PSC: un'altra speranza affonda nel mare della citta' pitagorica
Politica Calabria

PSC: un'altra speranza affonda nel mare della citta' pitagorica

sabato 11 novembre, 2017

Il Piano Strutturale Comunale dovrebbe rappresentare uno strumento necessario per rifondare la città e ridarle impulso attraverso processi di rigenerazione urbana, tutela e valorizzazione del paesaggio.
CROTONE 11 NOVEMBRE - Una delle negligenze più rilevanti di questa Amministrazione è quella di non aver avviato e concluso l’iter di approvazione del Nuovo Piano Strutturale Comunale (PSC), ai sensi della legge Urbanistica Regionale 19/2002, successivamente modificata ed integrata dalla L.R. 28/2016 e dalla L.R. 21/017; questo, nonostante avesse ereditato dalla precedente amministrazione una proposta avanzata di studio che poteva essere adottata come punto di partenza per la stesura del Documento Preliminare di Piano.[MORE]

Si rammenta che l’attuale Consiglio Comunale, con delibera 164 del 20 dicembre 2016, ha aderito, ai sensi degli artt. 27 quater della L.R. 19/2016 e s.m.i., al principio di pianificazione urbanistica “Consumo suolo zero’’; l’adesione a tale principio ha impegnato il Comune ad adottare il nuovo PSC entro e non oltre il 31 dicembre 2017, termine che alla luce dei fatti non potrà mai essere rispettato, visti i tempi tecnici necessari che intercorrono dalla delibera di adozione del Documento Preliminare di Piano all’approvazione definitiva del PSC in Consiglio Comunale.

Il problema quindi si porrà concretamente dopo il 31 dicembre con la nomina regionale di due commissari ad acta che avranno il compito di espletare, a costo dell’ente esautorato, tutti gli atti e i procedimenti amministrativi di propria competenza, con una durata dell’incarico fino all’approvazione definitiva dello strumento urbanistico.
E’ bene ricordare che i principi dell’urbanistica attribuiscono al PSC un ruolo politico programmatico che, partendo dalla ricognizione delle risorse presenti sul territorio, indica lo scenario dello sviluppo urbano e le strategie per perseguirlo ed un ruolo strutturale di governo e di organizzazione dell’assetto del territorio nelle sue forme fisiche.

L’attuale Amministrazione, con la sua manifesta inerzia, ha dimostrato chiaramente di non avere una programmazione operativa né una “vision” chiara dello sviluppo futuro della città.

Il Paradosso è che in assenza di questo strumento essenziale della pianificazione, a cui tutti gli altri piani attuativi devono adeguarsi (Piano Regolatore del Porto, Piano Spiagge, Piano della Mobilità Urbana, Piano Energetico, ecc.), il dott D. Falzetta, Dirigente del V settore del Comune di Crotone, con determina dirigenziale N. 2154 del 02-11-2017 impegna, senza che il relativo contratto di servizio sia approvato dal Consiglio Comunale, come previsto dall’art.13 del Regolamento sul controllo analogo delle società partecipate e senza che abbia il relativo parere preventivo ai sensi dall’art.239 del D.lgs267/2000, una spesa complessiva di 97.600€ a favore della Società in house Crotone Sviluppo per la redazione di un fantomatico Piano Preliminare Operativo finalizzato, secondo quanto riportato nella determina, all’attuazione delle strategie di sviluppo della città.

Una società, tra l’altro, come comunicato dallo stesso Amministratore Unico dott. Telemaco Pedace , esponente di spicco della corrente dei DemoKratici, che ha riportato nel periodo gennaio-giugno 2017 una perdita di esercizio di -141.432,73 € che ad oggi risulterà sicuramente incrementata. Ed è lo stesso Amministratore a manifestare la sua preoccupazione ed a sollecitare il Comune di Crotone, nella veste di socio unico della società, affinché ricostituisca il capitale sociale necessario e ripiani le perdite accumulate nel suddetto periodo. Sorge allora il fondato sospetto, alla luce della crisi politica che ha investito la maggioranza di questa amministrazione, che l’ ingente somma impegnata per un contratto di servizio della durata di soli due mesi, la cui congruità giustificata in modo opinabile con un’analisi comparativa di situazioni societarie e territoriali non paragonabili al contesto locale, sia il prezzo della pace ritrovata tra la fronda dei dissidenti capeggiata dallo stesso dott. Pedace e la maggioranza, tutto a scapito degli interessi dei cittadini.

Così è trascorso un anno di Non-Governo della città di Crotone, tra negligenze, inottemperanze, inadempienze ed atti risolutivi che investono capitale comune a vantaggio di pochi “privilegiati” verso cui c’è un conto personale o di partito aperto.

Tra festicciole, concertini, mapping, debiti fuori Bilancio, incarichi importanti non giustificati ed affidati sotto soglia senza bando e senza il coinvolgimento del Consiglio comunale si trascina quest’Amministrazione, mentre la città langue e giovani laureati brillanti con esperienza e curricula di tutto rispetto abbandonano l’idea e la speranza di tornare nella propria città di origine, per cercare di restituirle l’antico lustro e splendore del passato.

Notizia segnalata da Ilario (PSC)

 


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