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Lazio, 3-0 col Milan: addio sogno scudetto. Juve vola via la F1 riparte dall'Austria, Bottas in pole

Piemonte > Torino

Lazio, 3-0 col Milan: addio sogno scudetto. Juve vola via la F1 riparte dall'Austria, Bottas in pole. Delusione Ferrari
TORINO, 5 LUG - Il sogno scudetto della Lazio si infrange al cospetto del Milan che passa 3-0 all'Olimpico. I biancocelesti rimangono secondi in classifica, ma l'Inter può arrivare ad un solo punto in caso di vittoria oggi col Bologna. La Juventus, a +7, vede il nono titolo consecutivo. Oggi in campo anche Brescia-Verona, Cagliari-Atalanta, Parma-Fiorentina, Sampdoria-Spal, Udinese-Genoa e, in serata, Napoli-Roma.  E la F1 riparte dall'Austria. Bottas in pole, dietro Hamilton. Leclerc settimo.


II bianconeri vincono il derby e mettono pressione alla Lazio (ora a -7) che in serata affronta il Milan. Apre Dybala dopo appena 3', raddoppia Cuadrado, Belotti la riapre su rigore, poi Ronaldo si “sblocca” su punizione trovando la sua prima vincente in bianconero; nel finale l’autorete di Djidji. Buffon batte il record di presenze di Maldini. Ammonizioni pesanti per Dybala e De Ligt che, diffidati, salteranno il Milan

Si chiamano gialli pesanti, quelli che costringono giocatori diffidati a saltare la successiva partita per squalifica. Ma in questo caso, il termine “pesante” forse non rende a sufficienza l'idea. Perché la Juve in un colpo solo perde sia Matthjis de Ligt che Paulo Dybala in vista del match di San Siro con il Milan. Che avrà quindi il grande vantaggio di giocarsela senza i due giocatori più in forma della Juve, mica poco. Anche più grande di quello avuto all'Olimpico contro una Lazio priva di Ciro Immobile e Felipe Caicedo. Una situazione che porterà la Juve a vivere un'altra prova del nove, un altro esame di maturità. Perché in questo momento De Ligt è salito a livelli di rendimento impressionanti, sempre il migliore in campo nella fase di non possesso, tanto da riuscire a normalizzare qualsiasi avversario e qualsiasi giocata, come se al suo fianco anche uno come Leonardo Bonucci potesse sembrare un giocatore normale.

Perché in questo momento Dybala sta giocando da fuoriclasse come mai prima d'ora, forse aiutato da ritmi inevitabilmente non alti, ma il numero dieci argentino sta giocando da numero dieci, segnando un gol più bello dell'altro, quasi sempre sullo 0-0, continuando ad allungare la striscia positiva ora giunta a cinque giornate consecutive. E al loro posto si apre una difficile sostituzione. Un po' perché due così quando giocano così non sono sostituibili. Un po' perché chi prenderà il loro posto non si vede da tempo.

ZERO SPACCATO – Prendere Daniele Rugani come esempio. È lui l'unico giocatore della prima squadra (tra quelli a disposizione) a non aver ancora disputato un solo minuto dopo la ripresa dell'attività insieme a Carlo Pinsoglio. Zero minuti in Coppa Italia, zero minuti in campionato, persino gli under 23 Olivieri e Muratore hanno ottenuto degli spezzoni premio. In questa stagione sono solo 7 le presenze di cui appena 3 in campionato, l'ultima il 22 febbraio contro la Spal. Poi gli è successo di tutto: primo calciatore positivo al Covid-19 in Italia, ma anche la gioia incredibile del saper di dover diventare papà tra poco tempo. E ora tocca a lui. A meno che non riesca a recuperare in tempo record Giorgio Chiellini, anche lui fuori da quella partita con la Spal.

TOCCA AL PIPA – E al posto di Dybala ci sarà Gonzalo Higuain. Lui al contrario ha già rivisto il campo alla ripresa del campionato. Fuori per infortunio in Coppa Italia e a Bologna, subito in gol col Lecce, ha messo nel gambe in tutto 39 minuti in questa fase. Poco male e nessun calcolo, Sarri lo ha già spiegato nel post-derby: Higuain giocherà dal primo minuto contro il Milan, darà tutto, quando avrà finito la benzina poi si valuteranno soluzioni alternative. E contro il Milan, uno come Higuain, resta avversario scomodo. Certo che senza De Ligt e Dybala, per i rossoneri sarà molto meno impossibile tentare il colpaccio.