A cura di Joe Hansen
Entrata libera
Un dialogo globale su identità urbana, voce della natura e geografie del futuro. Rome Contemporary 2026.
Roma, 5 Marzo 2026 – Con l'arrivo della primavera, la Capitale si conferma baricentro del dibattito culturale internazionale. Il programma espositivo di Rome Contemporary 2026 continua aprendo le sue porte in questo mese di rinascita, presentando un palinsesto ambizioso che intreccia i linguaggi di artisti provenienti da ogni angolo del pianeta. Questa pluralità di sguardi, espressione di culture e geografie diverse, si unisce per esplorare tre pilastri fondamentali della contemporaneità: IDENTITIES, NATURE SPEAKS e FUTURE SPACES.
Il percorso espositivo prende le mosse da IDENTITIES, dove la riflessione globale si concentra sul legame tra l’individuo e le metropoli moderne. Gli artisti esplorano come l’identità non sia più un dato statico, ma un’entità che scorre su binari paralleli alla vita ordinaria, influenzata dalle strutture sociali che abbiamo edificato. In questo "nuovo ordine cittadino", i comportamenti quotidiani diventano lo specchio delle società contemporanee, modificando radicalmente il nostro modo di stare al mondo.
Con il passaggio a NATURE SPEAKS, la mostra si sintonizza con l’energia del mese di marzo. In un momento di risveglio per il pianeta, artisti da tutti i continenti ci spingono a ridefinire il concetto di "spazio vitale". All’interno del "tempio del mondo", l’arte dà voce a un impulso infinito che infrange il silenzio: parole, gesti, colori e suoni diventano il veicolo per esprimere il mistero profondo dell’Essere, invitandoci a un ascolto attivo della vita che pulsa fuori e dentro di noi.
L'orizzonte si amplia infine con FUTURE SPACES, la sezione dedicata alla mappatura delle distese inesplorate della mente umana. Spinti dalla curiosità e dal confronto necessario con "l’altro", gli artisti internazionali propongono le proprie "geografie personali". Non si tratta solo di immaginare territori fisici, ma di esplorare le emozioni fondamentali che guidano il desiderio di scoperta. Sono queste visioni soggettive e multiculturali a gettare le basi per il futuro del nostro Mondo, trasformando l’immaginazione in una forza progettuale collettiva.
Celebriamo così un marzo di riflessione corale, offrendo al pubblico una sintesi preziosa delle sfide e delle speranze che uniscono l'umanità intera nel disegno del domani.
Credit image: Danza del Cerezo - 50x100 cm by Jaime Cuadrench (Spain)
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