Omicidio a Cosenza, fermato un uomo per l’uccisione in via Popilia
Colpi di pistola esplosi dal quinto piano: le indagini dei carabinieri portano al fermo di un vicino di casa
Un grave fatto di cronaca nera a Cosenza ha scosso la città nelle prime ore della giornata. I carabinieri hanno fermato un uomo ritenuto il presunto responsabile dell’omicidio di un 48enne, ucciso a colpi di arma da fuoco nel quartiere di via Popilia, una zona residenziale molto popolata.
La vittima e il fermo: cosa è emerso dalle prime indagini
La vittima è Luca Carbone, 48 anni, colpito mortalmente da un proiettile al torace. Per l’omicidio è stato fermato Francesco De Grandis, vicino di casa dell’uomo, condotto in caserma per essere interrogato dagli investigatori.
Secondo quanto ricostruito finora, l’indagato avrebbe esploso i colpi di pistola dal quinto piano del palazzo in cui entrambi risiedevano. Uno dei proiettili avrebbe raggiunto la vittima in modo fatale, non lasciandogli scampo.
Il possibile movente: dissapori di vicinato
Gli inquirenti ipotizzano che alla base del delitto ci siano dissidi di vicinato, degenerati fino a sfociare nella tragedia. Al momento non risultano collegamenti con ambienti criminali organizzati, ma l’attenzione degli investigatori resta alta per chiarire ogni dettaglio.
Le indagini sull’omicidio a Cosenza sono coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Veronica Rizzaro, che sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione.
Perquisizioni e accertamenti nel condominio
Dopo i primi rilievi sul luogo del delitto, i carabinieri hanno avviato una serie di perquisizioni all’interno del condominio dove viveva la vittima. Gli accertamenti mirano a recuperare elementi utili, compresa l’eventuale arma del delitto, e a verificare la dinamica esatta degli spari.
Nel frattempo, l’intera area è rimasta a lungo presidiata dalle forze dell’ordine, mentre cresce l’attenzione della comunità locale per un episodio che ha profondamente colpito il quartiere.
Omicidio a Cosenza: indagini in corso
Il caso resta aperto e nelle prossime ore potrebbero emergere nuovi dettagli decisivi. Gli investigatori continuano a raccogliere testimonianze e a incrociare i dati per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La città di Cosenza segue con apprensione gli sviluppi di una vicenda che riporta al centro del dibattito il tema dei conflitti di vicinato e delle loro possibili, drammatiche conseguenze.
Presunzione di innocenza
È importante ricordare che, nel sistema penale italiano, vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Come sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, nessuno può essere considerato colpevole fino a condanna passata in giudicato.
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