Stadio Marulla, il TAR respinge il ricorso di Guarascio: il Cosenza dovrà giocare a Crotone
Stadio Marulla, il TAR conferma lo stop: il Cosenza dovrà disputare le gare interne allo Scida di Crotone
Respinta la richiesta di sospensiva del club rossoblù. Per i giudici prevalgono le esigenze di sicurezza legate ai lavori di riqualificazione dell'impianto
Il TAR Calabria ha respinto la richiesta di sospensiva presentata dal Cosenza Calcio, confermando l'impossibilità di utilizzare lo stadio San Vito-Gigi Marulla per le gare casalinghe. La decisione rappresenta un passaggio importante nella vicenda che coinvolge il club rossoblù e il Comune di Cosenza: fino a nuove disposizioni, la squadra sarà costretta a disputare le proprie partite interne allo stadio Ezio Scida di Crotone.
Il provvedimento riguarda esclusivamente la fase cautelare del procedimento. Il giudizio di merito sarà affrontato successivamente, ma per il momento resta valido lo stop disposto dall'Amministrazione comunale.
Il TAR Calabria respinge la sospensiva del Cosenza Calcio
Nel decreto cautelare, i giudici amministrativi hanno ritenuto prevalente il principio della tutela della sicurezza pubblica rispetto agli interessi economici e sportivi avanzati dalla società rossoblù.
Secondo il TAR, pur rappresentando un evidente disagio per il club, per i tifosi e per l'intera città, l'obbligo di giocare allo Scida di Crotone non costituisce un danno grave e irreparabile, requisito indispensabile per concedere la sospensione immediata del provvedimento comunale.
La decisione evidenzia come, nella valutazione tra gli interessi contrapposti, la salvaguardia dell'incolumità pubblica debba avere priorità rispetto ai possibili danni organizzativi, logistici ed economici lamentati dalla società.
Perché il Marulla è stato dichiarato inagibile durante i lavori
All'origine della vicenda vi è il progetto di riqualificazione dello stadio Marulla, destinato a modernizzare l'impianto attraverso un intervento articolato in più fasi.
Una relazione tecnica redatta dal dirigente del Settore Lavori Pubblici del Comune avrebbe evidenziato l'impossibilità di far convivere il cantiere con la presenza degli spettatori durante le partite.
Secondo le valutazioni tecniche:
- i lavori interessano aree sensibili dell'impianto;
- la contemporanea presenza di operai, mezzi e pubblico comporterebbe criticità sotto il profilo della sicurezza;
- sarebbero presenti rischi legati anche alla gestione dell'ordine pubblico.
Per queste ragioni il Comune ha disposto la sospensione della convenzione che consentiva al Cosenza Calcio di utilizzare l'impianto, chiudendo temporaneamente il Marulla alle gare ufficiali.
Le motivazioni del ricorso presentato dal Cosenza Calcio
La società rossoblù aveva impugnato il provvedimento davanti al TAR Calabria, chiedendo sia l'annullamento degli atti comunali sia una sospensiva urgente che permettesse di continuare a giocare al Marulla.
Nel ricorso, i legali del club avevano contestato diversi aspetti della procedura, sostenendo tra l'altro:
- presunte criticità nel progetto dei lavori;
- possibili vizi amministrativi relativi agli atti adottati;
- la mancata ricerca di soluzioni alternative che consentissero di conciliare il cantiere con l'attività sportiva.
Il club aveva inoltre evidenziato il forte impatto della decisione sulla città e sulla tifoseria, sottolineando il valore sociale e identitario del Cosenza Calcio e i significativi danni economici derivanti dalla disputa delle gare interne lontano dal proprio stadio.
Cosenza costretto a giocare allo Scida in attesa del giudizio di merito
Con il rigetto della richiesta cautelare, il Cosenza Calcio dovrà quindi disputare le proprie partite casalinghe allo stadio Ezio Scida di Crotone, almeno fino a eventuali sviluppi del procedimento amministrativo.
La pronuncia del TAR non conclude definitivamente il contenzioso, ma conferma che, nell'attuale fase, le esigenze di sicurezza, considerate prioritarie rispetto agli interessi del club, impediscono l'utilizzo dello stadio Marulla durante l'esecuzione dei lavori di riqualificazione.
Nei prossimi mesi il Tribunale amministrativo entrerà nel merito della controversia, valutando la legittimità complessiva degli atti adottati dal Comune di Cosenza e le richieste avanzate dalla società rossoblù.
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