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Covid. nuovo decreto legge. Ecco la bozza dl, spostamenti tra regioni vietati fino al 5 marzo

Lazio > Roma

ROMA, 13 GEN - Sono vietati gli spostamenti tra le regioni e le province autonome "dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021", salvo quelli "motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. 
E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". E' quanto prevede una bozza del nuovo decreto legge sull'emergenza Covid che dovrebbe essere approvato stasera dal Consiglio dei ministri.

Qualora la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale - si legge ancora nella bozza del dl - sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia".

Confermati in massimo due a casa di amici o parenti Spostamento consentito una sola volta al giorno
La bozza del nuovo decreto anti coronavirus conferma la regola che consente a un massimo di due persone di andare a visitare amici o parenti, una volta al giorno. Nella bozza infatti si legge: "in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".

Per Regioni più facile finire in zona arancione
Le regioni che attualmente si collocano dal punto di vista epidemiologico "in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto", con il nuovo decreto legge vengono inserite nel più restrittivo "scenario di tipo 2 e con livello di rischio moderato". E' quanto si legge nella bozza del dl che, di fatto, sancisce il più facile passaggio di una regione 'gialla' in fascia arancione. 

Zona bianca con scenario 1 e rischio basso. Incidenza deve essere inferiore a 50 contagi su 100.000 abitanti
 Il nuovo decreto legge anti-Covid, che dovrebbe essere approvato stasera dal Consiglio del ministri, disciplina la nuova cosiddetta 'zona bianca' nella quale gran parte delle misure restrittive vengono a cessare. In particolare, nella bozza del dl si legge che è il ministro della Salute, con una sua ordinanza, a individuare quali saranno queste regioni. Si tratta di quelle che "si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti". In queste regioni, "cessano di applicarsi le misure" previste dal decreto legge che detta le varie limitazioni oggi in vigore.