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Blue Origin - il viaggio nello spazio di Jeff Bezos

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NEW YORK, 20 LUGLIO - La capsula New Shepard con a bordo il 57enne Jeff Bezos, accompagnato da Mark Bezos suo fratello, Wally Funk, una pioniera dell’aviazione di 82 anni della corsa allo spazio dagli anni 60, e  Oliver Daemen uno studente dei Paesi Bassi di 18 anni, primo cliente pagante di Blue Origin, figlio del fondatore di “Somerset Capitol Partners”, una società di ‘private equity’, è atterrata nel deserto del Texas dopo un volo suborbitale di circa dieci minuti viaggiando ad una velocità pari a quasi tre volte la velocità del suono, sopra i 100 km di altitudine che segnano la Linea Karman, il limite riconosciuto a livello internazionale tra l'atmosfera terrestre e lo spazio.

“Il giorno più bello di sempre!” - ha commentato dopo l'atterraggio, il fondatore di Amazon, l'uomo più ricco del mondo con un patrimonio netto stimato di 206 miliardi di dollari.

La capsula Shepard ha raggiunto nello spazio velocità superiori a Mach 3 utilizzando un motore alimentato a idrogeno liquido e ossigeno, senza emissioni di carbonio. La capsula si è poi separata dal suo propulsore, e i neo-astronauti hanno trascorso alcuni minuti a 107 km, oltre la linea di Karman. Sono stati in grado di ammirare la curva della Terra e il nero profondo del resto dell'universo, dalle grandi finestre panoramiche che si estendono per un terzo dell'area della cabina. "È tutto nero qui", ha esclamato la signora Funk” .

Dopo alcuni minuti in assenza di gravità, la capsula è scesa in caduta libera prima di dispiegare tre paracaduti giganti, quindi un back-thruster (propulsore posteriore) per atterrare delicatamente nel deserto dopo un volo di una decina di minuti.

Negli ultimi anni, Bezos, che questo mese si è dimesso da amministratore delegato di Amazon, si è concentrato sulla società spaziale che ha fondato nel 2000, ha venduto circa 1 miliardo di dollari in azioni Amazon all'anno per finanziare Blue Origin. L'azienda, che ora intende effettuare voli regolari di turismo spaziale per passeggeri commerciali. Il fondatore di Amazon ha creato Blue Origin anche con l'obiettivo, un giorno, di costruire colonie spaziali galleggianti, dotate di gravità artificiale e dove milioni di persone potrebbero lavorare e vivere. Oggi l'azienda sta sviluppando un razzo orbitale ad alta spinta chiamato New Glenn, ma anche un modulo di atterraggio sulla luna nella speranza di ottenere un contratto con la NASA e il suo programma Artemis, e diventare il principale partner privato dell'agenzia spaziale americana.

Blue Origin prevede altri due lanci quest'anno e "molti di più" a partire dal 2022.

Luigi Palumbo

Fonte immagine: Fox Business