Un Natale senza barriere alla casa circondariale di Catanzaro
Cultura e Spettacolo Calabria

Un Natale senza barriere alla casa circondariale di Catanzaro

venerdì 22 dicembre, 2017

CATANZARO, 22 DICEMBRE - Grande entusiasmo e gioia, come ogni anno ormai, all’interno della casa circondariale di Catanzaro “Ugo Caridi”, diretta da Angela Paravati, dove, per mezzo del concorso “Il messaggio dei Presepi”, i detenuti saranno i protagonisti assoluti con il loro carico di umanità e le proprie storie personali, che si accompagnano all'intensa voglia di riscatto per cui si impegnano guardando ad un’integrazione possibile che significa un futuro diverso. [MORE]

L’iniziativa rientra nell'azione "Il Natale, fraternità senza barriere", con l'obiettivo di permettere che non solo la solidarietà, ma anche arte e cultura entrino in tutte le componenti della società, senza alcuna esclusione o pregiudizio ed è promossa dall’associazione nazionale Consolidal, sezione di Catanzaro, con il patrocinio del Ministero della Giustizia - Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro.

Si tratta di una manifestazione che attraverso l'arte e la cultura vuole lanciare, senza pregiudizi e quindi barriere, un messaggio di inclusione e integrazione per concretizzare la speranza di una seconda possibilità a quanti dimostrano con l'impegno e la sensibilità di guardare davvero a questa prospettiva.

La collaborazione tra la Consolidal e l’Istituto penitenziario è divenuta assidua e sta portando buoni frutti nel percorso di rieducazione dei detenuti. Si è giunti, infatti, alla terza edizione di un evento che negli anni precedenti ha riscosso un enorme successo. Al centro sono i meravigliosi presepi realizzati, completamente a mano, dai detenuti ospiti del carcere di Siano che a gruppi hanno intensamente lavorato da circa tre mesi. I nove presepi realizzati sono stati illustrati alla giuria ed al pubblico che ha assistito all’evento, spiegandone ognuno le motivazioni e lo spirito che li ha indotti a realizzarli. Tutti hanno voluto, comunque, rappresentare l’impegno che li ha animati e, soprattutto, lanciare un messaggio alle giovani generazioni dell’importanza del rispetto della legalità al fine di non commettere sbagli che portano a rovinarsi la vita.

Guardando i presepi si è potuta scorgere non solo un’enorme creatività e manualità, ma soprattutto una profonda intenzione di trasmettere dei pensieri, delle riflessioni, delle idee, sposando spesso la nostra situazione attuale.

La cerimonia di premiazione della gara dei presepi realizzati dai detenuti, si è svolta presso il Carcere di Catanzaro. Hanno partecipato, oltre alla direttrice della Casa Circondariale, Angela Paravati, il Questore, Amalia Di Ruocco, il Prefetto, Luisa Latella, il direttore del seminario regionale, don Rocco Scaturchio, l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Carrozza, la consigliera regionale Wanda Ferro, Maria Manna, presidente di Life Communication, e la dott.ssa Antonini, magistrato del Tribunale di Sorveglianza. La Consolidal, promotrice dell’iniziativa, è stata rappresentata dal presidente nazionale avv. Rosario Chiriano, dal vice presidente avv. Antonio Nania, dal segretario nazionale avv. Luigi Bulotta e dalla presidente della Sezione di Catanzaro e vice presidente nazionale, arch. Teresa Gualtieri, oltre che da numerosi soci.

Il primo premio è andato al presepe intitolato “Sala Hobby” tutto realizzato in stoffa da un gruppo di detenuti che hanno portata avanti l’idea di uno di loro il quale aveva desiderato fortemente una macchina da cucire per poter imparare ad usarla. Il secondo premio è andato al significativo lavoro intitolato “Cecità”, in cui i pastori sono rappresentati bendati, richiamando il messaggio del Vangelo secondo cui Dio viene a dare “la vista ai ciechi e la libertà ai prigionieri”. Terzo classificato l’originale lavoro in sapone intitolato “Un giorno in grotta” ed infine un quarto premio speciale, offerto dall’amministrazione di Catanzaro, è andato a “ Natività in carcere”.

Hanno partecipato al concorso altri lavori intitolati “Una vita dentro un albero”, “Urone”, “Bambini: il mondo delle favole”, “Don Milani e la natività”, “Contro la violenza su tutte le donne”.

Grazie alla Consolidal si è vissuto un pomeriggio all’insegna della solidarietà, del riscatto, della riscoperta dei veri valori sociali. Un pomeriggio in cui la società civile, le istituzioni e gli “ospiti” della Casa Circondariale di Catanzaro hanno condiviso tutto ciò che di straordinario può offrire la speranza. La speranza di un mondo migliore, in cui pian piano possano riemergere le cose più belle grazie alle quali vale la pena vivere, l’amore in primis.

I tre presepi premiati hanno dimostrato di voler trasmettere un forte messaggio sociale, dall’immersione nella modernità, alla violenza contro le donne, alla cecità delle istituzioni nei confronti delle problematiche sociali, fino alla stessa vita vissuta attraverso le sbarre.

Ma la vera vincitrice del concorso è stata la solidarietà, che ha assunto le vesti di un vero trionfo, coinvolgendo con la sua forza trainante ogni parte della società.

I presepi tutti, a prescindere dai vincitori e dagli attestati di partecipazione rilasciati dalla Consolidal a tutti i partecipanti, verranno esposti, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, presso il Comune di Catanzaro, perché i loro messaggi forti e chiari giungano alla città tutta.

Massimiliano Lepera


Autore
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