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Ministro Orlando, scontri a Roma, si deve reagire a nuova strategia eversiva

Lazio > Roma

Ministro Orlando, si deve reagire a nuova strategia eversiva

Non escludo presupposti per sciogliere quelle formazioni

ROMA, 11 OTT - "Si tratta di un movimento consistente che trascina ed esaspera paure reali, quindi questa strategia di rappresenta un salto di qualità nell'ambizione eversiva della destra neofascista". 

A dirlo è il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, parlando degli scontri di Roma in un'intervista al 'Corriere della Sera'. 

Per il ministro, "la nuova strategia eversiva merita una reazione di carattere diverso rispetto a quella un po' accondiscendente che ha sottovalutato certi fenomeni apparentemente di reducismo grottesco". 

"Adesso c'è un disegno che è oggettivamente e visibilmente pericoloso - dice - non escludo che oggi ci siano i presupposti per fare ciò che non si è fatto in passato, cioè, sciogliere quelle formazioni". Orlando aggiunge che "sia sui fascisti che sulla QAnon italiana c'è un pezzo di politica che è ambigua per appetiti elettorali. 

E questo è pericoloso perché legittima determinate posizioni: l'indeciso può essere un interlocutore, non può esserlo il negazionista, il complottista, tanto meno il fascista". 

E in un colloquio con 'La Stampa' sottolinea: "Di fronte a questi attacchi, la Repubblica ha il diritto e il dovere di difendersi. Le forze repubblicane devono reagire immediatamente" Poi aggiunge: "La Repubblica si deve difendere. 

Questa circostanza ha messo chiaramente in evidenza che ci sono formazioni neofasciste nel Paese che utilizzano il malessere, che può essere anche legittimo, nei confronti dei provvedimenti del Governo, per mettere in discussione l'ordine repubblicano. È evidente - ha aggiunto Orlando - che da tempo le organizzazioni neofasciste stanno cavalcando proprio il malessere e il dissenso nei confronti delle misure necessarie a contrastare il virus, utilizzandole con finalità diverse. Questo credo sia un elemento di riflessione che deve portare a delle conseguenze".