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Calcio. Serie A: l'Inter riparte col Genoa, 'saremo pronti'. Nedved, Allegri carico e CR7 resta.

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Calcio. Serie A: l'Inter riparte col Genoa, 'saremo pronti'. Nedved, Allegri carico e CR7 resta; Tare, il mondo guarderà Roma
MILANO, 15 LUG - "Lavoriamo per farci trovare pronti": è la promessa di Simone Inzaghi, dopo i sorteggi del prossimo campionato, ma è un po' la promessa di tutte le squadre di Serie A che a più di un mese dal fischio d'inizio, oggi hanno conosciuto il percorso dell'intera stagione. Sarà l'Inter a dover difendere il titolo, in un'estate che ha visto l'addio di Conte e l'arrivo di Inzaghi. Ripartirà proprio da San Siro contro il Genoa. "Sarà sicuramente una sfida interessante e stimolante", commenta Inzaghi chiamato a raccogliere un'eredità pesantissima. "Conte è il passato.

Ora c'è Simone - taglia corto Marotta a Dazn - che grazie alla fiducia che gli ha concesso la Lazio ha potuto mostrare il suo valore, lo hanno svezzato. Noi abbiamo raccolto quanto fatto da loro". Sarà un campionato intenso, fatto di intrecci, di un presente fortemente condizionato dal passato. Tornano Mourinho, Sarri, Spalletti, Allegri che riaffronteranno vecchi amori e vecchi stadi.

Lo Special One tornerà a San Siro, alla sedicesima giornata, dopo aver detto che ci sono società che vincono senza pagare gli stipendi. "Lo conosciamo, è una grande volpe, è furbo, è abituato a stuzzicare gli avversari, innervosirli e forse stimolarli. Io mi sento sicuramente più stimolato", evita le polemiche Marotta. Ma è chiaro che sarà un campionato dalle battute taglienti. Mourinho sarà protagonista, anche se l'obiettivo della Roma, come spiega Tiago Pinto "non è giocare per vincere" ma costruire basi solide. E' chiamato a conquistare subito un titolo, invece, Massimiliano Allegri che esordirà di nuovo in bianconero contro l'Udinese e con, probabilmente, CR7 in rosa.

"A Udine si soffre sempre, è un campo difficile per la prima partita - avverte Pavel Nedved - ma come dice Allegri bisogna affrontarle tutte. C'era una certa abitudine per cinque anni, poi ci siamo distaccati per due anni ed è andato in vacanza, una piccola vacanza.

Ora è tornato e l'ho visto carico. Ronaldo? Dal suo entourage non c'è riscontro che voglia andare via". Di certo, Allegri non potrà accontentarsi del quarto posto. Un traguardo festeggiato, probabilmente - come ammette Nedved - più dello scudetto vinto da Sarri che proverà a prendersi una rivincita facendo lo sgambetto ai biancori il 21 novembre all'Olimpico. Prima ancora, però, ci sarà l'attesissimo derby romano alla sesta giornata. "Abbiamo portato alla Lazio un grandissimo allenatore e il derby di Roma si guarderà in tutto il mondo con grande piacere": la previsione del ds della Lazio Igli Tare. Le big hanno cambiato guida, stravolto assetti tattici e prospettive, tutte tranne il Milan che ha confermato Pioli ma si ritrova una squadra profondamente mutata negli equilibri. Gli addii di Calhanoglu e Donnarumma sono una ferita aperta, soprattutto quello del portiere eroe dell'Europeo.

"È una perdita importante per noi anche se abbiamo acquistato un grandissimo portiere. È un ragazzo che nasce nel nostro vivaio e vedere quello che ha fatto nel Milan, il fatto che la storia si interrompa fa un po' male. È giusto pensare al passato ma il futuro affascina di più", volta pagina Maldini che annuncia l'arrivo di un altro campione in Serie A: "Domani dovrebbe arrivare Giroud. Olivier è un campione ed è un fresco vincitore della Champions League. E' un giocatore affidabile e che può portare esperienza alla squadra che è molto giovane".