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La musica di Dio restituisce a Catanzaro gli antichi inni di San Vitaliano: recuperato un prezioso patrimonio musicale

Redazione
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La musica di Dio restituisce a Catanzaro gli antichi inni di San Vitaliano: recuperato un prezioso patrimonio musicale
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Cinque composizioni dedicate al patrono della città tornano alla luce grazie alla ricerca storico-etnomusicologica di Marco Calabrese. Mons. Claudio Maniago riceve lo studio che valorizza la memoria musicale della Chiesa catanzarese

La memoria musicale di Catanzaro ritrova una parte importante della propria identità. Nell'ambito della rassegna culturale "La musica di Dio", ospitata nell'Aula Sancti Petri dell'Arcivescovado di Catanzaro, sono stati presentati e riportati all'attenzione della comunità gli inni dedicati a San Vitaliano, patrono della città e dell'Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace.

L'iniziativa ha rappresentato molto più di un semplice concerto: è stato un vero e proprio viaggio nella storia religiosa, musicale e popolare di Catanzaro, attraverso un patrimonio che rischiava di scomparire e che oggi torna ad essere conosciuto grazie a un accurato lavoro di ricerca.

Un patrimonio musicale recuperato dopo anni di oblio

Protagonista dell'incontro è stata la ricerca storico-etnomusicologica condotta da Marco Calabrese, ideatore del format culturale "La musica di Dio" e presidente dell'associazione "Al San Carlino".

Lo studio rappresenta il primo tentativo organico di censire, catalogare e documentare gli inni dedicati a San Vitaliano, mettendo in relazione documenti liturgici, registrazioni storiche e testimonianze tramandate oralmente nel corso delle generazioni.

Il risultato è il recupero di cinque composizioni che costituiscono un tassello significativo della tradizione religiosa cittadina e che oggi vengono restituite alla comunità come parte integrante del patrimonio culturale locale.

Dal nuovo inno alle antiche melodie popolari

Durante la serata il pubblico ha potuto ascoltare un percorso musicale che ha attraversato epoche e stili differenti, evidenziando l'evoluzione della devozione verso San Vitaliano.

Tra i brani eseguiti figurano:

  • il nuovo inno composto da Stefano Cropanese;
  • Praeclare Civis Capuae, ricondotto alla melodia del Mysterium Ecclesiae di Lorenzo Perosi;
  • Almo Pastor;
  • Nostro Avvocato San Vitaliano;
  • un antico inno popolare tramandato esclusivamente attraverso la tradizione orale, eseguito con l'accompagnamento della lira calabrese suonata da Amedeo Fera.

Le interpretazioni vocali sono state affidate allo stesso Marco Calabrese e al tenore Stefano Scozzafava, che hanno accompagnato il pubblico in un racconto fatto di musica, storia e spiritualità.

La ricerca di Marco Calabrese salva cinque inni dedicati a San Vitaliano

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda proprio il metodo di ricerca adottato.

In molti casi, infatti, non esistevano spartiti originali o documenti musicali completi. Per questo motivo il lavoro si è sviluppato seguendo i principi dell'etnomusicologia, disciplina che studia la musica anche attraverso la memoria collettiva e la tradizione orale.

Marco Calabrese ha spiegato:

«In assenza di fonti musicali dirette la ricerca ha seguito il percorso più autentico dell'etnomusicologia: quello della memoria. Ho raccolto testimonianze orali, confrontato registrazioni storiche e trascritto ciò che per decenni è stato custodito esclusivamente nella voce dei cantori e dei fedeli. Da questo lavoro sono emersi cinque inni dedicati a San Vitaliano, che ho ritenuto doveroso trascrivere e documentare affinché non andassero perduti. Salvare questi canti dall'oblio significa custodire una parte della memoria religiosa e culturale della nostra città.»

Le parole del ricercatore sottolineano il valore non solo musicale, ma anche storico e identitario dell'intero progetto, destinato a diventare un importante riferimento per gli studi sulla tradizione sacra calabrese.

Mons. Claudio Maniago riceve lo studio storico-etnomusicologico

Al termine dell'iniziativa, mons. Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro-Squillace, ha ricevuto una copia della relazione storico-etnomusicologica realizzata da Marco Calabrese.

Il documento rappresenta un contributo concreto alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione del patrimonio musicale e devozionale della Chiesa catanzarese, offrendo nuove prospettive per la tutela delle tradizioni legate al culto di San Vitaliano.

Un'eredità culturale che appartiene a tutta la città

Il recupero degli inni dedicati a San Vitaliano dimostra come la musica possa diventare uno strumento privilegiato per custodire la memoria di una comunità.

Attraverso la ricerca scientifica, la raccolta delle testimonianze e la valorizzazione delle tradizioni popolari, il progetto "La musica di Dio" restituisce a Catanzaro un patrimonio che rischiava di essere dimenticato, rafforzando il legame tra fede, cultura e identità cittadina.

La serata ha confermato come la tutela del patrimonio musicale religioso non rappresenti soltanto un esercizio di memoria storica, ma un investimento culturale capace di trasmettere alle nuove generazioni una parte essenziale della storia e delle tradizioni della comunità catanzarese.


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