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Meteo: irruzione Polare, Festa della Donna mimose sotto la neve? Ecco l’evoluzione

Lazio > Roma

La primavera meteorologica è appena iniziata (quella astronomica prenderà il via il 20 marzo) ma attenzione, l'inverno potrebbe tornare protagonista già la prossima settimana, a partire dalla Festa della Donna, quando ci sarà il rischio di un'irruzione polare in grado di riportare tante piogge e pure la neve a bassa quota.

Facciamo il punto della situazione tracciando le previsioni per il prossimo mese sulla base degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.

I primi giorni del mese di marzo saranno ancora all'insegna dell'anticiclone, ma in seguito la circolazione a livello europeo potrebbe subire un bello scossone: a partire dall'8 marzo, in concomitanza con la Festa della Donna, una poderosa discesa di aria gelida direttamente dal Polo Nord potrebbe dare inizio ad una fase decisamente movimentata e anche piuttosto fredda almeno fino alla metà del mese. Dopo aver attraversato l'Europa centro-settentrionale, le correnti instabili potrebbero riversarsi nel bacino del Mediterraneo, favorendo verosimilmente la formazione di un profondo vortice ciclonico in grado di scatenare forti precipitazioni anche sul nostro Paese, dapprima al Nord, poi anche sul resto delle regioni.

Insomma, si tratterebbe di una sorta di ultimo attacco invernale, di un colpo di coda della stagione fredda, con il possibile ritorno addirittura della neve, fino a bassa quota, soprattutto al Centro-Nord. E non sarebbe di certo la prima volta che si verificano episodi di gelo tardivo.

I rischi di una situazione di questo tipo sarebbero soprattutto per l'agricoltura e per la vegetazione che, dopo le ultime settimane molto miti, risultano già avanti con la stagione, tanto che sono spuntate le prime gemme e i primi fiori.

Una situazione di questo tipo, tra l'altro, avrebbe conseguenze devastanti sia dal punto di vista naturale, sia da quello economico. Attenzione infine anche alla nostra salute, con gli ultimi colpi di coda delle malattie invernali che potrebbero essere favoriti da sbalzi termici particolarmente marcati. (iLMeteo)

In aggiornamento