Romanzo a puntate di Walter Perri. Capitolo 4 “Giulia e la sua anima”
Resilienze Calabria Catanzaro

Romanzo a puntate di Walter Perri. Capitolo 4 “Giulia e la sua anima”

sabato 31 dicembre, 2022

“Che bella questa stanza! Ma è piena di bambole! E’ una meraviglia!”…  “Si Olga, è molto bella… Questa era la mia stanza, sin da quando ero bambina… Ma l’ho lasciata alla prima occasione utile per andare via di casa… Ho fatto l’università tenendo un piede sempre fuori e alla prima occasione sono andata a vivere da sola… So che papà, nonostante si sforzi a non dimostrarlo, in realtà non mi ha mai perdonata per questo…

Ma è sempre stato molto intelligente e ha saputo dividere i suoi sentimenti dal rispetto dovuto alle scelte degli altri, anche quando gli procuravano dolore… Quando mamma è morta ho sofferto molto anche per questa cosa… Mi sono sentita così ingrata ed egoista… Lui lo ha capito, sai?… E ha fatto di tutto perché questi sentimenti lasciassero il posto alla necessità di tornare a stare insieme, per aiutarsi l’uno e l’altra… Ma io ho continuato ad essere odiosamente testarda nelle mie scelte e ho deliberatamente omesso di capire il suo messaggio…

Mio fratello ha fatto il resto… Entrambi avremmo potuto evitare le nostre solitudini ed evitare a papà la sua… Salvo, poi, era sempre stato brillante… a scuola un portento… eccezionale in tutto… avrebbe potuto scegliere il migliore tra i domani che aveva innanzi e invece?… E’ andato ad inguaiarsi in Germania… E’ stata una sorta di colpo di grazia per nostro padre, anche se lui ha sempre cercato di mascherare le afflizioni che provava… Sai, Olga, è come se entrambi i figli avessimo qualcosa da cui scappare…

Eppure papà è sempre stato cosi amorevole, premuroso, non ci ha mai fatto mancare nulla ma quando mamma è andata via, forse questa attenzione è diventata troppo opprimente… Non lo sapeva ma ci abbracciava in un abbraccio continuo che era diventato soffocante e così è accaduto il resto… Solo lui, sola io e solo, terribilmente solo, mio fratello… Olga, capisci cosa c’è dietro questa bella casa, questa agiatezza e questo apparente successo professionale che non mi appaga per niente, ragione per cui forse in effetti parto tra qualche giorno e per andare tanto lontano”... “Giulia, certo che capisco e non credo che potrò fare molto per riportare il sole nella vostra bruma… Certe cose forse sono figlie di una carenza di comunicazione…

Tra di voi, parlavate? Vi aprivate alla reciproca confessione circa le vostre difficoltà esistenziali?”... “No, Olga… siamo sempre stati solo apparentemente molto uniti… Ma ognuno è andato sempre da solo verso il proprio destino… Mamma è morta troppo presto… Ci fosse stata ancora lei, probabilmente le cose sarebbero andate in un modo diverso… Non che papà non abbia cercato di mantenere l’unità familiare….

Ma i papà non sono bravi in queste cose… Per tenere unite le famiglie, ci vogliono le mamme… Del resto, le famiglie le fanno loro, le difendono e le mantengono”... “Giulia, devi trovare il modo per liberarti e per sempre, da queste tue malinconie, da questi disagi dell’anima che alla fine ti sfiniranno e ti faranno sentire inutile… Guarda al passato come un necessario accadimento, sorridi al presente e non pensare al futuro… quello verrà da sé indipendentemente dai tuoi sforzi, che solo in minima parte lo influenzeranno… Il passato è ricordo, il futuro non esiste ancora e solo il presente ti è davanti agli occhi…

Il tuo presente è fatto della tua gioventù, del tuo lavoro brillante, del tuo amore che, tutto sommato, ti tiene in ansia per questo tuo anziano padre e questo tuo debole fratello… Liberati dal resto e il resto ti lascerà in pace a vivere la tua vita… Tuo padre ha vissuto buona parte della sua e non credo che voglia impedirti di continuare a costruire la tua esistenza”... “Hai ragione Olga… ma non è facile… Più si avvicina il giorno della partenza, più mi assalgono i rimorsi… Olga, cerco tanto qualcuno che mi rincuori sulla bontà della mia scelta”... “Giulia, la vita  è solo tua e solo tu hai il diritto di scegliere come viverla… Non devi sentirti in colpa per questa partenza… E’ giusto che ognuno possa determinarsi su come spendere la propria esistenza… Capisco i tuoi dilemmi ma ti faresti un grosso affronto se lasci che prendano il sopravvento sulla tua voglia di vivere senza le ombre che ti hanno accompagnato sino ad oggi”...

“Olga, speravo di rivedere mio fratello… l’ho sentito ieri… non ci sarà verso di incontrarsi per un saluto… mi preoccupa così tanto”... “Giulia, nonostante la tua voglia di stare per gli affari tuoi e fuori dalla tua famiglia, in te è sopravvissuto un animo da chioccia che fatichi a scrollarti di dosso… Noi donne siamo così… Non ce ne accorgiamo ma è la nostra vocazione alla maternità a dettare i ritmi della nostra vita… Probabilmente la morte di tua madre ha contribuito molto ad accrescere questi sentimenti… Ma ora non è più tempo…

E cominci a non avere più tempo… Se mantieni in te questi rimorsi, la tua vita si spegnerà in un agone di dubbi, incertezze e malinconie urticanti… Per me sarà difficile conquistarmi la fiducia di tuo padre ma mi sforzerò perché questo avvenga, te lo prometto… tu pensa a te stessa e solo a te… vedrai, ti accorgerai presto di aver fatto la cosa migliore”... “Olga, nessuno mi aveva parlato mai come hai fatto tu… Mi hai molto rincuorata… Non ti dico che ho del tutto risolto i miei conflitti ma mi ha fatto molto bene parlarne e, soprattutto, parlarne con te… Aspetta… Papà! Siamo qui in camera mia! Dai, vieni! Vieni a vedere come si è sistemata Olga!”-

Walter Perri


Leggi Anche

Capitolo 1° 
Giulia e il campanello
Capitolo 2°
La solitudine
Capitolo 3°
Olga
Capitolo 4°
Giulia e la sua anima
Capitolo 5°
Enzo e Olga


Autore
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