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Nautica boom, mancano materie prime, frenati nuovi ordini

Liguria > Genova

Nautica boom, mancano materie prime, frenati nuovi ordini. Formenti: "La crescita del 23% poteva essere del 30%".
GENOVA, 19 SET - 
Il Salone Nautico sta andando a gonfie vele per gli espositori, arrivati a Genova comunque già con il portafoglio ordini pieno in un anno d'oro per la nautica. Molti hanno già firmato in questi primi quattro giorni un gran numero di vendite. Sulle giornate e la stagione di ottimismo getta però un'ombra il problema delle materie prime e delle forniture, che arrivano in ritardo e a prezzi altissimi.

"Il nostro portafoglio ordini è praticamente completo per tutto il 2022 - dice Fabio Planamente, amministratore delegato di Cantiere del Pardo (Grand Soleil, Pardo Yachts e VanDutch) - l'unica nota stonata è la preoccupazione che abbiamo per la filiera che non è in grado di seguire, come chiediamo, l'arrivo delle merci e soprattutto i prezzi che continuano a salire a dismisura. Quindi all'euforia di avere tanto venduto si affianca la preoccupazione di riuscire a rispettare i tempi e consegnare le barche entro la stagione".

Non tutti i clienti sono pronti ad aspettare, quando le consegne delle imbarcazioni possono slittare anche a novembre 2022, a estate già finita. Il mercato tira moltissimo e firmare contratti non è il problema, anche al Salone i cantieri stanno facendo il pieno, ma è difficile aumentare la produzione alle condizioni attuali se le materie prime mancano.

Il vicepresidente di Confindustria nautica Piero Formenti è chiaro: "Se non ci fossero stati questi problemi la crescita già favolosa del 23% della nautica poteva raggiungere il 30%". Non dice i numeri Azimut yachts, ma si va sopra quota dieci nuovi contratti chiusi. "Trattative in corso per contratti che si chiuderanno nelle prossime settimane" e clientela non solo italiana ma anche extraeuropea per Permare (Amer Yachts). Nel settore dei gozzi alla Mimì Gozzi parlano di dieci contratti già chiusi.