Bovalino: la nuova “Casa della Legalità” rilancia sul territorio la cultura della legalità.
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Occhio alla notizia
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Un bene confiscato alla criminalità diventa simbolo di rinascita sociale.
A Bovalino prende forma un nuovo progetto dedicato alla legalità, alla riqualificazione urbana e all’inclusione sociale.
Sabato 23 maggio 2026, con inizio alle ore 10, verrà inaugurata la nuova "Casa della Legalità", struttura nata dalla riqualificazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituita - dopo il completamento del tortuoso iter burocratico - alla comunità grazie all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Maesano.
A raccontare obiettivi e significato dell’iniziativa è stata ieri mattina, ai microfoni della trasmissione radiofonica "A metà mattina" andata in onda sulle frequenze di Radiovenere.net, l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio Comunale Maddalena Dattilo. Il progetto - ha detto Dattilo - rappresenta uno dei punti centrali del percorso di recupero e valorizzazione dei beni confiscati avviato negli anni dal Comune di Bovalino.
La Casa della Legalità: da immobile abbandonato a centro sociale.
L’idea progettuale nasce nel 2018 attraverso il bando PON Legalità 2014-2020. L’obiettivo dell’amministrazione era chiaro: trasformare un immobile sottratto alla criminalità in uno spazio utile per il vasto territorio.
L’edificio, situato nei pressi dello stadio comunale all’ingresso del paese (lato sud), versava in condizioni di forte degrado dopo essere stato anche colpito da atti vandalici e incendi. Oggi, dopo un lungo percorso burocratico e amministrativo, la struttura è stata completamente recuperata e sarà restituita a beneficio dei cittadini.
Per l’assessore Dattilo, il recupero del patrimonio confiscato non rappresenta soltanto un intervento edilizio, ma un vero messaggio culturale di cui andare veramente fieri ed orgogliosi: “Restituire questi beni alla collettività significa riscrivere il racconto del territorio attraverso la legalità e la partecipazione”
Bovalino cambia volto: legalità, cultura e inclusione sociale.
Negli ultimi anni Bovalino ha avviato diversi interventi di riqualificazione urbana con l’obiettivo di superare ed abbandonare l’immagine, purtroppo fortemente negativa, legata alla criminalità che per decenni ha segnato e macchiato l’intero territorio. Tra i progetti più significativi:
- la riqualificazione dello stadio comunale intitolato a "Lollo Cartisano";
- il recupero di altri beni confiscati destinati a servizi sociali;
- la futura Casa dell’Amicizia;
- un nuovo asilo nido comunale;
- la Casa della Cultura;
- il trasferimento della Biblioteca Comunale in un immobile confiscato.
Secondo l’amministrazione comunale, questi interventi vogliono costruire una nuova identità per il territorio, puntando non solo sul benessere del bene comune, ma anche sulla cultura, sull’aggregazione sociale e sul costante sostegno ai giovani.
Il progetto sociale della Casa della Legalità.
Uno degli aspetti più innovativi della nuova struttura, che sarà intitolata ad Alfredo Battaglia, cittadino bovalinese vittima in giovane età della criminalità organizzata, riguarda la sua futura destinazione d’uso. Infatti, dopo l’inaugurazione verrà pubblicato un bando pubblico per affidarne la gestione ad associazioni o cooperative specializzate nel settore che potranno beneficiarne portando utilità e sollievo alla società civile. L’idea è quella di creare un centro dedicato al reinserimento sociale e lavorativo di:
- giovani provenienti da circuiti penali;
- ragazzi a rischio emarginazione;
- persone in difficoltà sociale;
- giovani esclusi dal mondo del lavoro.
La struttura potrebbe diventare un punto di riferimento per tutta l’area jonica calabrese, offrendo percorsi educativi, formativi e professionali fondati sulla cultura della legalità.
Il ruolo dello Stato e delle istituzioni.
All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Confermata la partecipazione della sottosegretaria agli Interni Wanda Ferro, con delega ai beni confiscati, considerata dall’amministrazione comunale una figura importante per sostenere il percorso di recupero sociale avviato dal Comune. Per l’assessore Dattilo, la presenza dello Stato è fondamentale per garantire continuità e protezione a chi sceglie di investire nella legalità e nel cambiamento del territorio.
Ospite speciale all’inaugurazione: Giorgio Pasotti.
Tra gli ospiti dell’evento ci sarà anche Giorgio Pasotti, attore impegnato da anni in iniziative sociali e culturali dedicate ai giovani e ai temi della legalità. La scelta dell’attore non è casuale: l’amministrazione ha voluto coinvolgere una figura capace di parlare alle nuove generazioni attraverso il linguaggio del teatro, dell’arte e dell’esperienza personale. Saranno presenti anche le scuole del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi in un percorso educativo basato su partecipazione civica e responsabilità sociale.
Casa della Cultura: un altro tassello per la rinascita di Bovalino.
Il weekend, che si prospetta particolarmente ricco sarà dedicato, con un binomio valoriale importantissimo, alla legalità e alla cultura. Infatti, domenica 24 maggio con inizio alle ore 18 ci sarà anche l’inaugurazione della nuova "Casa della Cultura", un altro progetto simbolico - rincorso per svariati anni - del piano di riqualificazione urbana del Comune. L’evento prevede spettacoli, momenti artistici e la partecipazione di associazioni locali e scuole di danza, confermando la volontà dell’amministrazione di creare spazi pubblici vivi, inclusivi e aperti ai cittadini.
Una nuova narrazione per Bovalino.
La nascita della Casa della Legalità rappresenta un segnale concreto di cambiamento per Bovalino. Recuperare beni confiscati e trasformarli in luoghi di cultura, formazione e inclusione significa costruire nuove opportunità per il territorio e per le giovani generazioni, ancor più in momenti particolarmente bui per l’umanità intera afflitta dai tanti conflitti e dalle enormi difficoltà economiche scaturite dalle guerre.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è chiaro: promuovere e far crescere ancor più una comunità più forte, partecipativa e capace di guardare al futuro attraverso i valori della legalità e della coesione sociale.
A Bovalino prende forma un nuovo progetto dedicato alla legalità, alla riqualificazione urbana e all’inclusione sociale.
Sabato 23 maggio 2026, con inizio alle ore 10, verrà inaugurata la nuova "Casa della Legalità", struttura nata dalla riqualificazione di un bene confiscato alla criminalità organizzata e restituita - dopo il completamento del tortuoso iter burocratico - alla comunità grazie all’impegno dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Maesano.
A raccontare obiettivi e significato dell’iniziativa è stata ieri mattina, ai microfoni della trasmissione radiofonica "A metà mattina" andata in onda sulle frequenze di Radiovenere.net, l’Assessore al Bilancio e al Patrimonio Comunale Maddalena Dattilo. Il progetto - ha detto Dattilo - rappresenta uno dei punti centrali del percorso di recupero e valorizzazione dei beni confiscati avviato negli anni dal Comune di Bovalino.
La Casa della Legalità: da immobile abbandonato a centro sociale.
L’idea progettuale nasce nel 2018 attraverso il bando PON Legalità 2014-2020. L’obiettivo dell’amministrazione era chiaro: trasformare un immobile sottratto alla criminalità in uno spazio utile per il vasto territorio.
L’edificio, situato nei pressi dello stadio comunale all’ingresso del paese (lato sud), versava in condizioni di forte degrado dopo essere stato anche colpito da atti vandalici e incendi. Oggi, dopo un lungo percorso burocratico e amministrativo, la struttura è stata completamente recuperata e sarà restituita a beneficio dei cittadini.
Per l’assessore Dattilo, il recupero del patrimonio confiscato non rappresenta soltanto un intervento edilizio, ma un vero messaggio culturale di cui andare veramente fieri ed orgogliosi: “Restituire questi beni alla collettività significa riscrivere il racconto del territorio attraverso la legalità e la partecipazione”
Bovalino cambia volto: legalità, cultura e inclusione sociale.
Negli ultimi anni Bovalino ha avviato diversi interventi di riqualificazione urbana con l’obiettivo di superare ed abbandonare l’immagine, purtroppo fortemente negativa, legata alla criminalità che per decenni ha segnato e macchiato l’intero territorio. Tra i progetti più significativi:
- la riqualificazione dello stadio comunale intitolato a "Lollo Cartisano";
- il recupero di altri beni confiscati destinati a servizi sociali;
- la futura Casa dell’Amicizia;
- un nuovo asilo nido comunale;
- la Casa della Cultura;
- il trasferimento della Biblioteca Comunale in un immobile confiscato.
Secondo l’amministrazione comunale, questi interventi vogliono costruire una nuova identità per il territorio, puntando non solo sul benessere del bene comune, ma anche sulla cultura, sull’aggregazione sociale e sul costante sostegno ai giovani.
Il progetto sociale della Casa della Legalità.
Uno degli aspetti più innovativi della nuova struttura, che sarà intitolata ad Alfredo Battaglia, cittadino bovalinese vittima in giovane età della criminalità organizzata, riguarda la sua futura destinazione d’uso. Infatti, dopo l’inaugurazione verrà pubblicato un bando pubblico per affidarne la gestione ad associazioni o cooperative specializzate nel settore che potranno beneficiarne portando utilità e sollievo alla società civile. L’idea è quella di creare un centro dedicato al reinserimento sociale e lavorativo di:
- giovani provenienti da circuiti penali;
- ragazzi a rischio emarginazione;
- persone in difficoltà sociale;
- giovani esclusi dal mondo del lavoro.
La struttura potrebbe diventare un punto di riferimento per tutta l’area jonica calabrese, offrendo percorsi educativi, formativi e professionali fondati sulla cultura della legalità.
Il ruolo dello Stato e delle istituzioni.
All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Confermata la partecipazione della sottosegretaria agli Interni Wanda Ferro, con delega ai beni confiscati, considerata dall’amministrazione comunale una figura importante per sostenere il percorso di recupero sociale avviato dal Comune. Per l’assessore Dattilo, la presenza dello Stato è fondamentale per garantire continuità e protezione a chi sceglie di investire nella legalità e nel cambiamento del territorio.
Ospite speciale all’inaugurazione: Giorgio Pasotti.
Tra gli ospiti dell’evento ci sarà anche Giorgio Pasotti, attore impegnato da anni in iniziative sociali e culturali dedicate ai giovani e ai temi della legalità. La scelta dell’attore non è casuale: l’amministrazione ha voluto coinvolgere una figura capace di parlare alle nuove generazioni attraverso il linguaggio del teatro, dell’arte e dell’esperienza personale. Saranno presenti anche le scuole del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi in un percorso educativo basato su partecipazione civica e responsabilità sociale.
Casa della Cultura: un altro tassello per la rinascita di Bovalino.
Il weekend, che si prospetta particolarmente ricco sarà dedicato, con un binomio valoriale importantissimo, alla legalità e alla cultura. Infatti, domenica 24 maggio con inizio alle ore 18 ci sarà anche l’inaugurazione della nuova "Casa della Cultura", un altro progetto simbolico - rincorso per svariati anni - del piano di riqualificazione urbana del Comune. L’evento prevede spettacoli, momenti artistici e la partecipazione di associazioni locali e scuole di danza, confermando la volontà dell’amministrazione di creare spazi pubblici vivi, inclusivi e aperti ai cittadini.
Una nuova narrazione per Bovalino.
La nascita della Casa della Legalità rappresenta un segnale concreto di cambiamento per Bovalino. Recuperare beni confiscati e trasformarli in luoghi di cultura, formazione e inclusione significa costruire nuove opportunità per il territorio e per le giovani generazioni, ancor più in momenti particolarmente bui per l’umanità intera afflitta dai tanti conflitti e dalle enormi difficoltà economiche scaturite dalle guerre.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è chiaro: promuovere e far crescere ancor più una comunità più forte, partecipativa e capace di guardare al futuro attraverso i valori della legalità e della coesione sociale.
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