Festival d'Autunno 2026: musica, visioni e meraviglia a Catanzaro. Video
Festival d'Autunno 2026: Catanzaro celebra la cultura con grandi artisti, produzioni originali e il tema "Musica, Visioni e Meraviglia"
Presentata la XXIII edizione del Festival d'Autunno: da Massimo Ranieri a Dee Dee Bridgewater, passando per Vinicio Capossela, Malika Ayane e Biagio Izzo. Un cartellone che unisce musica, teatro, danza e arti visive per valorizzare Catanzaro e la Calabria.
La XXIII edizione del Festival d'Autunno è pronta a trasformare ancora una volta Catanzaro nel cuore pulsante della cultura in Calabria. Presentata ufficialmente nel corso della conferenza stampa ospitata dalla Camera di Commercio, la nuova edizione conferma il Festival come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del Mezzogiorno, capace di coniugare musica, teatro, danza, arti visive, innovazione e valorizzazione del territorio.
Il tema scelto per il 2026 è "Musica, Visioni e Meraviglia", un titolo che rappresenta molto più di uno slogan. È una dichiarazione d'intenti che racconta la volontà di offrire al pubblico un viaggio emozionale tra linguaggi artistici differenti, esperienze immersive e grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale.
Per oltre un mese il Festival proporrà decine di appuntamenti tra Catanzaro, Borgia e Squillace, coinvolgendo teatri, musei, chiostri, castelli e luoghi simbolo della cultura calabrese, confermando la manifestazione come uno dei principali motori della destagionalizzazione turistica della regione.
Festival d'Autunno, una storia lunga ventitré anni
Ad aprire la presentazione è stata la direttrice artistica e ideatrice del Festival, Antonietta Santacroce, che ha ricordato come la manifestazione sia nata con un obiettivo preciso: innalzare il livello dell'offerta culturale della Calabria e costruire un appuntamento stabile capace di crescere anno dopo anno.
Oggi il Festival d'Autunno rappresenta un vero patrimonio culturale regionale, sostenuto dalla Regione Calabria, dal Comune di Catanzaro, dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, dalla Fondazione Carical, da numerosi partner privati e dalle amministrazioni comunali di Borgia e Squillace, sedi della tradizionale sezione estiva del Festival.
Grazie al finanziamento regionale dedicato ai grandi eventi, articolato su base triennale, gli organizzatori hanno potuto programmare con maggiore anticipo spettacoli e artisti internazionali, auspicando per il futuro un sostegno ancora più strutturato che consenta una pianificazione quinquennale.
"Musica, Visioni e Meraviglia": il significato del tema 2026
Il filo conduttore dell'edizione 2026 nasce da una riflessione profonda sul ruolo della cultura nella società contemporanea.
Come spiega Antonietta Santacroce, la musica continua a rappresentare il cuore pulsante del Festival, ma attorno ad essa si sviluppa un universo composto da teatro, danza, arti visive, installazioni multimediali e performance immersive.
La parola "Visioni" richiama la capacità dell'arte di offrire nuovi punti di vista sulla realtà, mentre "Meraviglia" rappresenta quello stupore autentico che nasce quando lo spettacolo diventa occasione di crescita personale e collettiva.
L'obiettivo dichiarato non è semplicemente proporre eventi di intrattenimento, ma costruire esperienze capaci di mettere in dialogo persone, sensibilità e generazioni diverse, attraverso una cultura inclusiva, accessibile e aperta alla contaminazione tra linguaggi artistici.
Un cartellone che unisce tradizione, innovazione e grandi protagonisti
Anche quest'anno il Festival propone un programma estremamente vario, capace di attraversare generi musicali e forme espressive differenti.
Tra i protagonisti più attesi figurano:
- Massimo Ranieri, che inaugurerà ufficialmente il Festival;
- Vinicio Capossela, con il suo nuovo spettacolo;
- Malika Ayane, per la prima volta a Catanzaro;
- Biagio Izzo, protagonista della sezione teatrale;
- il duo Ebbanesis, che aprirà la sezione estiva a Squillace;
- Dee Dee Bridgewater, autentica leggenda mondiale del jazz e vincitrice di numerosi Grammy Awards;
- Gonzalo Rubalcaba, tra i più grandi pianisti jazz contemporanei, protagonista di un originale omaggio musicale a Pino Daniele.
Il cartellone dimostra ancora una volta la volontà del Festival di superare ogni confine tra i generi, proponendo un dialogo continuo tra musica pop, jazz, canzone d'autore, teatro e danza contemporanea.
Le produzioni originali raccontano memoria, arte e identità
Uno degli elementi distintivi del Festival d'Autunno è rappresentato dalle produzioni originali, realizzate appositamente per la manifestazione e presentate spesso in prima assoluta.
Quest'anno il programma si sviluppa attorno a tre importanti anniversari culturali.
Marilyn Oltre il Mito
In occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, il Festival propone uno spettacolo originale che unisce musica, narrazione e teatro.
Sul palco saliranno l'Orchestra Corelli diretta da Jacopo Rivani, con musiche originali composte da Damiano D'Ambrosio, testi di Silvia Rossetti e l'interpretazione di Marika Bonini, scelta anche per la forte somiglianza con l'attrice americana.
Lo spettacolo sarà accompagnato da una retrospettiva cinematografica dedicata a Marilyn Monroe.
I Racconti delle Fate
Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il Festival porta in scena uno spettacolo dedicato ai più piccoli che valorizza le fiabe meno conosciute dell'autore di Pinocchio.
La rappresentazione unisce teatro, musica dal vivo e sand art, offrendo un'esperienza immersiva e coinvolgente.
Bacharach in Love
Il Festival rende omaggio anche al compositore Burt Bacharach, autore di alcune delle melodie più celebri della musica internazionale, attraverso uno spettacolo che ripercorre la sua straordinaria carriera.
Corpi Liturgici
Tra gli appuntamenti più attesi figura anche Corpi Liturgici, spettacolo di danza firmato da Roberto Zappalà, dedicato agli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi.
L'opera sarà ospitata nello storico Oratorio del Carmine, una location scelta proprio per il suo profondo valore simbolico.
Giovani protagonisti della nuova edizione
Il Festival guarda con particolare attenzione alle nuove generazioni.
La doppia inaugurazione ne rappresenta un esempio concreto.
Il 16 ottobre il Chiostro del San Giovanni ospiterà Carnival, il dj set del producer internazionale GNMR (Gianmaria Coccoluto), accompagnato da un omaggio artistico dedicato a Mimmo Rotella, nel ventennale della sua scomparsa.
Accanto agli spettacoli, il Festival propone:
- lezioni aperte di danza contemporanea;
- performance immersive;
- installazioni multimediali;
- iniziative dedicate agli studenti;
- una politica di sconti per favorire la partecipazione dei più giovani.
Tra gli eventi più innovativi spicca Lady M, una performance multimediale ispirata al Macbeth di Shakespeare e realizzata in collaborazione con l'Accademia di Belle Arti, che unisce tecnologia, teatro e arti visive.
Le location diventano parte dello spettacolo
Uno dei punti di forza del Festival è la valorizzazione dei luoghi simbolo della città.
Gli spettacoli si svolgeranno infatti in alcune delle location più suggestive della Calabria:
- Teatro Politeama;
- Museo MARCA;
- Complesso Monumentale del San Giovanni;
- Oratorio del Carmine;
- Villa Margherita;
- Castello di Squillace;
- Anfiteatro di Borgia;
- Palazzo Mazza.
Ogni spazio è stato scelto per creare un dialogo tra arte, storia e architettura, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso.
Il sostegno delle istituzioni
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti anche il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, l'assessora alla Cultura Donatella Monteverdi, il presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo, il direttore marketing di Main Solution Paola Scuticchio e l'assessore regionale al Turismo Giovanni Calabrese.
Il sindaco Fiorita ha definito il Festival «uno degli elementi identitari della città», sottolineando come, in ventitré anni, abbia accompagnato la crescita culturale di Catanzaro e contribuito a renderla sempre più attrattiva sul piano nazionale.
L'assessora Monteverdi ha evidenziato il ruolo del Festival nella rigenerazione degli spazi urbani e nella costruzione di nuovi luoghi di socialità, mentre Pietro Falbo ha ricordato come il binomio cultura e turismo rappresenti oggi una leva strategica per lo sviluppo economico del territorio.
Anche la Regione Calabria ha ribadito il proprio sostegno alla manifestazione, considerandola uno degli eventi di punta della programmazione culturale regionale e uno strumento fondamentale per promuovere la Calabria sui mercati turistici nazionali e internazionali.
Festival d'Autunno, cultura come motore di sviluppo
Nel corso della presentazione è emerso con forza un concetto condiviso da tutti gli intervenuti: il Festival non rappresenta soltanto una rassegna di spettacoli, ma un vero progetto di crescita culturale, economica e turistica.
L'integrazione tra pubblico e privato, il sostegno delle istituzioni, il coinvolgimento delle imprese attraverso l'Art Bonus e la capacità di attrarre visitatori anche fuori dalla stagione estiva fanno del Festival d'Autunno un modello virtuoso di promozione territoriale.
Il programma del Festival d'Autunno 2026
La manifestazione prenderà il via con la sezione estiva tra Squillace e Borgia, mentre il programma principale si svolgerà a Catanzaro dal 16 ottobre al 14 novembre.
Concerti, teatro, danza, produzioni originali, cinema, performance immersive e grandi eventi internazionali accompagneranno il pubblico in un viaggio che, come suggerisce il titolo di questa edizione, vuole trasformare la cultura in un'esperienza di ascolto, emozione e meraviglia.
Perché, come ricorda Antonietta Santacroce, la vera forza dell'arte è la sua capacità di unire persone, storie e sensibilità diverse in un'unica grande esperienza condivisa.
(Clicca QUI per il video integrale della presentazione della XXII Edizione del Festival D'Autunno)
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