Pedofilia, Collins: "Curia romana ci boicotta, non potevo rimanere"
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Pedofilia, Collins: "Curia romana ci boicotta, non potevo rimanere"

giovedì 2 marzo, 2017

ROMA, 2 MARZO - Marie Collins membro fondatore della commissione internazionale contro gli abusi del clero istituita da papa Francesco, si è dimessa:"Non potevo restare". [MORE]

Secondo quanto dichiarato dalla stessa Collins, “ci sono state battute d’arresto costanti. Questo è stato direttamente a causa della resistenza da parte di alcuni membri della Curia vaticana al lavoro della Commissione. La mancanza di cooperazione, in particolare da parte del dicastero, più strettamente coinvolti nel trattamento dei casi di abuso, è stato vergognoso“.

Accuse gravissime, soprattutto perchè provenienti dall’unica persona che aveva subito violenze sessuali rimasta a far parte della Commissione, dopo l'addio di un anno fa di un’altra vittima di preti pedofili, l’inglese Peter Saunders. Le sue dimissioni sono irrevocabili e sono state accolte da papa Francesco, come ha scritto nel pomeriggio L’Osservatore Romano, esprimendo “profondo apprezzamento per il lavoro svolto da lei a favore delle vittime degli abusi da parte di chierici”.

Anche il presidente cardinale O’Malley, ha rilasciato una dichiarazione in cui ringrazia la signora e le esprime gratitudine, annunciando la disponibilità della Collins di a continuare a lavorare per la causa della tutela dei minori, probabilmente come consulente. La signora irlandese aveva presentato le sue dimissioni il 13 febbraio al cardinale americano.

Contemporaneamente Marie Collins ha pubblicato un durissimo commento sul settimanale americano National Catholic Reporter dove punta  il dito contro la Congregazione per la Dottrina della fede spiegando che anche la più semplice richiesta di rispondere “sempre” alle lettere delle vittime degli abusi inviate in Vaticano, secondo le indicazione del Papa, era stata “rifiutata da un ufficiale della Curia”. Il punto principale della sua accusa è sulla mancanza dell’istituzione di un Tribunale speciale, secondo le indicazioni di Bergoglio, per giudicare i vescovi negligenti: «La raccomandazione della Commissione di istituire un tribunale per giudicare i vescovi negligenti era stata approvata dal Papa e annunciata nel giugno del 2015. Finora la Congregazione per la Dottrina della fede, come la baronessa Sheila Hollins ha dichiarato alla Royan Commission (la Commissione governativa australiana che ha indagato sugli abusi in Australia accusando circa 2 mila preti di abusi sessuali, cifra confermata dalla Conferenza episcopale), ha trovato dei problemi legali non meglio specificati e così non è mai stato istituito».

Una situazione difficile e di contrasto all'interno della Curia, quella dipinta dalla Collins, che evidenza una certa resistenza alla rivoluzione che sta portando avanti Papa Francesco all'interno dei meccanismi della Chiesa Romana.

Maria Minichino

(fonte immagine famigliacristiana.it)

 


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