Scontri pro Palestina a Torino: scattano le misure cautelari, operazione “Riot” della Polizia
Violenza durante i cortei per Gaza e la Flotilla: indagini su quanto accaduto tra OGR, Leonardo, Porta Susa e piazza Castello
Dalle prime ore della mattinata è in corso a Torino una vasta operazione della Polizia di Stato, denominata operazione “Riot”, coordinata dalla Procura della Repubblica ordinaria e dei minorenni. L’intervento ha portato all’esecuzione di diverse misure cautelari nei confronti di giovani ritenuti tra i principali responsabili dei gravi disordini avvenuti lo scorso 3 ottobre, durante le manifestazioni pro Palestina e in solidarietà alla Global Sumud Flotilla.
Le indagini mirano a ricostruire una giornata segnata da scontri violenti, danneggiamenti e attacchi alle Forze dell’ordine, che hanno interessato più zone strategiche della città.
I disordini del 3 ottobre: cosa è successo durante le manifestazioni
Il 3 ottobre, a Torino, decine di migliaia di persone erano scese in piazza in occasione dello sciopero generale indetto da CGIL e USB, con cortei distinti e finalità diverse.
Il corteo sindacale si era svolto senza incidenti, mentre altri spezzoni avevano dato origine a episodi di forte tensione in varie aree urbane.
I primi scontri si erano verificati nella zona delle OGR Torino, dove era in corso l’Italian Tech Week, evento internazionale che vedeva la partecipazione, tra gli altri, della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del fondatore di Amazon Jeff Bezos.
Assalti e tensioni davanti alla Leonardo e a Porta Susa
Successivamente, gruppi riconducibili all’area antagonista si erano spostati davanti alla sede della Leonardo, a Collegno, lungo corso Francia, alle porte della città. Qui si erano registrati scontri con le Forze dell’ordine durati circa un’ora, con danni alle strutture esterne e al parcheggio dei dipendenti.
In serata, la situazione era ulteriormente degenerata nel centro cittadino. Presso la stazione di Porta Susa, persone incappucciate avevano lanciato bottiglie e pietre contro gli agenti, dando luogo a momenti di forte tensione.
Devastazioni notturne e danni a “Portici di Carta”
La notte del 3 ottobre si era conclusa con ore di disordini davanti alla Prefettura e lungo via Po, fino a piazza Castello. In particolare, erano stati danneggiati gli allestimenti di “Portici di Carta”, la storica manifestazione libraria in programma dal 4 ottobre, causando ingenti danni materiali e costringendo a una revisione dell’organizzazione dell’evento.
L’operazione “Riot” e il quadro investigativo
Con l’operazione “Riot”, le Forze dell’ordine puntano a fare piena luce su una giornata di violenze urbane che ha segnato profondamente la città. Le misure cautelari eseguite rappresentano un primo passo verso l’accertamento delle responsabilità individuali, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di episodi simili durante future manifestazioni.
L’inchiesta resta aperta e non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.