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Gimigliano. Pellegrini lasciati sotto il sole: la Calabria piegata ai favori politici

Redazione
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Gimigliano. Pellegrini lasciati sotto il sole: la Calabria piegata ai favori politici
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GIMIGLIANO 26 MAGGIO 2026 - Oggi la nostra comunità ha vissuto una delle pagine più vergognose degli ultimi anni.

Migliaia di pellegrini sono stati lasciati sotto il sole per ore, senza assistenza, senza informazioni, senza rispetto. Donne, anziani, famiglie e ragazzi costretti ad attendere pullman arrivati con ritardi scandalosi, a causa della chiusura di un’arteria fondamentale come il collegamento della Ferrovia della Calabria, appena riaperto dopo un anno di lavori finanziati dal PNRR.

E per quale motivo? Per consentire al Comune di Catanzaro di eseguire lavori che, con logica e serietà amministrativa, avrebbe dovuto completare durante il lungo periodo di chiusura della linea.

Ancora una volta si scaricano i problemi sui cittadini. Ancora una volta si sacrificano i territori interni, le comunità e la dignità delle persone per favorire equilibri politici e convenienze elettorali.

È una vergogna assoluta.

In una terra che continua a parlare di turismo, eventi, sviluppo e accoglienza, oggi abbiamo mostrato il volto peggiore della Calabria: incapacità, disorganizzazione e totale assenza di rispetto verso il popolo.

Io e i miei amministratori siamo stati lasciati soli a gestire la rabbia e la disperazione dei pellegrini, con il rischio concreto che la situazione degenerasse. E mentre la gente soffriva sotto il sole, chi doveva garantire organizzazione e sicurezza è rimasto silenzioso e assente.

Un pensiero va anche alla Ferrovia della Calabria, che purtroppo oggi non è riuscita a garantire un servizio adeguato all’importanza e alla portata di un evento previsto e programmato da tempo, con conseguenti disagi pesantissimi per migliaia di pellegrini.

La verità è semplice e dolorosa: in Calabria le decisioni troppo spesso non vengono prese con il buon senso o nell’interesse collettivo, ma per non disturbare la famosa “valigia elettorale”. Si concedono favori, si evitano scontri politici, si piega tutto agli interessi di pochi. E chi paga? Sempre il popolo.

Ma state tranquilli: il 28, quando la Madonna arriverà a Catanzaro, vedremo sicuramente le passerelle, le sfilate e le fotografie di qualche politico davanti al quadro della nostra Madonna. Li vedremo in prima fila, con le mani giunte e i sorrisi di circostanza, dopo aver lasciato migliaia di fedeli sotto il sole senza dignità e senza rispetto.

Ma una cosa voglio ricordarla a tutti: Lei non dimentica.

La Madonna vede il sacrificio della gente semplice, vede le sofferenze del popolo e conosce la verità dei fatti, oltre ogni passerella e ogni ipocrisia.

Forse è proprio questa l’unica speranza che ci è rimasta in questa terra troppo spesso maltrattata, umiliata e tradita da chi dovrebbe servirla e invece continua a usarla.

Sindaco Avv Moschella Laura


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