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Petrolio: OPEC+ aumenterà moderatamente la produzione

Puglia > Bari

I principali paesi produttori di petrolio, dopo aver fortemente frenato la produzione durante la crisi del Covid-19 e alterato i volumi di produzione, sono finalmente riusciti questa domenica 18 luglio a trovare un accordo. Già da agosto riapriranno progressivamente i rubinetti incrementando la produzione di 400.000 barili al giorno.

I principali produttori di petrolio hanno concordato di continuare ad aumentare moderatamente la loro produzione da agosto, lo ha annunciato in una dichiarazione l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (OPEC), superando lo stallo di un disaccordo tra  L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti. Questi ultimi hanno chiesto un aumento della loro quota, richiesta rifiutata dai membri dell'alleanza, in particolare dall'Arabia Saudita.

I 23 paesi dell'OPEC+, guidati da Arabia Saudita e Russia, i quali uniti formano l'OPEC+, si sono incontrati oggi in videoconferenza dopo che l’incontro era stato precedentemente rinviato già il 5 luglio ultimo scorso. Il ministro dell'energia dell'Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, ha affermato di ritenere che l'accordo dimostra che il gruppo potrebbe superare i disaccordi e che il mercato petrolifero ha acquisito ora maggiore chiarezza. "Siamo tornati con tutta la forza e la determinazione", ha aggiunto il principe Abdulaziz, che all'inizio dell'incontro aveva scherzato sul fatto che, come il tormentone di Terminator di Arnold Schwarzenegger "Tornerò", l'Opec+ è "qui per restare".

Molti analisti economici hanno espresso i loro timori sul futuro dell'alleanza, già sull'orlo dell'escalation della crisi lo scorso anno, a causa di un profondo disaccordo tra Mosca e Riyadh, che aveva portato a una breve ma intensa guerra dei prezzi. I prezzi del petrolio, già in calo a causa delle preoccupazioni per l'economia globale, sono crollati nell'aprile 2020 con la diffusione del coronavirus che ha messo a dura prova il consumo globale, i trasporti e le catene di approvvigionamento. L'Opec+ decise quindi di ritirare dal mercato 9,7 milioni di barili al giorno e ripristinare gradualmente l'offerta entro la fine di aprile 2022, contribuendo a far rimbalzare il prezzo dell'oro nero.

Secondo un recente rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia (AIE), la domanda mondiale di petrolio dovrebbe essere superiore alla fine del 2022 rispetto alla fine del 2019. In un altro rapporto, la stessa agenzia ritiene, tuttavia, che la domanda di petrolio diminuirà del 30% tra oggi e il 2030 per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Tuttavia non è certo se la quantità di volume ripristinata dall'Opec+ sarà sufficiente a ridurre significativamente i prezzi nei prossimi mesi, poiché si prevede che la domanda continuerà a crescere.

Luigi Palumbo

Fonte immagine nytimes