riguarda il futuro del direttore sportivo. Polito ha spiegato che con la società è stata fissata una settimana di riflessione prima di prendere una decisione definitiva.
Il DS ha ribadito di aver già dato la propria disponibilità, ma ha anche sottolineato che per continuare serve una visione comune.
“Non si va avanti per inerzia, ma per idee e per volontà. Ci deve essere la volontà di tutti”.
Parole che lasciano aperta la porta alla permanenza, ma che allo stesso tempo evidenziano la necessità di un confronto serio con il presidente e con la proprietà.
“Catanzaro è come casa mia”
Uno dei passaggi più intensi dell’intervento a RTC Sport riguarda il rapporto con la città. Polito ha definito Catanzaro una seconda casa, parlando di un popolo capace di vivere i propri colori con amore viscerale.
Il direttore sportivo ha raccontato di essersi sentito accolto fin dal primo giorno e di aver costruito un legame umano prima ancora che professionale.
Il percorso sportivo, i risultati e l’entusiasmo della piazza hanno rafforzato questo rapporto, trasformandolo in qualcosa che va oltre il calcio.
Il rapporto con Aquilani
Polito ha dedicato parole importanti anche ad Alberto Aquilani, tecnico protagonista della grande stagione giallorossa.
Secondo il direttore sportivo, se il calcio italiano non porterà Aquilani ad allenare in Serie A, significherà che sta andando in una direzione sbagliata. Una frase forte, che conferma la grande stima nei confronti dell’allenatore.
Polito ha spiegato di aver creato con Aquilani un rapporto profondo, basato su fiducia, confronto quotidiano e visione comune. La possibile continuità tecnica rappresenterebbe, secondo il DS, un punto di partenza prezioso per aprire un ciclo importante.
Giovani, mercato e programmazione
Un altro tema centrale è quello del mercato. Polito ha confermato che il Catanzaro continuerà a lavorare sui giovani talenti, una strada che ha dato visibilità alla squadra e alla città.
Il direttore sportivo ha però ricordato che dopo una stagione di alto livello molti calciatori saranno inevitabilmente richiesti da altri club. Tra i nomi citati ci sono Pontisso, Petriccione, Pigliacelli e diversi giovani della rosa.
Per questo, secondo Polito, sarà necessario dare un segnale forte e alzare l’asticella.
Il Catanzaro dovrà capire se vuole consolidare quanto costruito oppure ripartire ancora una volta da una profonda rivoluzione.
Il nodo Cassandro
Durante l’intervista si è parlato anche di Cassandro, calciatore sul quale Polito ha espresso parole di grande affetto e stima.
Il DS ha spiegato di aver sempre creduto molto nel giocatore, sottolineando il suo forte legame con Catanzaro. Il possibile riscatto sarà uno dei temi da valutare, anche se servirà uno sforzo economico e una riflessione complessiva sulle strategie future.
Polito: “Bisogna ragionare più con la testa che con il cuore”
Nonostante il forte legame con Catanzaro, Polito ha invitato tutti alla lucidità. Dopo una delusione così grande, il rischio è prendere decisioni solo sull’onda emotiva.
Il direttore sportivo ha spiegato che, se ragionasse solo con il cuore, avrebbe già scelto di andare avanti. Ma il calcio richiede programmazione, equilibrio e chiarezza.
La priorità, per Polito, è ripartire ancora più forti, senza disperdere quanto costruito.
Il Catanzaro meritava la Serie A
Nel corso dell’intervento, Polito ha ribadito più volte l’orgoglio per il cammino del Catanzaro. Secondo il direttore sportivo, la squadra ha mostrato valori tecnici, umani, organizzativi e di gruppo tali da meritare la promozione in Serie A.
La delusione resta, ma non cancella una stagione che ha portato il Catanzaro al centro dell’attenzione nazionale.
La squadra ha conquistato rispetto, simpatia e ammirazione, dimostrando che con programmazione, identità e coraggio si può competere anche contro realtà economicamente più forti.
Una settimana decisiva per il futuro
Ora il futuro resta sospeso. La prossima settimana sarà decisiva per capire se il progetto potrà proseguire con la stessa struttura tecnica e dirigenziale.
La permanenza di Polito, Aquilani e Morganti rappresenterebbe un segnale forte per una piazza che non vuole più accontentarsi.
Il Catanzaro ha sfiorato la Serie A, ma ha dimostrato di poter stare ai vertici. Per questo la prossima scelta sarà fondamentale: ripartire da zero o consolidare un patrimonio tecnico, umano e sportivo che ha fatto innamorare un’intera città.
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