Sgominata banda che effettuava furti nelle gioiellerie del reggino
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REGGIO CALABRIA, 29 NOVEMBRE 2012 - Mettevano a segno rapine in pieno stile cinematografico, creando varchi nelle pareti o nei pavimenti, oscurando le telecamere e utilizzando la fiamma ossidrica per aprire le casseforti. Lavorava così la “banda del buco”, sgominata oggi dalla Sezione Reati della Squadra Mobile di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Rolex”.[MORE]
Il nome dell’indagine trae spunto da quelli che erano gli oggetti più bersagliati dall’organizzazione e che venivano sottratti nelle gioiellerie del capoluogo di provincia. La banda era guidata da Antonino Scappatura insieme ad Adorno Cristoforo Alati, quest’ultimo ancora ricercato e quindi sfuggito momentaneamente all’arresto. Dietro le sbarre sono finiti anche Fabio Cilione, che forniva le armi per le operazioni ai colleghi, Luigi Cuzzupi, Manuel Iosef, Emanuele Alesse, Francesco Scalise e Graziano Calabrò, per quest’ultimo solo arresti domiciliari. Tra gli esercizi commerciali colpiti figurano le gioiellerie Versace, Laura, Giordano e Nicosia.
Soddisfazione tra le forze dell’ordine, che hanno così messo fine alle rapine iniziate nell’Ottobre 2010. Durante la conferenza stampa il questore di Reggio Calabria ha tenuto a precisare che: «in un territorio come il nostro la legalità passa anche attraverso questo tipo di operazioni».
Massimiliano Chiaravalloti