• Scrivi una notizia
  • Sostienici
  • Spazi pubblicitari
  • Privacy Policy
  • Feed Rss

Addio all'etruscologo Torelli, scoprì il porto di Gravisca

Lazio > Roma

Addio all'etruscologo Torelli, scoprì il porto di Gravisca. Aveva 83 anni, il cordoglio del Mibact, di Pompei e del Colosseo.
ROMA, 16 SET - Conosciuto per la scoperta di Gravisca, il porto etrusco di Tarquinia, e per tante fondamentali ricerche sull'antica Roma, è morto a Palermo l'archeologo Mario Torelli, 83 anni, uno dei più grandi studiosi degli Etruschi.

L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla Direzione Generale dei Musei del Mibact e rilanciato insieme al cordoglio dei direttori e di tutti gli operatori dal Parco archeologico di Pompei e dal Parco archeologico del Colosseo.

Nato a Roma nel 1937, dal 2010 a riposo dall'Università, il professor Torelli, viene sottolineato, "stava lavorando, in qualità di curatore, al progetto di una grande mostra su Pompei e Roma, che a breve avrebbe inaugurato nelle sedi di Pompei e del Colosseo, le cui Istituzioni sono oggi dirette da due suoi allievi (Massimo Osanna e Alfonsina Russo ndr) e dove lavorano diversi suoi ex studenti"

 A breve a Roma, anticipano oggi dalla direzione musei, si terrà una cerimonia commemorativa. Professore di Archeologia e Storia dell'Arte greca e romana nelle Università di Cagliari e poi di Perugia, Torelli era socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, accademico nazionale dell'Academia Europea, socio ordinario dell'Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici a Firenze, socio accademico dei Sepolti di Volterra, accademico d'onore dell'Accademia Pietro Vannucci di Perugia, socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino, del Deutsches Archäologisches Institut nonché Honorary Member della British School at Rome e dell'American Institute of Archaeology.

E' stato vincitore, oltre a numerosi altri premi, del Premio Balzan per l'Archeologia (2014). Vastissima la sua attività sul campo, dove ha diretto gli scavi del santuario etrusco di Minerva a Santa Marinella (1964-1966), del santuario etrusco di Porta Cerere di Veio (1966-1969), del santuario greco di Gravisca, l'antico porto di Tarquinia (1969-1979 e 1994-2010), del santuario extra-urbano di Afrodite a Paestum (1982-1985), del santuario di Demetra e dell'agorà di Heraclea Lucana (1985-1991) presso Policoro. Conosciuto e stimato in tutto il mondo, è stato Visiting Professor in tantissime università, dal Colorado (1974) al Michigan (1978), dalla Sorbona (1985), all'École Normale Supérieure (1985), del Collège de France (1986), da Oxford (1988) e Bristol (1993) al Getty Center for the History of Art and the Humanities at Santa Monica (1990-1991). E ancora, tra le tante mostre che ha curato o seguito dal punto di vista scientifico, si deve a lui il coordinamento della progettazione scientifica della storica esposizione dedicata a Gli Etruschi, che si tenne a Venezia, Palazzo Grassi, tra il 2000 e il 2001. È autore di 27 libri scientifici e oltre 400 articoli in riviste scientifiche.