L'onorevole Zavettieri sulla ricorrenza di "Mani Pulite" e sulla relazione Corte dei Conti
ROMA, 17 FEBBRAIO 2012 - “A distanza di venti anni dall’inizio di Mani Puliti non si può non registrare il fallimento di quella che, dietro il paravento di una falsa rivoluzione mediatico - giudiziaria, non è stata altro che una mera operazione politica rivolta ad eliminare selettivamente i partiti di governo della I Repubblica e le sue leadership”. Questo quanto dichiarato da Saverio Zavettieri, Segretario nazionale dei Socialisti Uniti, oggi impegnati nel Movimento dei Riformisti Italiani. “In questa stagione politica inopinatamente chiamata II Repubblica - prosegue Zavettieri - sono rimaste disattese tutte le premesse e gli obiettivi di risanamento e di cambiamento economico sociale e democratico ed è rimasta lettera morta la tanto decantata questione morale e la lotta alla corruzione”.[MORE]
“Infatti, proprio oggi, la Corte dei Conti denuncia il dilagare della corruzione che ha raggiunto livelli insopportabili, pur guardandosi bene dall’individuare tra le causa che la determinano il venir meno dei controlli da parte degli organi preposti, a partire dalla magistratura penale, civile e contabile la cui inefficacia ha favorito l’affermarsi di modelli di commistione e gestione della cosa pubblica fuori da ogni norma di legge”.
“Il Parlamento in tutti questi anni è rimasto a guardare privo di forza propria e di rappresentanza dagli interessi generali, ostaggio dei poteri esterni e sommersi che in assenza di politica e di partiti veri hanno imposto le loro regole. Conclude Zavettieri - è arrivato il momento che si dia mandato ad una nuova Assemblea costituente per dare corpo ad un nuovo assetto per avvio una nuova Repubblica”.
L’Ufficio stampa dei “Socialisti Uniti - P.S.I.
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