Bovalino: “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese 2026”. Bovalino rende omaggio ai suoi protagonisti.
Bovalino, ha vissuto ieri sera una serata intensa e ricca di emozioni. Ricordi e partecipazione collettiva con il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese 2026”, appuntamento biennale dedicato alla valorizzazione della storia locale e delle persone che hanno contribuito alla crescita civile, sociale e culturale del territorio.
La manifestazione si è svolta con inizio alle ore 21.00, nella suggestiva location di Piazza Gaetano Ruffo, trasformata per l’occasione in un luogo di incontro tra passato e presente, dove la memoria è diventata strumento di identità e coesione comunitaria.
La memoria ed il ricordo sono stati al centro dell’attenzione del numeroso pubblico presente. Il “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese” nasce con un obiettivo preciso: custodire e tramandare l’identità del paese attraverso il ricordo di donne e uomini che hanno lasciato un segno nella storia di Bovalino. Non si tratta di una semplice cerimonia commemorativa, ma di un percorso culturale che invita la comunità a ritrovarsi, riconoscersi e rendere omaggio a chi ha saputo incarnare, nei diversi ambiti della vita pubblica e privata, i valori della solidarietà, del servizio, della cultura e dell’impegno civile.
Con questo spirito, gli organizzatori hanno rivolto un invito ai cittadini non come semplici spettatori, ma come protagonisti attivi della memoria collettiva, perché la presenza rappresenta una forma concreta di riconoscenza verso le persone ricordate e di cui vanno tramandati i valori umani e professionali che hanno saputo incarnare. Un ruolo particolare ed importante lo ha avuto Filippo Musitano, presidente del Consiglio Comunale e presidente del festival, e l’amministrazione comunale tutta per la caparbietà con cui hanno voluto rendere omaggio ai concittadini che hanno lasciato una traccia indelebile nella vita dell’intera comunità…ancora oggi a distanza di tanti anni.
Musitano ha sottolineato come custodire la memoria significhi anche costruire il futuro, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e le radici storiche della comunità bovalinese. Accanto a lui era presente il Sindaco Vincenzo Maesano e tutta la Giunta comunale, a testimonianza del forte sostegno istituzionale all’iniziativa e del valore che la cultura riveste per la crescita e la promozione del territorio. Particolarmente caldo l’intervento di Franco Perrone, Vice Presidente UNLA, che ha sottolineato l’alto valore culturale e sociale della manifestazione ed ha espresso un sentito ringraziamento a Mimmo Agostini per aver creato un evento che sarà per sempre nel ricordo e nel cuore dei bovalinesi.
Il momento centrale della serata è stata la premiazione con la consegna delle targhe commemorative, attraverso le quali Bovalino ha voluto esprimere la propria riconoscenza a sei concittadini scomparsi che hanno lasciato un’eredità significativa nella vita della comunità. L’edizione 2026 ha reso omaggio a: Antonio Zappia; Francesco Garreffa; Cosimo Meleca; Francesco Clemente; Enza Caruso; Peppe Platani (Premio alla Cultura). Le targhe sono state ritirate dai familiari dei premiati, in un clima di profonda commozione che ha coinvolto l’intera piazza.
Particolarmente significativo è stato il conferimento del Premio alla Cultura dedicato a Mimmo Agostini, assegnato alla memoria di Peppe Platani. Il riconoscimento è stato fortemente voluto da Filippo Musitano per ricordare Domenico “Mimmo” Agostini, ideatore del festival e figura centrale nella riscoperta delle radici storiche e culturali di Bovalino. Da quest’anno il premio porta ufficialmente il suo nome, diventando un simbolo permanente dell’impegno profuso da Agostini nella tutela della memoria collettiva bovalinese.
La figura di Peppe Platani, musicista siciliano di nascita ma bovalinese d’adozione, ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione. A ricordarlo è stato Nino Racco, noto cantastorie e attore teatrale bovalinese, che attraverso racconti ed aneddoti personali ha restituito al pubblico il ritratto umano e artistico di Platani. Di forte impatto emotivo la proiezione della foto della sua ultima apparizione pubblica avvenuta al Quirinale, quando fu premiato insieme a Manuela Cricelli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante il periodo della pandemia.
Ma ogni persona ricordata ha rappresentato un tassello importante dell’identità bovalinese. Enza Caruso, storica ostetrica che ha accompagnato la nascita di intere generazioni di bovalinesi, distinguendosi per dedizione instancabile, disponibilità e spirito di servizio verso le famiglie del territorio;
Francesco Garreffa, persona affabile e mite, ricordato con grande commozione dal fratello Vincenzo, Francesco ha lasciato un segno profondo nella comunità grazie alla sua umanità e al suo costante impegno sociale;
Cosimo Meleca, personaggio estroverso ed eclettico, era noto per la sua capacità di coinvolgere le persone e per il celebre locale “Muy lindo” ubicato nel centrale corso Umberto I°, locale divenuto negli anni un punto di riferimento della vita cittadina;
Antonio Zappia, di Bosco Sant’Ippolito, pur vivendo la condizione della disabilità ha dimostrato una straordinaria forza d’animo e un forte attivismo sociale, contribuendo anche alla nascita della storica squadra di calcio Ippolitese;
Francesco Clemente, per tutti Franco, è stato un autentico punto di riferimento per Bovalino Superiore, soprattutto nelle attività sociali e religiose del borgo antico.
La serata è stata condotta dalla consigliera comunale Antonella Marzano, che ha accompagnato il pubblico con una presentazione partecipata e ricca di sensibilità, dando spazio ai ricordi dei familiari e degli amici dei premiati. L’intervento di Nino Racco ha ulteriormente arricchito l’evento, alternando momenti di ironia, teatro popolare e memoria condivisa, riuscendo a coinvolgere il numeroso pubblico presente nel parterre di Piazza Ruffo.
L’edizione 2026 del “Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese” ha registrato una partecipazione molto ampia, confermando quanto il bisogno di riscoprire le proprie radici sia ancora vivo nella comunità. L’evento ha rappresentato un vero tuffo nell’identità bovalinese, vissuto intensamente dai familiari dei premiati e dai tanti cittadini che hanno condiviso ricordi, emozioni e testimonianze.
In chiusura della manifestazione, Filippo Musitano ha dato appuntamento alla prossima edizione del Festival, prevista tra due anni, annunciando la volontà di continuare il lavoro di ricerca nella memoria storica del territorio per individuare nuove figure meritevoli di essere ricordate e valorizzate. Il Festival della Memoria e dell’Identità Bovalinese si conferma così non solo un evento culturale, ma un progetto permanente di valorizzazione della storia, delle tradizioni e del patrimonio umano di Bovalino, capace di rafforzare il legame tra passato, presente e futuro della comunità.
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