Andrea Pirlo nuovo CT dell'Italia: accordo fino al 2030, la FIGC punta sul campione del mondo per rilanciare gli Azzurri
Dopo il mancato accordo con Pep Guardiola, la Federazione sceglie Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico. Il progetto guarda al lungo periodo con un contratto fino al 2030.
La Nazionale italiana ha scelto il proprio nuovo condottiero. Dopo il definitivo passo indietro di Pep Guardiola, la FIGC ha accelerato le operazioni individuando in Andrea Pirlo l'uomo al quale affidare la panchina degli Azzurri. L'ex centrocampista campione del mondo nel 2006 avrebbe infatti accettato la proposta della Federazione e, salvo sorprese, sarà ufficializzato come nuovo Commissario Tecnico dell'Italia nei prossimi giorni.
L'obiettivo della Federazione è avviare un nuovo ciclo tecnico con uno dei simboli più rappresentativi della storia recente del calcio italiano, affidandogli un progetto pluriennale che accompagnerà la Nazionale fino al 2030.
Andrea Pirlo sarà il nuovo CT della Nazionale italiana
La decisione della FIGC arriva al termine di giorni intensi di valutazioni. Dopo il rifiuto definitivo di Pep Guardiola, la scelta è ricaduta su Andrea Pirlo, che avrebbe dato il proprio assenso al progetto federale.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il tecnico firmerà un contratto fino al 2030, con un ingaggio di circa 1,5 milioni di euro netti a stagione, a cui si aggiungeranno eventuali bonus legati ai risultati raggiunti.
La nuova struttura tecnica della Nazionale vedrebbe così Giovanni Malagò alla guida della Federazione, Paolo Maldini nel ruolo di Direttore Tecnico, Leonardo come advisor e Andrea Pirlo alla guida della prima squadra.
Un progetto a lungo termine per riportare l'Italia ai vertici
La scelta di Andrea Pirlo rappresenta una scommessa importante. L'ex regista della Nazionale avrà il compito di ricostruire un gruppo competitivo e restituire entusiasmo a un ambiente che punta a tornare protagonista nelle grandi competizioni internazionali.
Tra gli obiettivi principali ci sarà quello di riportare l'Italia ai vertici del calcio mondiale e preparare al meglio il percorso verso il Mondiale, competizione che gli Azzurri vogliono affrontare da protagonisti dopo le recenti delusioni.
La Federazione ha scelto quindi di investire su una figura carismatica, capace di trasmettere mentalità vincente e grande esperienza internazionale maturata durante una carriera straordinaria da calciatore.
Lo staff tecnico di Pirlo e il debutto in Nations League
Uno dei punti già definiti riguarda il vice allenatore. Al fianco di Andrea Pirlo dovrebbe esserci Roberto Baronio, collaboratore storico dell'ex centrocampista e compagno di numerose esperienze tecniche.
Resta invece da completare il resto dello staff che accompagnerà il nuovo commissario tecnico nella sua avventura azzurra.
L'esordio ufficiale è previsto a settembre, quando prenderà il via la UEFA Nations League. L'Italia sarà subito chiamata ad affrontare un calendario particolarmente impegnativo, inserita in un girone con Francia, Belgio e Turchia, tre avversarie di assoluto livello.
La carriera di Andrea Pirlo da allenatore
Se la carriera da calciatore di Andrea Pirlo è unanimemente considerata tra le più prestigiose della storia del calcio italiano, il suo percorso da allenatore è stato finora più altalenante.
L'esordio sulla panchina della Juventus si concluse con la conquista di due trofei e il quarto posto in campionato. Successivamente arrivarono le esperienze in Turchia, sulla panchina del Fatih Karagümrük, e quella alla Sampdoria, terminata con l'esonero nelle prime giornate della stagione successiva dopo un'annata precedente positiva. Più recentemente, Pirlo ha allenato negli Emirati Arabi Uniti, continuando il proprio percorso di crescita tecnica.
Una scelta che guarda oltre il curriculum
L'esperienza di Andrea Pirlo in panchina è meno ricca rispetto a quella maturata da altri allenatori di livello internazionale, ma la FIGC sembra aver privilegiato la visione progettuale e la capacità di costruire un'identità di squadra.
Negli ultimi anni, infatti, diverse nazionali vincenti hanno dimostrato come il successo non dipenda esclusivamente dal palmarès maturato nei club. L'Argentina ha conquistato il Mondiale con Lionel Scaloni, mentre la Spagna ha costruito il proprio successo attraverso il lavoro federale di Luis de la Fuente, valorizzando continuità, idee e conoscenza dell'ambiente azzurro.
Con Andrea Pirlo, l'Italia apre dunque un nuovo capitolo della propria storia calcistica, nella speranza che uno dei protagonisti del trionfo mondiale del 2006 possa riportare entusiasmo, identità e risultati alla Nazionale italiana.
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