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Terza serata del 43° MusicAma Festival con il tango argentino “Noches de Buenos Aires”

Calabria > Catanzaro

Musica e ballo, sensualità e passione  sono stati al centro dello spettacolo di tango  argentino “Noches de Buenos Aires”,  insieme  alla Tango Rouge Company, tenuto al Teatro Comunale Grandinetti  di Lamezia Terme e  inserito nella terza serata  del 43° MusicAma Calabria Festival, organizzato da direttore artistico Ama Calabria Francescantonio Pollice  dal 7 al 16 ottobre nelle  varie locations del territorio lametino.

 I migliori ballerini del mondo Neri Piliu, Yanina Quiñones, i due primi artisti  argentini insieme dal 2006,  Giselle Tacon, Nelson Piliu, Melina Mauriño, Luis Cappelletti, Celeste Rey e Sebastian  Nieva,   non solo hanno reso omaggio allo spirito delle milongas di Buenos Aires ma anche a quello della danza e del teatro  offrendo una raffica di emozioni agli spettatori  che hanno espresso il loro consenso con calorosi applausi al termine di ogni esibizione e alla fine dello spettacolo.

Con grande professionalità gli artisti hanno raccontato la storia dell’universo del grande tango, nato da un mosaico di nazionalità che costituiva il paesaggio di Buenos Aires agli inizi del ‘900 fino ai nostri giorni. Ognuno con le proprie cifre stilistiche e con massima precisione tecnica ha contribuito alla narrazione di un percorso armonioso fondato su brillanti interpretazioni e costruzioni sceniche che hanno ammaliato gli spettatori per l’intensità dei colori, del suono, dei sentimenti prorompenti dal palco, immerso quasi nel buio e illuminato fiocamente soltanto in alcuni punti strategici allo scopo di creare atmostere magiche ed irreali.

Il tutto costruito sulle  coreografie curate magistralmente da Yanina Quinones e Neri Piliu, campioni di Tango Salon ed Enscenario, e animato dalla musica dal vivo della Tango Spleen Orchestra, gruppo di quattro elementi  riconosciuto a livello internazionale  che ha proposto alcuni brani del proprio repertorio oltre ai quelli  classici del tango  dei grandi compositori tra cui Piazzolla, il grande innovatore del tango portato ai  massimi livelli, di cui quest’anno ricorre il centenario della sua nascita.

La Tango Spleen Orchestra,   una delle orrchestre al vertice del panorama musicale del Tango, ha dunque presentato  un repertorio caratterizzato da un tango fresco e moderno, supportato  da quadri narrativi rivolti all’origine del tango ancora immersa  nella polvere di Buenos Aires fino ad arrivare al Tango Nuevo.

Un tango, dunque,  raccontato partendo    dagli esigui spazi delle affollate milonghe argentine, nei luoghi di incontro in cui gente senza distinzione di età si esibiva nei café e per strada. Posti in cui Carlos Gardel, Anibal Troilo, Carlos Di Sarli ed altri artisti cominciarono la loro storia e la loro carriera.

 Soddisfatto dell’immediato  successo  il  bandoneo  di Tango Spleen Orchestra Francesco Bruno ha illustrato  i brani proposti   con molta spontaneità  dichiarando di apprezzare l’apertura dei teatri e la ripresa delle attività culturali dopo il lungo lockdown e ringraziando tutti gli spettatori per la loro presenza. Lo spettacolo si è svolto in base alle misure legate al contenimento del Coronavirus e accogliendo un pubblico ridotto rispetto alla consueta capienza ed esigendo il Green Pass da ogni singolo spettatore. 

Lina Latelli Nucifero

Foto di scena