Vertice della Nato, gli alleati scherniscono Trump incontra Giuseppe Conte, 'uomo popolare'
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Vertice della Nato, gli alleati scherniscono Trump incontra Giuseppe Conte, 'uomo popolare'

giovedì 5 dicembre, 2019

ROMA, 5 DICEMBRE - Al vertice Nato di Londra, siparietto con Macron, Trudeau, Johnson e Rutte che si prendono (apparentemente) gioco del presidente Usa Trump. Bilaterale fra l'inquilino della Casa Bianca e il premier Conte. Il tycoon lo definisce 'un uomo popolare', che 'sta facendo un lavoro fantastico'. Ma rilanciando l'allarme su Huawei e 5G, dice di aver parlato all'Italia e afferma che sembra che questa non andrà avanti. 'La sicurezza dell'Italia è garantita e la nostra legislazione in materia è tra le più avanzate', replica invece Conte.
Il dettaglio I leader della Nato hanno adottato una dichiarazione congiunta al vertice di Londra in cui si afferma che "fino a che lavoriamo insieme per prevenire i conflitti e preservare la pace, la Nato rimane la base per la nostra difesa collettiva e il forum essenziale per le consultazioni e le decisioni di sicurezza tra gli alleati". I 29 "riaffermano il legame transatlantico duraturo tra Europa e Nord America, la nostra aderenza agli scopi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e il nostro solenne impegno sancito dall'articolo 5 del Trattato di Washington che un attacco contro un Alleato deve essere considerato un attacco contro tutti noi". "Siamo determinati a condividere i costi e le responsabilità della nostra sicurezza - si legge nella dichiarazione - Attraverso il nostro impegno di investimento in difesa, stiamo aumentando il nostro investimento in difesa in linea con le linee guida del 2% e del 20%, investendo in nuove capacità e contribuendo con più forze a missioni e operazioni". Le spese per la difesa non statunitensi sono aumentate per il quinto anno consecutivo, ribadisce la dichiarazione finale, "oltre 130 miliardi di dollari in più vengono investiti per la difesa: in linea con il nostro impegno sancito dall'articolo 3 del trattato di Washington, continuiamo a rafforzare la nostra capacita' individuale e collettiva di resistere a tutte le forme di attacco. Stiamo facendo buoni progressi.

Dobbiamo fare di più e faremo di più".  "I leader hanno deciso oggi di aumentare la forza di reazione rapida di 30 battaglioni, di 30 squadroni aerei e di 30 navi da combattimento", ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg nella conferenza stampa di fine vertice della Nato a Londra. Inoltre, ha aggiunto Stoltenberg, lo spazio è stato ufficialmente riconosciuto nuovo dominio operativo per la Nato oltre alla terra e al cielo. I leader hanno inoltre convenuto di aumentare la sicurezza delle reti tlc e 5G utilizzando solo sistemi sicuri e resilienti. È stato inoltre  ufficialmente riconosciuto il maggior contributo dato dagli alleati europei e dal Canada al finanziamento della Nato. Nel corso della riunione, ha concluso Stoltenberg, si è anche discusso della Russia e per la prima volta della Cina, la cui ascesa rappresenta una nuova sfida di cui tenere conto. Conte: Nato punto di riferimento militare e politico "La Nato rappresenta una piattaforma unica di dialogo in un contesto che rischia di frammentarsi. Infatti attorno a questo tavolo siedono i principali paesi europei, gli Stati Uniti, la Turchia e il Regno Unito. È stato un punto di riferimento per 70 anni e per quanto riguarda continuerà ad esserlo, non solo per la sua dimensione militare, ma politica", ha detto il premier italiano Conte nel corso della conferenza stampa al termine del vertice Nato. Nel colloquio con Trump di ieri c'è stato "un clima rilassato e cordiale. abbiamo parlato di varie questioni, di campagna elettorale americana, mi ha chiesto come stavano andando le cose in Italia. E se posso dirlo Trump si esprime sempre molto positivamente sull'azione del governo" italiano, ha detto Conte.

Che ha aggiunto: "Non ci aspettiamo dazi americani che danneggino le nostre imprese". "Gli Stati Uniti sono il nostro principale alleato, storicamente e lo rimarrano", ma "quando si tratta di adottare singoli provvedimenti sulla legge di Bilancio, siamo uno Stato sovrano". "Ieri abbiamo avuto occasione di soffermarci anche durante il ricevimento e parlare di molte cose, ma non abbiamo trattato questo tema", ha detto il presidente del Consiglio Conte, in conferenza stampa oggi riferendosi alle parole del presidente Usa che erano circolate in precedenza, secondo cui l'Italia sarebbe stata pronta a rinunciare al 5G cinese. "L'Italia si è dotata di una struttura normativa particolarmente avanzata - ha detto - Non mi risulta che in Europa ci sia un ordinamento più efficace di quello che governa le nostre azioni. Di fronte alla richiesta di qualsiasi operatore, abbiamo strutture che vaglieranno le singole richieste e queste ci attendiamo". Bilaterale Conte-Trump Conte è tornato sul tema 5G dopo l'incontro bilaterale con il Presidente Usa e ha detto di aver chiarito con Trump. Con il presidente Usa "abbiamo chiarito, ho detto che abbiamo una legislazione tra le più avanzate d'Europa che sarà un modello per gli altri. Applicheremo quella normativa e quei controlli e questo ci garantirà per quanto riguarda la protezione di tutti gli asset strategici e da qualsiasi pericolo sul piano della cybersecurity", ha detto Conte.

Di dazi "non se ne è parlato, dunque non sono all'orizzonte, mentre abbiamo parlato della possibilità di cooperare nel campo industriale e aerospaziale", ha detto il premier Giuseppe Conte, dopo l'incontro bilaterale con Trump. Ai cronisti che insistono sulla questione ribadisce che "non ne abbiamo parlato, quindi non mi aspetto affatto" una reazione come quella con la Francia. "Ho richiamato la sua sensibilità per una soluzione politica per la quale ci battiamo, non c'è possibilità di avere una stabilizzazione della Libia in termini di opzione militare, dobbiamo assolutamente avere il loro appoggio per indirizzare una soluzione politica", ha detto Conte. Alla domanda se Trump abbia dato la sua disponibilità a un coinvolgimento in Libia, Conte ha risposto che "è molto attento, sa che noi conosciamo molto bene il dossier sa che a dispetto di quello che semmai altri rappresentano la nostra conoscenza del territorio è ormai datata. E ci consente di fare delle valutazioni più accorte e più attente, più sostenibili anche in prospettiva futura".  
Trump: "Conte sta facendo un fantastico lavoro, è molto popolare" "Sta facendo un fantastico lavoro, è diventato molto popolare in Italia". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando del presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, dopo il loro bilaterale a Londra a margine del summit della Nato. Trump ha poi definito Conte "un buon amico". Trump: "Trudeau ha una doppia faccia". Poi annulla la conferenza stampa Donald Trump ha attaccato oggi al termine del vertice nato di Watford il premier canadese Justin Trudeau, protagonista del siparietto di Buckingham palace in cui alcuni leader alleati sono sembrati prenderlo in giro. Ha "una doppia faccia", ha tagliato corto il presidente Usa interpellato sulla questione dopo un bilaterale con angela Merkel. "È un simpatico ragazzo - ha poi aggiunto - ma probabilmente è irritato" per le mie parole sul fatto che il Canada è fra i paesi che non rispettano gli impegni sui contributi alla Nato.  Il presidente americano, Donald Trump, ha cancellato la conferenza stampa al termine del vertice della Nato a Londra. Il capo della Casa Bianca avrebbe annunciato ai giornalisti che "si torna direttamente a casa. Penso che ne abbiamo fatte molte di conferenze stampa".  In un video 'rubato' ieri a Buckingam palace il primo ministro canadese ironizzava su Trump assieme a Macron e Johnson. Stoltenberg a Macron: l'Alleanza non è "in stato di morte cerebrale" Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha replicato al presidente francese, Emmanuel Macron, che nei giorni scorsi ha definito l'Alleanza atlantica in stato di "morte cerebrale". "Non è questo il caso", ha dichiarato Stoltenberg ai giornalisti, secondo quanto riportato dall'agenzia 'Dpa'. "La Nato è l'alleanza di maggior successo nella storia perché siamo stati in grado di cambiare più e più volte quando il mondo è cambiato", ha spiegato il segretario generale. Macron: non ritratto i commenti sulla "morte celebrale" dell'Alleanza Emmanuel Macron non ritratta le parole pronunciate sulla crisi dell'Alleanza e sulla morte cerebrale dell'organizzazione che hanno fatto infuriare Trump: "Assolutamente sì", ha risposto al suo arrivo al vertice Nato a chi gli chiedeva se tenesse ancora fede a quelle parole. "In realtà ci hanno consentito di avviare alcuni dibattiti cruciali", riguardanti ad esempio il modo in cui creare una pace duratura in Europa e un chiarimento sui nemici. "Credo fosse nostra responsabilità far emergere le ambiguità che potrebbero rivelarsi dannose e affrontare un vero dibattito strategico. È iniziato, sono soddisfatto". Bilaterale Conte-Johnson su Alleanza e Mediterraneo Incontro bilaterale a margine del vertice dei leader della Nato a Londra tra il presidente del consiglio, Giuseppe Conte e il premier britannico Boris Johnson. Sul tavolo, informa palazzo Chigi, i temi legati al futuro dell'Alleanza e la situazione nel Mediterraneo. L'incontro è durato 25 minuti. Incontro Trump-Erdogan a margine dei lavori Il presidente Usa, Donald Trump e il presidente turco, Recep Tayyip Erdoan hanno avuto un incontro bilaterale a Londra a margine del summit della Nato. Un incontro definito ''molto produttivo'' dal portavoce del presidente turco, Fahrettin Altun.

L'incontro a porte chiuse è durato mezz'ora, come ha spiegato l'agenzia di stampa Anadolu senza fornire ulteriori dettagli. Trump elogia l'intervento della Turchia in Siria Il presidente statunitense, Donald Trump, ha elogiato l'intervento turco in Siria. "Il confine e la zona di sicurezza stanno funzionando molto bene e do alla Turchia molto del merito. Il cessate il fuoco tiene" ha detto Trump parlando con i giornalisti, a Londra. Sul suo incontro con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, Trump ha detto che "è andato molto bene. Abbiamo discusso di Siria, abbiamo discusso dei curdi". Johnson: basta liti e divisioni Basta liti e divisioni, la Nato ritrovi lo spirito di concordia che le ha permesso d'essere "per 70 anni un gigantesco scudo di solidarietà". È stato l'appello del premier britannico Boris Johnson in apertura dei lavori ufficiali del vertice. "Se la Nato ha un motto, esso è: uno per tutti e tutti per uno", incita Johnson. Per poi citare l'articolo 5 come "principio essenziale" dell'Alleanza: "Se uno di noi è attaccato, tutti noi andremo in sua difesa".  

Il premier britannico: "Manteniamo impegno 2% del Pil  per la Difesa" Il premier britannico, Boris Johnson, ha dichiarato che "la Gran Bretagna si impegna a mantenere la sua spesa per il bilancio della Difesa Nato al 2%". Nella conferenza stampa a margine del vertice della Nato, in corso a Londra, Johnson ha affermato che gli Stati Uniti danno un "enorme contributo" alla Nato e sono un "pilastro della stabilità per la nostra sicurezza collettiva".  Video scherno a Trump? "Assurdità" Il premier britannico, Boris Johnson, ha definito "un'assurdità"  il video diffuso di lui che sembra schernire il presidente americano, Donald Trump, con altri leader a margine del vertice della Nato in corso a Londra. "Non so da dove venga fuori", ha evidenziato Johnson nella conferenza stampa a margine del vertice. Von der Leyen: la Nato ci sarà sempre, ma serve anche l'Ue "La Nato sarà sempre l'articolo 5, la difesa collettiva. La Nato è l'alleanza militare o di difesa più potente che c'è al mondo.

Ma sono convinta che ci siano dei temi dove non vedo la Nato, ma dove è necessario avere l'Unione Europea con la capacità di agire", ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, durante una conferenza stampa al termine della riunione del collegio dei commissari. "L'Ue è unica per gli strumenti che ha a disposizione: la diplomazia, lo sviluppo, gli investimenti nello sviluppo, ma anche la difesa", ha spiegato von der Leyen. "Bisogna continuare a lavorare per sviluppare l'unione della sicurezza e della difesa () perché voglio che quando c'è una crisi e quando l'Ue è d'accordo di agire, deve avere le procedure e i mezzi per agire davvero", ha detto von der Leyen, ricordando che "5 anni fa in Mali c'era la volontà politica di agire nell'Ue, ma l'Ue non aveva ne' i mezzi, ne' le strutture, ne' le procedure. E' grazie alla Francia che il Mali non è caduto", ha concluso von der Leyen.  
Notizia segnalata da (Rainews)


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