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Anna La Croce, “Splendere”: il nuovo singolo della più giovane laureata d’Italia, un inno alla rinascita e all’accettazione di sé.

Redazione
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Articolo segnalato da: Anna La Croce
Anna La Croce, “Splendere”: il nuovo singolo della più giovane laureata d’Italia, un inno alla rinascita e all’accettazione di sé.
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Anna La Croce, “Splendere”: il nuovo singolo della più giovane laureata d’Italia, un inno alla rinascita e all’accettazione di sé.

 

Disponibile dal 20 febbraio su tutte le piattaforme digitali, “Splendere” è il nuovo singolo di Anna La Croce, giovane artista catanzarese di 19 anni che, parallelamente al suo percorso musicale, si distingue anche in ambito accademico come la più giovane laureata d’Italia e tra le più giovani insegnanti nel suo settore, come evidenziato anche da testate come Orizzonte Scuola e Studenti.it.

Attualmente Anna sta frequentando contemporaneamente due percorsi magistrali: il Biennio di Canto Pop Rock presso il Conservatorio di Nocera Terinese e il Biennio di Didattica della Musica presso il Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. Un percorso che testimonia la volontà di costruire la propria identità artistica non solo attraverso l’esperienza sul palco, ma anche attraverso lo studio, la formazione e la trasmissione della musica alle nuove generazioni.

Nel corso della sua carriera ha già collezionato importanti riconoscimenti, tra cui la medaglia di bronzo alle Olimpiadi delle Arti Performative, dove ha rappresentato l’Italia distinguendosi tra numerosi partecipanti a livello internazionale. Ha inoltre preso parte a quattro tour estivi in tutta Italia, esibendosi in numerosi eventi e aprendo i concerti di artisti come Povia, Angelo Famao, Cristiano Malgioglio, Dargen D’Amico e i Jalisse, oltre ad aver duettato con Federica Carta e Micaela.

La sua musica si caratterizza per una forte attenzione alle tematiche sociali e interiori: i suoi brani affrontano spesso il tema dell’identità, della crescita personale, delle fragilità emotive, delle battaglie interiori che ogni individuo si trova ad affrontare nel proprio percorso di vita, e temi di grande rilevanza sociale come la violenza sulle donne e il bullismo.

“Splendere” nasce proprio da questa esigenza espressiva. Il brano racconta un percorso di rinascita personale che parte dall’accettazione dei propri limiti, delle proprie imperfezioni e delle proprie paure. È una riflessione sul bisogno di sentirsi accettati e sul rischio, spesso inconsapevole, di perdersi nel tentativo di cambiare per gli altri pur di ricevere approvazione.

La canzone descrive quel momento di consapevolezza in cui si smette di cercare conferme all’esterno e si inizia a guardarsi dentro, imparando ad accettarsi per ciò che si è davvero. Da lì nasce una nuova libertà: la libertà di vivere senza maschere, di respirare profondamente la propria vita, di scegliere la propria strada anche quando sembra più difficile, di continuare a credere nei propri sogni senza arrendersi.

All’interno del brano emerge anche una dimensione emotiva più profonda, legata alla perdita, al senso di smarrimento e alla ricerca costante del proprio posto nel mondo. “Splendere” diventa così un inno alla vita, alla voglia di andare avanti anche nei momenti in cui sembra mancare la forza, trasformando le cadute e le fragilità in punti di partenza per una nuova crescita.

Il messaggio centrale è che non esiste un tempo giusto per sognare e che la vera luce non è quella che arriva dall’esterno, ma quella interiore che nasce dal coraggio di rimanere se stessi nonostante le difficoltà e le “intemperie” della vita. Splendere significa proprio questo: continuare a vivere, a esprimersi e a credere nella propria autenticità anche quando tutto sembra spingere nella direzione opposta.

La cover ufficiale del singolo è stata realizzata da Domesartoart e rappresenta simbolicamente lo sguardo interiore da cui nasce questa luce: quella che prende forma dal cuore e dalla scelta consapevole di non arrendersi.

Con questo nuovo lavoro, Anna La Croce conferma la sua volontà di utilizzare la musica non solo come forma di espressione artistica, ma anche come strumento capace di raccontare emozioni reali, dando voce alle guerre interiori di chi ogni giorno sceglie di resistere e di ritrovare se stesso.


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