A Melinda Miceli il Premio ISFOA alla Carriera 2026
Nel suggestivo scenario del Palazzo Baronale Caetani di Fondi, si è svolta alle ore 16.00 la solenne cerimonia di conferimento delle lauree e dei titoli accademici promossa dall’Università svizzera ISFOA. Un appuntamento di alto profilo culturale e istituzionale, arricchito dalla discussione di tesi, dall’assegnazione di diplomi di merito e dal conferimento di prestigiosi riconoscimenti.
Presenti autorità civili e religiose come Monsignor Paolo Cartolari, il senatore Salvatore De Meo, il Sindaco di Fondi dr Beniamino Maschietto. Il dr Alberto Succodato dell'I.S.A.S., ha fatto gli onori di casa per suggellare l'apertura della nuova sede ISFOA in Italia a Fondi presso il suo istituto, inaugurata la mattina del 14 febbraio nell'aula Aldo Moro con una conferenza del Senato accademico ISFOA e festeggiamenti. Tra i presenti tantissime autorità politiche e culturali di rilievo ed il Cav Massimo Milazzo Gran Priore del Sovrano Ordine Ospitaliere di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta.
Momento significativo dell’evento, e' stato il conferimento del Premio Internazionale alla Carriera ISFOA 2026 a Melinda Miceli, figura di rilievo nel panorama culturale contemporaneo.
Il premio attribuito a Melinda Miceli rappresenta il coronamento di un percorso straordinario, costruito attraverso decenni di intensa attività intellettuale. Scrittrice, critica d’arte, saggista istituzionale, editorialista Corriere Nazionale e Stampa Parlamento etc., la dott.ssa Melinda Miceli insigne autrice contemporanea internazionale si è distinta per una produzione vastissima, oltre tremila articoli, che abbraccia arte, cultura, spiritualità e ricerca simbolica, e gli innumerevoli incarichi e riconoscimenti istituzionali di cui e' depositaria. A premiare la penna più blasonata della letteratura contemporanea il Magnifico Rettore Pro Vicario Isfoa Dott. Cav. Barone Vincenzo Mallamaci.
La sua opera più nota, Templaris Compendium, è considerata il punto di riferimento nella letteratura templare contemporanea, capace di coniugare rigore storico, profondità esoterica e sensibilità narrativa. Ma è soprattutto la sua capacità di creare ponti tra discipline, arte, filosofia, teologia e antropologia culturale, ad aver motivato il conferimento del premio.
Non meno rilevante è il suo impegno istituzionale e divulgativo; Melinda Miceli ha ricoperto ruoli chiave in enti culturali, promuovendo la valorizzazione del patrimonio artistico della nazione, la conoscenza del Sud e dei suoi borghi, i talenti artistici italiani e non, il genio e il dialogo interculturale tra continenti e discipline con i suoi incarichi di Accademico emerito ed Ambasciatrice culturale. Il riconoscimento ISFOA celebra dunque una carriera prolifica, ed una missione culturale orientata alla diffusione del sapere made in Italy e all'evoluzione della Cultura.
La giornata si è poi conclusa con un momento altrettanto significativo, seppur in un contesto diverso ma complementare: alle ore 20.30, presso il Ristorante Al Boschetto, si è tenuta una cena di beneficenza.
L’iniziativa ha avuto un obiettivo concreto e profondamente umano: raccogliere fondi per l’acquisto di vaccini antimalarici destinati ai bambini dei villaggi della diocesi di Odienè, in Costa d’Avorio. Il progetto è sostenuto dall’Associazione Internazionale di Volontariato Missionario Onlus “E ti porto in Africa”, guidata dal missionario Padre Clovis Prao.
L’accostamento tra la cerimonia accademica e la cena solidale non è casuale, ma rappresenta un messaggio forte: la cultura, quando autentica, non si esaurisce nella celebrazione del sapere, ma si traduce in responsabilità sociale.
In questo senso, la figura di Melinda Miceli incarna perfettamente tale visione. Il suo lavoro non è mai stato fine a sé stesso, ma ha sempre cercato di interrogare il senso profondo dell’esistenza, promuovendo valori di consapevolezza, solidarietà e ricerca interiore.
Il Premio alla Carriera ISFOA 2026 è dunque il tributo a una vita dedicata alla costruzione di significato, alla diffusione della bellezza e all’impegno etico.
Una giornata che ha unito sapere e altruismo, celebrando non solo l’eccellenza accademica, ma anche il valore imprescindibile della solidarietà umana.
Cav. Martino Sgalambro
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