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Brasile: ministro Giustizia conferma arresto Morabito

Lazio > Roma

Brasile: ministro Giustizia conferma arresto Morabito. Anderson Torres: "Era in albergo con altri due stranieri"
SAN PAOLO, 25 MAG - Il narcotrafficante Vincenzo Pasquino, 35 anni, è stato catturato in Brasile, dove era latitante almeno dal 2019. E' stato arrestato a Joao Pessoa insieme a Rocco Morabito. Erano inseriti negli elenchi dei latitanti di massima pericolosità.

L'operazione dei carabinieri del Ros, in collaborazione con i Comandi provinciali di Reggio Calabria e Torino, si è svolta in sinergia con la polizia brasiliana e il supporto di Fbi e Dea statunitense. Importante anche il contributo informativo fornito dalle autorità dell'Uruguay; Morabito era evaso dal carcere di Montevideo nel 2019.

Pasquino e Morabito, rispettivamente di Torino e di Reggio Calabria, erano inseriti tra i latitanti di massima pericolosità facenti parte del "programma speciale di ricerca" e nell'elenco dei latitanti pericolosi stilato dal ministero dell'Interno. L'operazione è stata coordinata dalle procure distrettuali di Torino e di Reggio Calabria

In aggiornamento

Rocco Morabito è stato arrestato in un albergo di Joao Pessoa, capitale dello stato di Paraiba, assieme ad altri due stranieri, secondo quanto ha rivelato il ministro della Giustizia brasiliano, Anderson Torres. "L'arresto compiuto dalla polizia federale dimostra, ancora una volta, il nostro impegno nella lotta alla criminalità.

Congratulazioni per la brillante operazione di polizia e di intelligence", ha detto Torres. Il sito del ministero della Giustizia e della sicurezza pubblica brasiliano ricorda che Morabito era ricercato dal 2019, dopo l'evasione in Uruguay, e sul suo capo pendeva un mandato di cattura emesso dal Supremo tribunale federale (Stf).

In aggiornamento

Era considerato punto di riferimento del traffico internazionale di stupefacenti proveniente dal Sud America Vincenzo Pasquino, uno dei due latitanti italiani arrestati in Brasile. Nato a Torino, 31 anni, destinatario di provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Torino il 7 ottobre 2019, era irreperibile dal 5 novembre 2019, giorno dell'esecuzione della misura nell'operazione 'Cerbero' dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino.

Con tale provvedimento cautelare viene accusato di essere un esponente della criminalità organizzata di matrice 'ndranghetista, operativo nel 'locale' di Volpiano, nonché responsabile del reato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti per conto dell'associazione criminale calabrese. Ne è stata dichiarata la latitanza, con provvedimento del Gip di Torino del 9 gennaio 2020, ed è stato inserito nell'elenco latitanti pericolosi nel gennaio 2021.

In aggiornamento

Guerini, cattura Morabito gli dà un duro colpo

"L'arresto in Brasile del boss Rocco Morabito al termine di un'operazione complessa di Carabinieri, Polizia, Interpol, Dea, Fbi statunitense e investigatori brasiliani è un duro colpo alla 'ndrangheta. La lotta contro le mafie e l'illegalità è una priorità, congratulazioni alla Magistratura e all'Arma dei Carabinieri e alle Forze di Polizia": così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini in una nota ha commentato l'arresto, avvenuto nella giornata di ieri, del boss tra i dieci criminali più ricercati al mondo.

Latitante dal 2017, quando era evaso da un carcere in Uruguay, dove si trovava in attesa di essere estradato, è stato arrestato insieme al narcotrafficante Vincenzo Pasquino, si legge nel comunicato del ministero.

"Il successo di questa brillante operazione è la prova dell'incessante lavoro, in Italia e in complesse attività investigative internazionali, svolto silenziosamente dalle nostre forze di polizia, sempre al servizio dei cittadini" ha commentato Guerini gli arresti condotti dai Carabinieri del Ros in collaborazione anche con gli uomini dei comandi provinciali di Torino e Reggio Calabria.