Derby Cosenza–Crotone: Longo in conferenza stampa. Video
Cosenza–Crotone, Longo cambia registro: “Servono cattiveria, concretezza e mentalità”
Alla vigilia di #CosenzaCrotone il tecnico rossoblù traccia la linea: basta accademia, ora contano risultati e maturità
Alla vigilia della sfida del Marulla tra Cosenza e Crotone, mister Emilio Longo parla chiaro. Niente proclami, nessun alibi: il momento impone una svolta concreta, soprattutto sul piano mentale e caratteriale. La partita rappresenta molto più di 90 minuti: è un banco di prova per misurare solidità, maturità e ambizione del gruppo rossoblù.
Reset mentale e svolta caratteriale: il messaggio di Longo
Il concetto ribadito più volte in conferenza è uno solo: non basta giocare bene, bisogna portare a casa punti.
Secondo Longo, il limite principale del Crotone non è tecnico, ma mentale e strutturale.
La squadra ha spesso perso partite che potevano essere almeno pareggiate, mancando concentrazione, cattiveria agonistica e continuità nei momenti decisivi.
Ecco perché il tecnico parla apertamente di un cambio di passo necessario:
meno accademia, più concretezza.
Organizzazione sì, ma da sola non basta
Uno dei passaggi più forti riguarda l’idea di gioco. Il Crotone è riconosciuto come una squadra organizzata, identitaria e piacevole, ma questo non è più sufficiente.
- L’organizzazione tattica resta una base
- I duelli individuali fanno la differenza
- Serve più incisività negli ultimi 20 metri
- Le occasioni create devono trasformarsi in gol
Il calcio, ribadisce Longo, è semplice: la palla deve entrare in porta.
Crotone, terza difesa ma pochi punti: il paradosso
I numeri raccontano una contraddizione evidente:
- Una delle migliori difese del girone
- Difficoltà nel gestire i vantaggi
- Troppe partite perse nonostante buone prestazioni
Per Longo è illogico che una squadra così solida continui a uscire senza punti. Da qui la necessità di alzare il livello prestativo individuale, soprattutto in fase offensiva.
Mercato e professionalità: “Chi è qui deve dare tutto”
Tema inevitabile, quello del calciomercato. Longo è netto:
chi è sotto contratto deve onorare la maglia, indipendentemente dalle voci.
Essere cercati da altri club è motivo di orgoglio, ma chi è pagato dal Crotone deve scendere in campo dando il massimo per il Crotone.
Nessun giocatore escluso per motivi di mercato e rosa al completo, senza infortunati, per la trasferta di Cosenza.
Crotone come punto di arrivo, non di passaggio
Uno dei concetti più forti ribaditi dal tecnico riguarda l’identità del club:
- Crotone è una società importante
- Giocare qui va meritato ogni domenica
- Non bastano partite “sufficienti”: servono prestazioni da sette pieno
Il messaggio alla squadra è chiaro:
chi non alza il livello rischia di perdere il Crotone, non il contrario.
Che Crotone vedremo a Cosenza
Longo non fa promesse, ma indica la strada. Si aspetta:
- Una squadra affamata
- Mentalmente arrabbiata e compatta
- Capace di unire organizzazione e aggressività
- Pronta a giocarsi la partita senza paura
Le parole ora valgono zero. Servono i fatti.
Una partita che vale più della classifica
Contro un Cosenza solido e in piena fiducia, il Crotone è chiamato a dimostrare di essere più squadra, più matura e più concreta.
Per Longo, questa fase può diventare il punto di svolta:
“Tra dieci partite voglio parlare di altro”.
Video integrale - Mister Longo alla vigilia di #CosenzaCrotone
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