Trump al vertice Nato, pressing sugli alleati per aumentare la spesa militare. Tensione con l'Italia alla vigilia del summit
Tra richieste di maggiori investimenti nella difesa, dichiarazioni sulla guerra in Ucraina e nuove polemiche con Giorgia Meloni, il presidente degli Stati Uniti arriva al summit Nato in un clima di forte tensione diplomatica
Il summit Nato si apre in un momento particolarmente delicato per gli equilibri internazionali. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara a chiedere agli alleati europei un ulteriore incremento delle spese per la difesa, sostenendo che soltanto una maggiore condivisione degli oneri potrà garantire sicurezza all'Alleanza Atlantica.
Alla vigilia dell'incontro, il leader americano ha inoltre rilanciato la propria posizione sulla guerra tra Russia e Ucraina, affermando di essere convinto che Vladimir Putin abbia intenzione di raggiungere la pace e dichiarando di voler spiegare ai partner della Nato come, a suo giudizio, sia possibile porre fine al conflitto.
Trump insiste sull'aumento delle spese Nato
Uno dei principali temi del vertice riguarda il futuro della spesa militare dei Paesi Nato. Da tempo Trump sostiene che gli Stati Uniti sostengano un peso economico eccessivo rispetto agli altri membri dell'Alleanza e punta a ottenere nuovi impegni finanziari dai governi europei.
Anche il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha ribadito la necessità di rafforzare gli investimenti nella difesa, sottolineando che i Paesi membri sono consapevoli della necessità di aumentare le risorse destinate alla sicurezza comune.
Secondo il presidente americano, un maggiore contributo economico da parte degli alleati rappresenta un passaggio fondamentale per affrontare le sfide geopolitiche dei prossimi anni.
Guerra in Ucraina, Trump: "Putin vuole la pace"
Tra le dichiarazioni che hanno attirato maggiore attenzione figurano quelle relative al conflitto in Ucraina.
Trump ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin sarebbe intenzionato a raggiungere un accordo di pace e ha annunciato che durante il vertice illustrerà ai leader dell'Alleanza la propria strategia per favorire la conclusione della guerra.
Le dichiarazioni arrivano mentre il conflitto continua a rappresentare uno dei principali dossier internazionali e mentre i governi occidentali mantengono il sostegno politico, economico e militare a Kiev.
Nuove tensioni tra Trump e Giorgia Meloni
Parallelamente ai temi del summit, continua a far discutere il rapporto tra Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nelle ultime ore il presidente americano ha condiviso sul proprio social network Truth Social un meme che ritrae lui e la premier italiana accompagnati dalla frase "necessario un ordine restrittivo", alimentando ulteriormente il clima di tensione tra i due leader.
Da Palazzo Chigi non è arrivato alcun commento ufficiale. Il governo italiano ha infatti scelto di mantenere una linea improntata alla prudenza, evitando di replicare pubblicamente alle provocazioni provenienti dalla Casa Bianca.
Palazzo Chigi smentisce le ricostruzioni sulla telefonata con Erdogan
Nei giorni precedenti al vertice erano circolate indiscrezioni secondo cui, durante una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, Giorgia Meloni avrebbe affrontato anche il tema del comportamento di Trump durante il summit.
Fonti di Palazzo Chigi hanno però smentito categoricamente questa ricostruzione, definendola priva di fondamento e precisando che nel colloquio tra i due leader non si sarebbe parlato del presidente statunitense.
L'Italia conferma l'aumento degli investimenti nella difesa
L'Italia si presenta al tavolo della Nato con un piano di crescita graduale degli investimenti nel comparto della sicurezza.
L'obiettivo illustrato dal governo prevede un incremento dello 0,55% del PIL entro il 2028, raggiungendo una spesa complessiva pari al 2,8% del Prodotto interno lordo.
Secondo le indicazioni dell'esecutivo:
- il 2,09% del PIL sarà destinato alle spese tradizionali della difesa;
- lo 0,71% riguarderà investimenti in sicurezza energetica, cybersicurezza e protezione delle frontiere.
Si tratta di un percorso progressivo che, almeno nell'immediato, non prevede un'accelerazione verso il limite massimo previsto dai nuovi parametri dell'Alleanza Atlantica.
I ministri italiani: "I rapporti con gli Stati Uniti restano solidi"
Pur evitando polemiche dirette, diversi esponenti del governo hanno ribadito la centralità del rapporto con Washington.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato che le relazioni tra Italia e Stati Uniti vanno oltre le dichiarazioni dei singoli leader, ricordando come l'alleanza strategica tra i due Paesi rappresenti un pilastro della politica estera italiana.
Sulla stessa linea si sono espressi anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che hanno confermato la volontà dell'esecutivo di non alimentare ulteriormente le polemiche.
Più sintetico il commento del vicepremier Matteo Salvini, che ha scelto di non intervenire sulla vicenda.
Un summit decisivo per il futuro dell'Alleanza
Il vertice Nato si annuncia dunque cruciale non soltanto per definire il futuro delle spese militari, ma anche per misurare gli equilibri politici tra gli Stati Uniti e gli alleati europei.
Le richieste avanzate da Donald Trump, unite alle tensioni diplomatiche con alcuni partner e al dibattito sulla guerra in Ucraina, rendono questo appuntamento uno dei più delicati degli ultimi anni per l'Alleanza Atlantica.
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