Pillola del giorno dopo e salute sessuale: le informazioni da non cercare solo sui social
Se si chiede ai giovani come si informano la risposta sarà probabilmente “internet”; e non c’è nulla di male. Anche su canali social come Tik Tok e Instagram ci sono fonti autorevoli che parlano di temi delicati, ad esempio ginecologi che trattano tematiche legate alla pillola del giorno dopo e alla salute sessuale. Ma ci sono anche fonti che non possiamo e non dobbiamo ritenere attendibili, alcune delle quali mescolate con opinioni personali ed esperienze dirette.
Per questo è bene affidarsi a portali specializzati, ad esempio leggendo la guida di Mettiche sulla pillola del giorno dopo si può avere accesso a un approfondimento aggiornato e strutturato su tutto ciò che c’è da sapere.
La situazione dell’informazione sanitaria oggi
I social non sono nati per trasmettere conoscenza medica. Sono nati per connettere, intrattenere, far circolare contenuti che funzionano nel formato della piattaforma. Un video di sessanta secondi sulla pillola del giorno dopo può spiegare qualcosa, certo, ma lascia fuori moltissimo: le differenze tra i principi attivi, i tempi di efficacia, le interazioni con altri farmaci, le situazioni in cui è opportuno parlare con un medico o un farmacista prima di procedere.
Il formato breve tende a semplificare. E nella semplificazione spesso si perdono proprio le sfumature più importanti. Chi cerca informazioni in un momento di incertezza non ha bisogno di una risposta veloce ma di una giusta, o almeno abbastanza completa da aiutarla a orientarsi.
Il mondo dei social funziona premiando tramite algoritmo i contenuti più virali e dunque una influencer con milioni di views potrebbe avere un impatto maggiore sui giovani rispetto a un medico. Il risultato, però, è che in una situazione di emergenza in cui si cercano consigli precisi e approfonditi rapidamente si potrebbero commettere errori. Il consiglio? Promuovere un’educazione approfondita già prima di un eventuale problema così da poter essere pronti e capire quali sono i propri diritti e le possibilità a disposizione.
I limiti di app e social
Se i social hanno una funzione ludica e di intrattenimento, i portali editoriali dedicati alla contraccezione e alla salute sessuale non vanno a inseguire un trend e non hanno l’obbligo di attirare l’attenzione in pochi secondi; possono permettersi di approfondire e articolare rendendo i contenuti completi e rispondendo davvero a tutte le domande. Chiaramente non sono infallibili, ma se redatti da voci autorevoli sono strutturalmente più adatti a informare e a contenere guide dedicate.
Ne è un esempio Mettiche, un portale che tratta temi quali la contraccezione e il benessere sessuale sfruttando un tono di voce accessibile, evitando moralismi e tecnicismi o tabù. Sia chiaro che l’obiettivo non è allontanare dai medici o sostituire specialisti e farmacisti ma semplicemente fornire qualche base in più per capire di cosa si ha bisogno, ed essere preparati in caso di necessità. L’intento è divulgativo, soprattutto verso le nuove generazioni.
La differenza rispetto a un post qualunque? Il contesto. Sapere che la pillola del giorno dopo non è un metodo anticoncezionale regolare, capire come funziona il meccanismo d'azione, conoscere le variabili che possono influenzarne l'efficacia: tutte cose che richiedono spazio. Non bastano tre righe.
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