Ospedali San Paolo e San Carlo, NurSind: sedi sindacali trasferite in locali degradati e potenzialmente pericolosi
Infiltrazioni d'acqua, umidità e locali ritenuti non adeguati sotto il profilo della sicurezza. È la situazione segnalata dal NurSind Milano negli ospedali San Paolo e San Carlo, dove i lavori di ristrutturazione in corso hanno comportato il trasferimento delle sedi sindacali interne in spazi che il sindacato giudica non idonei.
I due presidi sono strutture storiche della sanità milanese: il San Carlo Borromeo, inaugurato nel 1967, e il San Paolo, attivo dai primi anni Settanta. Proprio a causa degli interventi di ristrutturazione in corso, alcune funzioni interne - tra cui le sedi sindacali - sono state trasferite in altri spazi.
Secondo il NurSind Milano, tuttavia, le soluzioni individuate presenterebbero criticità rilevanti. Nel presidio San Paolo, in particolare, la nuova collocazione sarebbe uno scantinato con infiltrazioni d'acqua, umidità diffusa e impianti deteriorati. Al San Carlo, invece, le organizzazioni sindacali verrebbero trasferite in una palazzina esterna al monoblocco ospedaliero, una scelta che - secondo il sindacato - rischia di rendere meno immediato il contatto tra rappresentanze e personale sanitario.
Il punto più critico, sottolinea il NurSind, è che l'azienda ospedaliera continui a considerare idonei questi spazi per le attività sindacali nonostante le evidenti criticità segnalate. Una posizione che il sindacato giudica grave e che rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle rappresentanze che ogni giorno operano per tutelarne i diritti.
«Gli infermieri e tutti i professionisti sanitari garantiscono ogni giorno servizi fondamentali per la salute dei cittadini e meritano ambienti di lavoro sicuri, dignitosi e adeguati. Comprendiamo che negli ospedali San Paolo e San Carlo siano in corso lavori di ristrutturazione e ammodernamento, ma proprio per questo ci si aspetterebbe la massima attenzione nel garantire soluzioni temporanee che rispettino pienamente gli standard di sicurezza», sottolinea Giovanni Migliaccio, segretario provinciale NurSind Milano. «Le sedi individuate presentano invece criticità evidenti che riteniamo non compatibili con condizioni di lavoro adeguate».
Il NurSind ha chiesto verifiche da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e ha segnalato la situazione all'Ispettorato del Lavoro e all'ATS affinché vengano effettuati accertamenti sulle condizioni dei locali individuati.
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