ROMA, 20 DICEMBRE - La sindaca di Roma Virginia Raggi, da quanto si apprende, avrebbe chiesto una verifica interna sulla legittimità degli atti adottati da Raffaele Marra, il dirigente arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di corruzione. La prima cittadina aveva promesso che avrebbe avviato una due diligence su tutti i documenti firmati dal dirigente che lei aveva messo a capo del personale capitolino.[MORE]
"Ho sbagliato a fidarmi“ così la sindaca Raggi ha scaricato il suo ex braccio destro. Domenica su Facebook la sindaca ha scritto: “ È stata una settimana difficile. Vorrei tranquillizzare i romani: nonostante le difficili giornate appena trascorse, il lavoro per la città non si è fermato.“ In questo clima incerto in cui si susseguono le inchieste giudiziarie c’è un palese rischio di crollo nonostante le nuove nomine e le parole di conforto.
Nel carcere di Regina Coeli, oggi intorno alle ore 11 per Marra e per Sergio Scarpellini si terranno gli interrogatori tenuti dal Giudice delle indagini preliminari Maria Paola Tomaselli. Il primo ad essere ascoltato sarà Scarpellini. «Il mio assistito è sotto choc ma vuole chiarire tutto, sta vivendo questa vicenda come un diluvio che si è abbattuto su di lui e pensa di non meritarlo» ha detto il legale di Scarpellini, Massimo Krogh, entrando in carcere.
La motivazione e breve spiegazione che ha disposto la misura carceraria per i due riportava: “le insistenti regalie fatte negli anni 2010 e 2013 dallo Scarpellini in favore del Marra trovano ragionevole spiegazione esclusivamente in una logica corruttiva, stante le funzioni pubbliche svolte all'epoca dal Marra in settori connessi agli interessi imprenditoriali dello Scarpellini“.
Laura Carrara
Fonte foto: lultimaribattuta.it
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