Premier Conte, Recovery Fund sia ambizioso e parta prima del 2021
Politica Lazio Roma

Premier Conte, Recovery Fund sia ambizioso e parta prima del 2021

sabato 9 maggio, 2020

Premier Conte, Recovery Fund sia ambizioso e parta prima del 2021. Premier a Euractiv, preveda una parte di trasferimenti 

ROMA, 9 MAG - Sul Recovery Fund "attendiamo la proposta che la Commissione europea metterà sul tavolo tra qualche giorno. Probabilmente i fondi saranno a regime e gestiti all'interno del budget europeo, ma la posizione italiana è chiara: il programma deve essere ambizioso in termini di risorse raccolte sui mercati, deve finanziare primariamente i settori e i paesi più colpiti dalla pandemia, deve prevedere la disponibilità anticipata rispetto al gennaio 2021 di parte dei fondi. Su tali aspetti la posizione italiana coincide con quella di numerosi altri Stati membri". Lo spiega, in un'intervista a Euractiv, il premier Giuseppe Conte. "I finanziamenti devono essere fatti a lungo termine per permettere di distribuire nel tempo il peso dello sforzo fiscale eccezionale ma temporaneo sopportato ora dagli Stati membri; le risorse devono essere date primariamente agli stati più colpiti e devono prevedere una quota ben significativa di "grants", pur non volendo escludere prestiti; gli Stati dovranno avere il compito di allocarli all'interno di un chiaro quadro di regole comuni", aggiunge. 

Euro ci protegge ma politica monetaria Ue non basta 
Premier a Euractiv, risposta fiscale sia equa per tutti 
 "La Bce sta agendo non a protezione di singoli stati, ma per garantire stabilità finanziaria e corretto funzionamento della politica monetaria nella zona euro. Tutti i paesi membri si avvantaggiano della sua azione. Ritrovarsi nel sistema dell'euro ha contribuito a proteggere i nostri risparmi e a mettere al riparo l'Italia dalla speculazione finanziaria". Lo spiega il premier Giuseppe Conte in un'intervista a Euractiv. "È però giusto osservare che la politica monetaria è una delle gambe su cui ci possiamo poggiare. L'Unione monetaria comporta un legame ancora più stretto tra i paesi membri rispetto alla Ue, quindi dobbiamo necessariamente agire in maniera coordinata, anche sul piano delle politiche di bilancio. La divergenza tra le economie nazionali, già elevata, rappresenta un rischio per il funzionamento del mercato comune e uno ancora più forte per la gestione della politica monetaria. Se la risposta fiscale alla pandemia non sarà equa per tutti, rischiamo effetti assai pericolosi", conclude.


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